Consiglio Pastorale
Parrocchiale - Anno 2011
Riportiamo in questa
sezione i verbali dei Consigli Pastorali Parrocchiali
dell'anno 2011
Venerdì 11 Novembre 2011
Don Mauro, nell’iniziare il
Consiglio Pastorale, raccomanda alla Comunità la preghiera
per i sessantadue ragazzi che domenica 13 novembre
riceveranno il sacramento della Confermazione e per i circa
trecento che stanno frequentando la preparazione per
ricevere la prima Comunione.
Il Parroco ci informa che sono terminati i lavori di
sistemazione dei locali parrocchiali, ora tornati pienamente
agibili.
E’ stato ricevuto il programma per il pellegrinaggio in
Terra Santa; il pellegrinaggio si svolgerà dal 23 al 30
aprile 2012 per un costo compreso tra i 1030 e 1100 euro a
partecipante; entro il 28 marzo andrà effettuata la
prenotazione fornendo i nomi dei partecipanti e versando
l’acconto; entro il 10 aprile andranno forniti i dati
anagrafici completi per consentire di svolgere le pratiche
di viaggio. Don Mauro ha fatto richiesta di includere nel
programma dei momenti per il rinnovo delle promesse
battesimali, delle promesse matrimoniali e delle promesse
sacerdotali nei luoghi santi; si cercherà di svolgere
inoltre un incontro con i bambini ebrei, palestinesi e
cristiani in un asilo e con i Piccoli Fratelli di Gesù di
Charles De Foucauld a Nazaret. Non appena definito
ufficialmente il programma, Don Mauro lo renderà noto alla
Comunità e verrà predisposta un a locandina in merito.
Il Diacono Pino aggiorna il Consiglio che sono state
individuate le persone che faranno parte della Commissione
Caritas e del futuro Centro di ascolto. Il giorno 22
Novembre alle 20.30 è previsto un incontro in merito con la
commissione Caritas.
Nell’ottica di coinvolgere tutti in vista del Natale a
partire dai più piccoli, gli Ippolotti prepareranno delle
stelle di Natale, confezionate con l’aiuto dei ragazzi delle
cresime che saranno donate ai malati della parrocchia.
Valerio, individuato come responsabile della preparazione
del Capodanno, illustra al Consiglio che l’anno scorso,
sulla scorta dell’esperienza vissuta, è stata predisposta
una scaletta di supporto all’organizzazione così
strutturata: si prevede la presenza di un responsabile
generale che presieda alla supervisione tecnica, alla
raccolta delle iscrizioni ed alla sicurezza dell’evento ed
un responsabile del servizio che coordini la cucina ed
organizzi il servizio in sala. Don Mauro esorta fin d’ora a
candidarsi per i ruoli di responsabile e di servizio per la
preparazione del Capodanno facendo riferimento a Valerio.
Vengono ricordati i punti di attenzione riscontrati negli
anni precedenti che riguardano l’accesso degli anziani alla
sala, le prenotazioni e disdette dell’ultima ora e la
necessità di dare priorità alle persone anziane che
notoriamente conosciamo essere sole e non autonome nel
partecipare. Don Mauro prevede quest’anno di attivare un
numero telefonico ad hoc per le prenotazioni.
Il Parroco a questo punto
invita a riflettere sul fatto che il presbiterio in questo
anno pastorale è impegnato in parrocchia in molte attività e
incontri di formazione e catechesi, che risultano però
essere poco frequentati rispetto alle previsioni e disattesi
anche dai catechisti. Il Parroco ci invita a domandarci
perché non si partecipi alla Lectio Divina e non ci si senta
coinvolti in altri appuntamenti; don Mauro ci ricorda come
vada approfondita la “dimensione spirituale” e come i
catechisti devono sentire per primi la spinta verso gli
appuntamenti di spiritualità previsti in parrocchia per una
crescita spirituale continua.
Il Consiglio riflette che forse per gli incontri sulle opere
di misericordia spirituale vada fatta un’azione di
comunicazione più capillare mentre forse per la Lectio
Divina non si sia accesa una più forte tensione, una
sensibilità spirituale verso questi appuntamenti.
Don Paolo ci ricorda che il nostro fare in parrocchia non
deve essere disgiunto dalla componente di spiritualità e che
i nostri impegni non possono impedirci di ritrovare di più
il nostro Io spirituale; citando Sant’Agostino “Chi ignora
le Scritture, ignora Cristo”.
Don Filippo ci pone la domanda di come si possa restituire
la centralità della Parola alla Comunità e di come forse la
Lectio Divina incentrata sulle letture della domenica
successiva possa disincentivare alcuni a partecipare.
Il Consiglio accoglie l’invito di Don Mauro a riflettere
personalmente sulla capacità di riaccendere in noi il
desiderio di relazione personale con Dio e di come
trasmettere questa sensibilità agli altri parrocchiani.
Don Filippo ci ricorda che da sempre la vita comunitaria dei
cristiani si fonda su Liturgia, Catechesi e Carità e di come
il Catechismo della Chiesa Cattolica nella sua struttura
affianchi agli articoli sulla Fede (Credo), sui Sacramenti e
sulla Morale (Comandamenti) il quarto pilastro della
preghiera, dello spazio interiore di respiro e silenzio
imprescindibile per ciascuno.
Don Mauro conclude la riflessione ricordandoci che Diaconia,
Liturgia e Carità si completano nella Koinonia, il cammino
personale di comunione con il Signore.
Il Parroco conclude il Consiglio con una lettura
sull'“Essere minore”, sul porsi al servizio dei fratelli.
La prossima riunione del Consiglio Pastorale si terrà in
data che verrà individuata e comunicata dal Parroco tenendo
conto degli appuntamenti del tempo di Avvento.
Mercoledì 19 Ottobre 2011
L'incontro
del Consiglio Pastorale è iniziato con la lettura da parte
di Don Mauro del Salmo 24.
Dopo il percorso fatto lo scorso anno sulle Opere di
Misericordia Corporali, quest'anno la comunità verrà
invitata a riflettere sulle Opere di Misericordia
Spirituali; queste ultime ci obbligano molto più ad
interrogarci e a far uscire da noi qualcosa non
necessariamente di materiale. Queste opere spirituali sono
comunque collegate a quelle materiali e ne fanno un
tutt'uno.
Negli incontri mensili che verranno proposti quest'anno, che
si terranno in chiesa e non più al cinema, ci sarà una parte
di istruzione iniziale e poi un momento di preghiera.
Don Mauro ci informa che nel mese di Aprile verrà
organizzato per tutta la comunità un Pellegrinaggio in Terra
Santa, organizzato con l'Opera Romana Pellegrinaggi, ed il
costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1.100 euro; il
preventivo finale arriverà a breve, e se raggiungiamo il
numero di 145 partecipanti ci sarà la possibilità di avere
un volo riservato, con possibili sconti.
A proposito di misericordia è ancora in sospeso il discorso
volto ad aprire un centro di ascolto Caritas parrocchiale.
Ad oggi sono tante le richieste di persone che bussano alle
porte della parrocchia per chiedere lavoro e aiuto, persone
sia italiane che straniere.
Simone interviene dicendo che alla base ci deve essere una
commissione parrocchiale CARITAS con persone provenienti da
tutte le realtà parrocchiali in modo da far veramente
radicare all'interno della comunità questo discorso. Una
cosa diversa è poi il centro di ascolto, per il quale è più
difficile individuare le persone giuste.
Si dovranno organizzare due diversi corsi di formazione, uno
per la commissione ed uno per il centro di ascolto.
Ogni anno la Caritas diocesana organizza corsi per persone
che dovranno operare nei centri d'ascolto, strutturati con
una parte più generica per tutti e poi altri interventi
specifici in base al settore di attività.
La forza che dovrà avere il nostro centro di ascolto è
legata alla capacità di entrare in rete con le altre realtà
presenti sul territorio.
G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) - Si è partiti con un
primo questionario consultivo rivolto alle famiglie e la
scelta iniziale sarà quella di partire con alimenti non
deperibili. Per ora si è messo in moto solo un po' di
passaparola per partire in punta di piedi .
Si suggerisce anche qui di creare una rete con altri G.A.S.
e l'obiettivo dovrà essere quello di armonizzare il "Gassippo"
(è questo il nome del neo-nato Gruppo di acquisto solidale
parrocchiale)
all'interno del contesto Caritas, una volta che sarà
concluso il rodaggio.
Su questo discorso si potrebbe provare a coinvolgere dei
pensionati visto il loro tempo e spiegando loro che il
risparmio verrà rimesso in circolo proprio a sostegno di
famiglie e persone in difficoltà.
AVVENTO - ".... voce che grida nel deserto" dovrebbe
essere il filo che guida il percorso di avvento della nostra
comunità. Ma come attualizzare questa parola?
Bisognerebbe creare un momento per la comunità al pari di
come avviene per la Messa-Cena in periodo di quaresima...
anche con il percorso di "Avvento di fraternità" si vorrebbe
educare alla Carità in tutti gli ambiti della comunità.
Una proposta potrebbe essere la "Lectio Caritatis"
collegando alla lettura della Parola, un qualcosa di
operativo, per riuscire a tradurre in azioni concrete la
Parola stessa che ruoterebbe sul Vangelo della Domenica. Ma
quale ambito scegliere per ...voce che grida nel deserto?
Una proposta potrebbe essere quella del Deserto come ambito
di solitudine e di mancanza di relazione ed in questo
declinare i diversi ambiti di solitudine (malati - anziani -
giovani che non trovano lavoro, etc.).
In questo discorso si inserisce poi l'Emmanule come DIO con
NOI che va oltre la solitudine.
Come l'anno scorso ci sarà un coinvolgimento di tutti i
bambini ed i ragazzi nella preparazione di lavoretti per il
Natale che andranno ad essere valorizzati in alcuni momenti
chiave del periodo Natalizio. Sarebbe bello far vedere ai
ragazzi le foto di quanto fatto l'anno scorso e delle
persone che hanno beneficiato del loro impegno.
Donazione del sangue - Nell'ultima donazione del sangue
organizzata in parrocchia il ritorno è stato molto buono con
la raccolta di 45 flaconi.
E' un'attività che sta prendendo sempre più
piede... "...donare senza ricevere nulla indietro".
Casa Azzurra - Si è partiti con il piede giusto con
laboratori per i ragazzi e con il più diretto coinvolgimento
(e quindi responsabilizzazione) di alcuni ragazzi più
problematici. Ogni incontro inizia con 45/60 minuti di
compiti e poi attività anche nel cortile.
Il 6 Novembre prossimo inizierà il percorso di catechesi
sull'Amore a cui faranno seguito gli incontri nei quattro
gruppi famiglia per la condivisione in gruppi.
Per quanto concerne il cammino di preparazione al Sacramento
della Confermazione per gli adulti, quest'anno a differenze
dello scorso verrà organizzato un unico ciclo di incontri
annuale che inizierà il prossimo 7 novembre.
La prossima riunione del Consiglio Pastorale si svolgerà
venerdì 11 Novembre 2011 alle ore 21.00.
Mercoledì 28 Settembre 2011
Don Mauro inizia il Consiglio
Pastorale, leggendo i seguenti due brani del Vangelo:
Luca 9, 57-62
Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: "Ti
seguirò dovunque tu vada". Gesù gli rispose: "Le volpi hanno
le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il
Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". A un altro
disse: "Seguimi". E costui rispose: "Signore, concedimi di
andare a seppellire prima mio padre". Gesù replicò: "Lascia
che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il
regno di Dio". Un altro disse: "Ti seguirò, Signore, ma
prima lascia che io mi congedi da quelli di casa".
Ma Gesù gli rispose: "Nessuno che ha messo mano all'aratro e
poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio".
Matteo 13, 52
Ed egli disse loro: "Per questo ogni scriba divenuto
discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa
che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche".
Il Parroco commenta che i due brani letti sono utili a
introdurci nel nuovo anno pastorale che vede la nostra
comunità parrocchiale confrontarsi con novità che si
innestano nel tessuto consolidato della Parrocchia. Nel
corrente anno il programma pastorale della Diocesi di Roma
farà riferimento al tema: "Si sentirono trafiggere il cuore"
(At. 2,37); Don Mauro rileva come la nostra comunità sia
ancora scossa dalla morte di Don Giorgio, che è stato figura
di riferimento per molti della Parrocchia cresciuti con lui,
dei quali era confessore e sostegno sempre presente; inoltre
la notizia del nuovo incarico di Don Federico ha lasciato
tutti dispiaciuti. La comunità tuttavia ha modo di
arricchirsi dell’arrivo di Don Paolo, ordinato sacerdote nel
Maggio di questo anno 2011 e del servizio di Don Geremia,
ordinato sacerdote cinque anni fa in Kenia e studente in
Roma presso l’Ateneo Salesiano.
Don Mauro e il Consiglio Pastorale danno il benvenuto ai
nuovi presbiteri.
Su invito di Don Mauro i membri del Consiglio si presentano
indicando le attività che seguono in ambito parrocchiale.
Il Parroco, ascoltando le presentazioni, sottolinea la
ricchezza della comunità dei catechisti presenti nella
nostra comunità ed auspica che all’inizio del prossimo anno
si possa organizzare un ritiro nel quale si ritrovino tutti
i catechisti, a partire dalla catechesi dei battesimi fino
alla catechesi dei fidanzati che si preparano al matrimonio
ed oltre. Don Mauro spiega che i cambiamenti di “ruolo” di
alcuni membri del Consiglio sono stati voluti per evitare
che si creino dei centri di “potere” in alcuni ambiti e per
favorire l’avvicendamento di persone che si assumano
responsabilità nuove in Parrocchia. E’ inoltre opportuno che
tutti abbiano chiara la distinzione tra i “carismi” donati a
ciascuno e i differenti “servizi” nei quali i carismi
possono essere declinati, servizi che possono migliorare con
l’esperienza che si acquisisce nel tempo.
Il Parroco raccomanda che la programmazione dell’anno
pastorale coinvolga quest’anno anche il periodo estivo in
modo tale da supportare in modo adeguato i sacerdoti.
Al momento in Parrocchia sono in corso di svolgimento i
lavori di sistemazione delle stanze in cui si svolge la
catechesi dei bambini per la messa in sicurezza degli
ambienti; i lavori si protrarranno per le prossime settimane
e quindi si rende necessario far slittare l’inizio del
catechismo a lunedì 17 Ottobre.
Il neo-costituito gruppo logistico aiuterà nel coordinamento
delle attività pratiche per eventi e situazioni particolari
quali la giornata di domenica 9 Ottobre nella quale la
comunità saluterà Don Federico e accoglierà Don Paolo e Don
Geremia.
Il Parroco comunica quali saranno le attività parrocchiali
nelle quali saranno referenti i sacerdoti:
Don Paolo sarà riferimento per la catechesi di preparazione
alla Cresima, per il 1° anno del dopo-Cresima, per il
reparto scout 12-16 anni per la preparazione dei matrimoni;
Don Geremia sarà riferimento per il laboratorio missionario,
per i ministri straordinari dell’Eucaristia, per la Legio
Mariae.
Per le famiglie quest’anno verranno tenute delle catechesi
generali aperte a tutte le famiglie della parrocchia alle
quali seguiranno degli incontri di approfondimento
all’interno dei singoli gruppi, incontri guidati dalle
famiglie dei gruppi.
E’ inoltre in programma l’inizio di una serie di incontri
rivolti ai separati, ai divorziati ed ai conviventi
nell’ottica di un’accoglienza nuova della Parrocchia verso
queste persone.
Nei mesi da Ottobre a Dicembre 2011 si terrà un’attività di
formazione Caritas in Parrocchia per coloro che vogliano
diventare volontari Caritas; saranno formate anche le
persone per il centro di ascolto parrocchiale che dovrà fare
opera di discernimento delle reali esigenze di quanti
chiedono aiuto, materiale o spirituale, alla Parrocchia; il
centro di ascolto potrà inoltre indirizzare correttamente
coloro che si rendano disponibili a prestare un servizio per
la comunità.
Sarà proseguito il percorso di riflessione iniziato lo
scorso anno con degli incontri sul tema delle opere di
misericordia spirituale; il Parroco auspica che si possa
creare una riflessione sui deserti attorno a noi nei quali
udiamo voci di richiesta di aiuto che restano inascoltate.
Il 29 Settembre si svolgerà l’incontro dei volontari che
parteciperanno ai progetti di Casa Azzurra; Don Mauro
ricorda che è opportuno porre rimedio al “controllo” del
cortile parrocchiale che andrebbe animato e presidiato in
modo tale da pervenire ad una serena convivenza con i
ragazzi che lo frequentano, alcuni dei quali provengono da
realtà famigliari problematiche.
Il Consiglio richiede che sia svolto un maggiore controllo
del cortile parrocchiale, individuando persone che siano
disposte a presenziare il cortile e a vigilare sul
comportamento dei ragazzi.
Il programma della Diocesi quest’anno verterà su una
riflessione sul percorso dell’iniziazione cristiana e ci
vedrà coinvolti in incontri di condivisione con le altre
parrocchie della nostra prefettura; in tal senso la Diocesi
ha rimarcato la necessità di una grande attenzione dei
catechisti alla preparazione liturgica e alla condotta dei
catechisti che deve informarsi ad un’autentica sequela di
Cristo.
Il presbiterio raccomanda l’importanza di una compostezza e
consapevolezza da parte di tutti, in primis dei catechisti,
negli atteggiamenti da tenere nell’aula liturgica, in modo
che venga riscoperto e trasmesso a tutti il senso del sacro
e della centralità di Cristo nel tabernacolo.
Ai fini organizzativi viene ricordato ai gruppi, nei quali
sia stata raccolta una mailing list, di rendere noti i dati
a Simone al fine di iscrivere tutti alla newsletter
parrocchiale che è strumento utile per facilitare il
contatto tra le persone e per rendere note le iniziative
parrocchiali.
Don Mauro conclude la riunione leggendo il seguente pensiero
di S. Lawrence:
Non
dire mai
Non dire mai:
”Io “,
dì invece: “ Noi “.
Non dire mai: ” Mio“,
dì invece: “Nostro “.
Non dire mai: ”Tocca a lui “,
dì invece: “Incomincio io “.
Non dire mai: ”Non posso “,
dì invece: “Eccomi “.
Non dire mai: ”Vattene! “,
dì invece: “Vieni! “.
Non dire mai: ”Domani “,
dì invece: “Oggi “.
Non dire mai: ”Morte “,
dì invece: “Vita “.
Non dire mai: ”Mai “…
La
prossima riunione del Consiglio Pastorale si svolgerà
mercoledì 19 Ottobre 2011 alle ore 21.00.
Martedì 31 Maggio 2011
L’incontro
inizia con la lettura del brano dell’elezione dei diaconi
(At 7,1-7):
Crescendo il numero dei convertiti alla fede, gli
ellenisti mormoravano contro gli ebrei, parendogli che le
loro vedove fossero trascurate nell’assistenza quotidiana.
Allora i dodici convocarono l’assemblea e dissero: non è
giusto che noi perdiamo di vista la preghiera e l’annuncio
della Parola per il servizio delle mense. Scegliete sette di
voi, ma che siano sette persone fidate, uomini dabbene e
corretti; e li proporremo a sorvegliare questo servizio
amoroso dei poveri. Noi, continueremo ad aver mente al
servizio divino e all’annuncio della Parola. La proposta
piacque all’assemblea, e furono eletti i sette diaconi:
Stefano, pieno di fede e di fortezza, Filippo, Pròcoro,
Nicànore, Timone, Parmenas, Nicola che era proselita d’Antiochia.
Furono presentati agli apostoli, i quali dopo aver pregato
con loro, gli imposero le mani colmandoli di Spirito santo.
Aumentando la predicazione, aumentava anche il numero dei
discepoli in Gerusalemme, perfino dei sacerdoti ebrei
passavano docilmente alla fede.
Questo brano, spiega don Mauro, riassume il momento che
stiamo vivendo in parrocchia: i grandi numeri e
l’inserimento dei piccoli nel servizio così come di persone
che si affacciano per la prima volta ci fanno pensare che
ormai “non siamo più sempre gli stessi”. Questo ovviamente
comporta uno sforzo di tutti per evitare contrasti come
quelli tra i greci – i primi ad essere evangelizzati da
Paolo e Luca – e gli ebrei – convertitisi successivamente;
uno sforzo cioè ad accogliere l’entusiasmo e le proposte del
nuovo che avanza e al tempo stesso di inserirli in percorsi
che hanno già una storia, una tradizione alle spalle. Vi è
poi una difficoltà che la Chiesa di Gerusalemme come noi
oggi dobbiamo affrontare: portare aventi il servizio della
Parola con quello del servizio ai più deboli - per
antonomasia l’orfano, la vedova lo straniero. È una
difficoltà che il nostro presbiterio sperimenta giornalmente
ma che – come negli Atti – può innescare una presa di
coscienza e responsabilità da parte della Comunità
parrocchiale, perché in alcuni ambiti specifici possa
“camminare con le sue gambe”. La corresponsabilità dei
laici, su cui tanto abbiamo riflettuto è infatti una
prospettiva non solo per Sant’Ippolito ma per tutta la
Chiesa, come anche emerge dal tema del prossimo Convegno
Diocesano: Iniziazione Cristiana – "Si sentirono
trafiggere il Cuore". La gioia di annunciare il
vangelo nella chiesa di Roma.
Questo brano, nella sua complessità ed attualità, ci
introduce alla condivisione con il Consiglio Pastorale delle
“Riflessioni
per un percorso di carità” elaborate da una
piccola equipe guidata dal diacono don Pino Massaria
nell’arco di quattro incontri. Gli elementi salienti
riportati da Emilio e Simone sono i seguenti: rileggere
tutto quello che facciamo sotto la lente della Carità a
partire dalle Opere di Misericordia (Mt. 25, tema pastorale
di questo anno) significa mettere al centro la RELAZIONE: "In
che modo sono-siamo entrati in relazione col Signore
attraverso il più piccolo?"
Il percorso sulle sette opere di misericordia corporali di
questo anno ha evidenziato come in queste categorie entrino
molte persone e situazioni davvero prossime a noi e ci
provoca quindi nel concreto ad un esercizio quotidiano della
carità, personalmente e come comunità. Anzi, siamo noi come
comunità che dobbiamo educarci e darci gli strumenti per
contestualizzare o meglio incarnare questa parola in tutte
le realtà in cui viviamo. I principali strumenti che abbiamo
individuato sono l’azione pastorale (nella sua accezione più
ampia) e l’azione di carità, entrambe sostenute da
un’autentica e intensa vita spirituale. Ma la spiritualità
cristiana è spiritualità incarnata e proprio l’Incarnazione
è il punto di partenza per ripensare l’una e attivare
l’altra che a oggi manca.
Centrare l’azione pastorale sulla relazione col Signore,
cioè col Dio-con-Noi, significa educarsi ad una relazione
dinamica, perché scandita dai sacramenti dell’iniziazione
cristiana e dalle varie tappe dalla vita, ma soprattutto
continua che permetta di non vivere la fede in modo
“scollegato” dalla vita e di trasmetterla con un linguaggio
e uno stile di vita adeguato in un percorso sempre più
integrato.
Per l’azione di carità il criterio dell’incarnazione ci
obbliga a partire dalla realtà del nostro quartiere ma anche
dalla realtà della nostra parrocchia. Proprio rileggendo
alcune esperienze recenti come il coinvolgimento delle
famiglie attraverso la catechesi, il laboratorio missionario
e il capodanno con gli anziani abbiamo individuato alcuni
criteri su cui impostare un percorso di carità: la
trasversalità dell’equipe di animazione e del progetto
stesso che consenta, con diversi livelli di partecipazione,
di coinvolgere tuta la comunità, così da creare spazi di
relazione e relazioni evangeliche, che sono il primo
strumento pedagogico per creare una mentalità di carità. Un
ambito privilegiato su cui verificare questi criteri è stato
proprio il mondo degli anziani… immaginando come
considerandoli i punti fermi della comunità si possa
arrivare a tante altre situazioni: dalle badanti ai
commercianti, agli studenti che vivono nel loro stesso
palazzo e responsabilizzare i piccoli del catechismo, i
giovani e le famiglie della parrocchia. Un altro esempio che
descrive più il come fare le cose piuttosto che cosa fare è
l’ipotesi del centro di ascolto: non solo uno sportello di
un’equipe dedicata ma un’educazione all’esercizio quotidiano
della’ascolto che parte dall’ascolto della Parola e si
declina poi nelle nostre realtà facendo di ciascuno di noi
un piccolo centro d’ascolto… così davvero è tutta la
comunità che si mette in ascolto.
Questo riflessioni per quanto ancora teoriche mirano ad
evitare un rischio grande e cioè di “demandare ad altri”
quello che è invece il comandamento e il carisma più grande
e cioè la Carità. Al tempo stesso però ci sono situazioni
che ci interpellano e l’attesa di segni concreti da parte
della comunità e del quartiere. Il primo passo è allora
quello di costituire una Commissione Caritas, i cui membri
indicati dal presbiterio siano rappresentativi di tutte le
realtà parrocchiali. Si sottolineano alcuni aspetti:
l’equipe avrà un ruolo di animazione della carità e non
operativo, e proprio attraverso la sua trasversalità potrà
arrivare ai diversi gruppi e percorsi… aiutandoli a
rileggere sempre la formazione e il servizio sotto la lente
della carità e traendone indicazioni e informazioni di
realtà su cui intervenire, in stretta collaborazione con il
presbiterio e il Consiglio Pastorale.
Per il prossimo anno l’agenda potrebbe essere questa:
costituire la commissione nei prossimi mesi estivi… pensare
una fase formativa in autunno, informativa durante l’Avvento
e il tempo di Natale – anche attraverso il capodanno degli
anziani – e diventare poi operativi da gennaio. Intanto
proporre il percorso sulle opere di misericordia spirituali
che molto concretamente sono centrate sulla relazione e
coinvolgere-valorizzare tutta quella fascia di persone che
oggettivamente non possono fare ma possono pregare – che poi
sono le ACR di una volta che a lungo si sono spese in opere
di carità.
Scarica i verbali degli incontri di
"Riflessione per un percorso di carità"
Don Mauro
ricorda poi i prossimi appuntamenti.
Il 10 giugno i 56notes (gruppo corale della nostra
parrocchia) parteciperanno ad un concerto presso la Baslica
di San Pancrazio.
L’anno pastorale si concluderà con la Veglia di Pentecoste
l’11 giugno che riprenderà la modalità della Messa-Cena,
l’altare in mezzo all’assemblea e le letture della Veglia
nei vari dialetti sono tutti elementi che vogliono rimettere
al centro nella celebrazione il sentirsi famiglia e la
capacità di accogliere.
Nelle date del 13-14 e 16 giugno si terrà il convegno
diocesano sull’Iniziazione cristiana. I primi due incontri
nella basilica di S.Giovanni in Laterano alla presenza
rispettivamente del Santo Padre e del Cardinale Vallini
mentre l’ultimo in parrocchia.
Concludiamo infine l’ultimo incontro del Consiglio Pastorale
di questo anno con la lettura di una preghiera:
Preghiera per restare svegli
O Signore,
che continuamente c’incitasti
a star svegli a scrutare l’aurora
a tenere i calzari e le pantofole,
fa che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra le fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e – caso mai - dacci tu un calcio
per star desti e ripartire sempre
Madeleine Delbrel
Mercoledì 4 Maggio 2011
Don Mauro inizia il Consiglio
Pastorale leggendo i seguenti due brani dell’Antico
Testamento:
Tutta la
comunità degli Israeliti levò l'accampamento dal deserto di
Sin, secondo l'ordine che il Signore dava di tappa in tappa,
e si accampò a Refidim. Ma non c'era acqua da bere per il
popolo. Il popolo protestò contro Mosè: «Dateci acqua da
bere!». Mosè disse loro: «Perché protestate con me? Perché
mettete alla prova il Signore?».
In quel luogo dunque il popolo soffriva
la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè
e disse: «Perché ci hai fatti uscire dall'Egitto per far
morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?».
Allora Mosè invocò l'aiuto del
Signore, dicendo: «Che farò io per questo popolo? Ancora un
poco e mi lapideranno!». Il
Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con
te alcuni anziani di Israele. Prendi in mano il bastone con
cui hai percosso il Nilo, e va'!
Ecco, io starò davanti a te
sulla roccia, sull'Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà
acqua e il popolo berrà». Mosè così fece sotto gli occhi
degli anziani d'Israele.
(Esodo 17,1-14)
Mancava l'acqua per la comunità: ci fu un assembramento
contro Mosè e contro Aronne. Il popolo ebbe una lite con
Mosè, dicendo: «Magari fossimo morti quando morirono i
nostri fratelli davanti al Signore! Perché avete condotto la
comunità del Signore in questo deserto per far morire noi e
il nostro bestiame? E perché ci avete fatti uscire
dall'Egitto per condurci in questo luogo inospitale? Non è
un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non
vigne, non melograni e non c'è acqua da bere».
Allora Mosè e Aronne si allontanarono dalla comunità per
recarsi all'ingresso della tenda del convegno; si
prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore
apparve loro. Il Signore disse a Mosè: «Prendi il bastone e
tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e alla loro
presenza parlate a quella roccia, ed essa farà uscire
l'acqua; tu farai sgorgare per loro l'acqua dalla roccia e
darai da bere alla comunità e al suo bestiame».
Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore,
come il Signore gli aveva ordinato. Mosè e Aronne
convocarono la comunità davanti alla roccia e Mosè disse
loro: «Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire
acqua da questa roccia?». Mosè alzò la mano, percosse la
roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in
abbondanza; ne bevvero la comunità e tutto il bestiame.
Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché non avete
avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome agli
occhi degli Israeliti, voi non introdurrete questa comunità
nel paese che io le dò». Queste sono le acque di Mèriba,
dove gli Israeliti contesero con il Signore e dove Egli si
dimostrò santo in mezzo a loro. (Numeri 20, 2-13)
Il Parroco, traendo spunto dai brani riportati relativi ai
bisogni del popolo degli Israeliti e alle loro lamentazioni
nei confronti di Mosè, ricorda all’assemblea che la roccia
che percuote Mosè per trarne l’acqua e che sta davanti al
popolo è Dio stesso.
Don Mauro fa presente che ha rilevato un senso di stanchezza
e una minore risposta dopo i molti eventi vissuti insieme
durante il corrente anno pastorale. E’ necessario superare
da parte di alcuni un certo senso di protagonismo nello
svolgimento dei rispettivi servizi ed affrontare insieme
alcune difficoltà operative incontrate per far partire nuove
iniziative (viene ricordata la mancanza di locali per
l’iniziativa dei Gruppi di Acquisto Solidale e la necessità
di sistemare al più presto gli scantinati della Parrocchia).
Don Mauro pone il quesito se vi sia spazio in Parrocchia per
le nuove attività e la volontà di rimuovere i “tappi” che
periodicamente ostacolano la vita della comunità.
Tra le criticità Don Mauro per prima indica la difficoltà
che incontra nell’indirizzare le persone, di tutte le fasce
di età, che a lui si rivolgono manifestando la volontà di
prestare servizio nelle iniziative della Parrocchia.
Ad esempio non sono state definite e sono urgenti le linee
guida per inserire nuove persone nei gruppi famiglia.
Il Consiglio condivide che per inserire i ragazzi
disponibili nelle attività di catechesi è necessario che
vengano formati a tal fine, oltre a fare un periodo di
affiancamento, e che comunque debba essere predisposta dalla
Parrocchia una proposta strutturata per chi si renda
disponibile.
In particolare viene suggerito che potrebbe essere
rafforzato il gruppo dei catechisti della preparazione alla
Cresima, vista la delicatezza della catechesi che svolgono
nei confronti degli adolescenti.
Don Mauro ricorda che bisogna essere in grado di discernere
il carisma della persona che si offre a prestare un
servizio; il discernimento viene operato dalla comunità e
confermato dal presbiterio.
Il Parroco ricorda a tutti che i talenti mutano, evolvono
nel tempo e quindi i membri della comunità parrocchiale ed
in primis i presenti al Consiglio Pastorale debbano essere
disponibili ad accettare le indicazioni della direzione
pastorale e quindi accettare quanto deciderà il Parroco per
loro alla fine dell’anno in corso.
Alcuni membri del Consiglio ricordano la richiesta di
assistenza da parte degli anziani della Parrocchia per forme
di ascolto o di assistenza (spesa quotidiana, piccoli
servizi) che si potrebbe fare incontrare con coloro che si
mostrano disponibili; una formazione iniziale è comunque
indispensabile per evitare che inizi entusiastici si
concludano in fallimenti. Negli anni scorsi gli scout
avevano intrapreso una attività di assistenza verso alcuni
anziani che però si è esaurita dopo poco tempo.
Vengono quindi discussi alcuni degli aspetti della vita
della comunità.
Il Parroco desidera che i ragazzi del coro della
celebrazione domenicale delle ore 19.00 riescano ad
integrarsi anche negli altri momenti della vita della
comunità.
Viene ricordato che tutte le attività che si svolgono nella
Parrocchia devono essere strumento di sensibilizzazione per
i parrocchiani e seguire la direzione pastorale.
Alcuni consiglieri rilevano che i venerdì un gruppo di
ragazzi, non facenti parte di gruppi parrocchiali, accedono
al cortile parrocchiale mentre questo viene animato da Casa
Azzurra con un solo responsabile di Casa Azzurra a vigilare.
Il Consiglio concorda che, fino a quando non venga
strutturata una attività oratoriale, rivolta anche a ragazzi
esterni, con opportuno presidio e animazione, non si possano
far accedere gli esterni nel cortile parrocchiale.
Il Parroco indica che le attività svolte da Casa Azzurra in
alcun modo debbano ostare alla partenza di nuove iniziative
della Parrocchia e debbano muoversi in modo integrato nella
pastorale parrocchiale.
Viene sottolineata la particolarità delle attività svolte da
Casa Azzurra nei confronti di bambini provenienti da
famiglie straniere con varie problematicità ed anche
differenti credi religiosi; per seguire le attività Casa
Azzurra si avvale anche di una psicopedagogista retribuita e
per gli aspetti contabili/amministrativi di un
commercialista retribuito. Dopo ampia discussione il
Consiglio, nel quale sono presenti quattro membri del
Consiglio Direttivo di Casa Azzurra Onlus, concorda che sia
necessario un momento di chiarimento con la presidente di
Casa Azzurra riguardo alle attività svolte nei locali
parrocchiali e a come vengano inseriti i volontari per le
varie attività e progetti svolti, viste le difficoltà
riportate da alcuni volontari a prestare servizio.
Don Mauro ricorda a proposito al Consiglio quanto viene
disposto nella nota del Cardinale Vicario circa l’utilizzo
da parte di terzi di spazi e locali parrocchiali, alla quale
nota è tenuto ad attenersi a pena di sanzioni canoniche:
Si elencano le regole
generali, gli schemi tipici obbligatori e la procedura da
seguire, in ordine all’utilizzo di immobili parrocchiali a
favore di terzi.
Autorizzazione canonica
A partire dall’anno 2005/2006 tutti gli atti di concessione
d’uso a terzi (associazioni o persone fisiche) di immobili
parrocchiali, dovranno essere previamente autorizzati dal
Cardinale Vicario, ai fini della loro efficacia e validità.
Nel caso in cui il Parroco, senza autorizzazione, disponesse
dell’utilizzo a favore di terzi di immobili parrocchiali,
attraverso accordi verbali o altri rapporti di natura
obbligatoria o la sottoscrizione di convenzioni, risponderà
personalmente delle obbligazioni assunte e degli eventuali
danni richiesti da terzi.
Tutto ciò è conforme alle disposizioni del Codice di Diritto
Canonico (canoni 1281 §1, 1295) ed al Decreto del Cardinal
Vicario del 29 sett. 1990 n. 863 in materia di atti di
straordinaria amministrazione, per i quali vi è bisogno
della licenza dell’Ordinario (lett. h: “cessione in uso a
terzi a qualsiasi titolo di locali pertinenti alla persona
giuridica”)
Il Parroco
ricorda che venerdì 6 Maggio alle ore 20.30 è previsto un
momento di preghiera per ricordare Sofia, facente parte del
coro delle 19.00, deceduta con sua madre in un incidente
stradale prima di Pasqua. Don Filippo Morlacchi la ricorderà
durante la Messa delle 19.00 di domenica 22 Maggio prossimo.
Don Mauro ricorda che lunedì 9 Maggio alle 21.00 si terrà
l’ultimo incontro sull’opera di misericordia “Seppellire i
morti” presso il cinema delle Province.
Don Mauro conclude la riunione leggendo un’esortazione
tratta dall’omelia tenuta dal Vescovo di Roma, il Beato Papa
Giovanni Paolo II, quando si recò in visita alla nostra
Parrocchia nel 1984:
So che la vostra popolazione
parrocchiale è molto numerosa e composita dal punto di vista
dei ceti sociali e delle professioni. La messe è dunque
abbondante per gli operai del Vangelo. So anche che tra voi
le iniziative, i gruppi, le attività non mancano. Raccomando
che questo vostro pluralismo vivace e rigoglioso sappia
sempre estrinsecarsi sulla base di una indiscussa fedeltà
agli autentici principi di unità nella fede e nella carità,
in comunione con i vostri pastori. Tali principi infatti
fondano la vera efficacia delle molteplici e diverse
attività.
"Beato l’uomo di integra condotta, che cammina nella legge
del Signore."
Che queste parole, prese dalla liturgia odierna, rimangano
in voi, cari fratelli e sorelle, come espressione dei
fervidi auguri che vi fa il Vescovo di Roma n occasione
della visita odierna.
Don Mauro
invita a fare nostro questo richiamo.
La prossima riunione del Consiglio Pastorale si svolgerà
martedì 31 Maggio 2011 alle ore 21.000.
Lunedì
4 Aprile 2011
Don Mauro
inizia il Consiglio Pastorale presentando il documento della
Conferenza Episcopale Italiana “Educare alla vita buona del
Vangelo” – Orientamenti pastorali dell’episcopato italiano
per il decennio 2010-2020 – che viene distribuito ai
presenti. Gli orientamenti contenuti nel testo saranno anche
oggetto del convegno diocesano del prossimo giugno.
Il Parroco, traendo spunto dal testo, invita a riflettere
sulla modalità con la quale Gesù ha accolto il suo popolo e
sulla “pedagogia” di Gesù, che non ha tenuto corsi di
formazione ai suoi apostoli ma li ha condotti per mano ad
imparare sul campo come servire il popolo di Dio, dando loro
fiducia. Don Mauro ricorda, vista la situazione attuale
geopolitica nella quale l’Italia è coinvolta, che le sfide
di accoglienza ed integrazione del prossimo sono pressanti
per tutte le parrocchie di Roma e già ci vedono coinvolti
direttamente.
Don Mauro, in relazione al tema della carità, condivide con
il Consiglio l’iniziativa che sarà svolta con i bambini che
si preparano alla Prima Comunione; per rispondere alle
necessità segnalate dalla casa-famiglia della Caritas
diocesana "Casa di Cristian", centro di prima
accoglienza per madri con bambini senza fissa dimora che
versano in condizioni di grave disagio sociale, verranno
raccolti articoli per l’infanzia (pannolini, latte in
polvere, biscotti…) e articoli sanitari e di abbigliamento
per le mamme, molte delle quali delle minorenni. Questa
iniziativa darà continuità a quanto si sta già facendo con
la celebrazione della Messa-Cena quaresimale.
Sempre sul tema della carità, durante l'incontro del
consiglio è stato proiettato il filmato “La voce di chi
non ha voce”, realizzato dalla Caritas di Roma, nel
quale viene presentato il punto di vista “dal di dentro”
delle persone che vivono ai margini nella nostra comunità,
nella storia. Nel filmato sono portate le testimonianze
delle persone che sono sole, senza speranza, perché vengono
lasciate dalla comunità in queste condizioni; il filmato ci
invita a riflettere sul come, vivendo la comunione con
queste persone, percorrendo la strada del fermarsi accanto a
loro, sia possibile accogliere l’annuncio di Gesù che ha
avuto come destinatari privilegiati i poveri ai quali la
Caritas vuole dare voce. Il Parroco ci invita a riflettere
sulla tendenza che abbiamo a demandare a “enti”, a
“strutture” ecclesiastiche o laiche la risoluzione del
problema dell’assistenza; ci indica che il primo passaggio
deve essere di interrogarci, come persone e come cristiani,
su come possiamo metterci in relazione con le persone che ci
chiedono aiuto.
Don Mauro ci invita a portare le nostre riflessioni sugli
esercizi spirituali svolti a Sacrofano. Viene indicato come
sia emersa la situazione di solitudine in cui vivano e si
sentano molte persone; questo segnale andrebbe colto per far
fronte concretamente a questo disagio. Tutti hanno
apprezzato la concretezza dei temi affrontati, attingendo
all’esperienza vissuta da Don Gaetano Montana, e
l’accoglienza della struttura di Sacrofano è stata positiva.
Come punti di miglioramento è stato indicato di evitare nei
momenti di socializzazione, quali i pasti, di formare dei
gruppi precostituiti favorendo la conoscenza di altri
parrocchiani; è inoltre indicato che tutti sentano la
condivisione in gruppo come un momento necessario e non
facoltativo per mettere in comune le proprie riflessioni ed
esperienze. Viene condiviso che sarebbe opportuno studiare
una modalità per portare un messaggio, di quanto vissuto
negli esercizi spirituali, anche ai genitori dei ragazzi
delle catechesi della prima comunione. Alcuni parrocchiani,
che non hanno potuto partecipare agli esercizi, hanno
richiesto una modalità con la quale sia possibile riportare
loro sinteticamente l’esperienza degli esercizi spirituali.
Viene riportato in Consiglio che alcuni parrocchiani hanno
chiesto quali iniziative abbia previsto la Parrocchia in
vista della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Don
Mauro riferisce al Consiglio che alla data del 4 Aprile non
sia stata data una comunicazione ufficiale alle parrocchie
da parte della Diocesi in merito all’evento del 1° Maggio.
Vista la sensibilità percepita dal Consiglio sulla necessità
di onorare adeguatamente la memoria del Papa in occasione
della sua beatificazione, viene condiviso di prevedere un
momento ad hoc durante la settimana santa per ricordare
Giovanni Paolo II, in attesa di ricevere le istruzioni dalla
Diocesi sulle iniziative della beatificazione.
Stefano Boldrighini informa il Consiglio sulla possibilità
di far partire i Gruppi di Acquisto Solidale. Inizialmente a
metà Aprile verrà inviato alle famiglie facenti parte dei
gruppi famiglia della parrocchia un questionario per
vagliare la richiesta di beni ai quali si sia interessati.
Successivamente ci sarà un periodo di sperimentazione nel
quale il GAS fornirà un bene per testare la macchina
organizzativa. Sulla base degli ordini pervenuti per n+1
pezzi di un prodotto, 1 resterà a disposizione per la
distribuzione solidale.
Viene riportata in Consiglio la necessità di un’adeguata
sorveglianza degli accessi al cortile parrocchiale; dopo
breve dibattito, vista l’ora e la necessità di un esame
approfondito per intraprendere azioni efficaci, si concorda
di porre l’argomento all’ordine del giorno della prossima
riunione del Consiglio con priorità.
Don Mauro relaziona il Consiglio Pastorale sul bilancio
economico consuntivo dell'anno 2010 , ratificato dal
Consiglio per gli Affari Economici, indicando voci ed
importi di entrate e uscite. Il bilancio si è chiuso con un
saldo positivo, come pure positivo è l’andamento economico
dei primi mesi dell’anno 2011.
Don Mauro conclude la riunione con la preghiera di
affidamento a Maria riportata nel documento della CEI
“Educare alla vita buona del Vangelo”:
Maria, Vergine del silenzio,
non permettere che davanti alle sfide di questo tempo
la nostra esistenza sia soffocata
dalla rassegnazione e dall’impotenza.
Aiutaci a custodire l’attitudine all’ascolto,
grembo nel quale la parola diventa feconda
e ci fa comprendere che nulla è impossibile a Dio.
Maria, Donna premurosa,
destaci dall’indifferenza che ci rende stranieri a noi
stessi.
Donaci la passione che ci educa a cogliere il mistero
dell’altro
e ci pone al servizio della sua crescita.
Liberaci dall’attivismo sterile,
perché il nostro agire scaturisca da Cristo, unico Maestro.
Maria, Madre dolorosa,
che dopo aver conosciuto l’infinita umiltà di Dio
nel Bambino di Betlemme,
hai provato il dolore straziante
di stringere tra le braccia il corpo martoriato,
insegnaci a non disertare i luoghi del dolore;
rendici capaci di attendere con speranza quell’aurora
pasquale
che asciuga le lacrime di chi è nella prova.
Maria, amante della vita,
preserva le nuove generazioni
dalla tristezza e dal disimpegno.
Rendile per tutti noi sentinelle
Di quella vita che inizia il giorno in cui ci si apre,
ci si fida e ci si dona.
La prossima
riunione del Consiglio Pastorale si svolgerà mercoledì 4
Maggio 2011 alle ore 21.00.
Mercoledì 23 Febbraio 2011
Don Mauro presenta al
Consiglio Pastorale tre nuovi membri che arricchiranno il
Consiglio rappresentando le realtà del gruppo di
preparazione alla Cresima, del coro della messa delle 19.00
e dei Ministri straordinari dell’Eucaristia. Il Parroco apre
poi l’incontro con la lettura del Vangelo di Marco (Mc 5,
25-34).
Ora una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia e
aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo
tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando,
udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle,
e gli toccò il mantello. Diceva infatti: "Se riuscirò anche
solo a toccare il suo mantello, sarò guarita".
E subito le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo
corpo che era stata guarita da quel male.
Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui,
si voltò alla folla dicendo: "Chi mi ha toccato il
mantello?". I discepoli gli dissero: "Tu vedi la folla che
ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?".
Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva
fatto questo. E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò
che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse
tutta la verità. Gesù rispose: "Figlia, la tua fede ti ha
salvata. Và in pace e sii guarita dal tuo male".
Il brano dell’evangelista Marco costituirà il
riferimento degli esercizi spirituali che si svolgeranno a
Sacrofano dall’11 al 13 Marzo, tenuti da Don Gaetano
Montana, Direttore dell’ufficio per l’insegnamento della
religione cattolica della Diocesi di Agrigento. Il Parroco
ci invita a riflettere su come la misericordia giunga
all’uomo tramite lo sguardo di Dio e il “toccare”
Dio; momento cardine del brano del Vangelo è
l’interrelazione che si instaura tra Dio e l’uomo, che viene
visto da Dio nella sua interezza e dignità di persona che
viene “rialzata” dalla misericordia di Dio. Don Mauro ci
anticipa che nel corso degli esercizi spirituali
parrocchiali rifletteremo su altri brani delle scritture
centrati sull’esperienza della misericordia di Dio che
rialza l’uomo: la guarigione del paralitico alla porta Bella
del tempio, Gesù e l’adultera e il dialogo tra Gesù e il
buon ladrone.
Don Mauro ricorda che, sulla scorta dell’esperienza
dell’anno precedente, verrà fatta il primo giorno degli
esercizi una introduzione esplicativa su cosa siano gli
esercizi spirituali per aiutare tutti i partecipanti ad una
fruizione ottimale di queste giornate. Verranno fatti, in
parallelo con quelli degli adulti, anche gli esercizi
spirituali per i bambini presenti a Sacrofano; i bambini
suddivisi in due fasce d’età saranno seguiti ed animati nei
loro esercizi dai ragazzi del dopo-Cresima che svolgeranno
in questa esperienza la loro prima attività di catechesi,
non limitandosi quindi ad una sola attività di baby-sitting.
Si è condivisa l’opportunità di organizzare l’orario delle
giornate degli esercizi spirituali in modo tale da avere un
migliore bilanciamento tra le attività di
riflessione/meditazione personale (maggiormente presenti il
sabato) e i momenti di condivisione in gruppi (più presenti
la domenica); si individueranno come referenti nei gruppi di
condivisione dei catechisti che possano favorire con la loro
esperienza una migliore relazione tra le persone; Don Mauro
indicherà le linee guida per condurre in modo utile
l’esperienza della condivisione nei gruppi.
Il Consiglio condivide l’osservazione che nel dopopranzo sia
opportuno che i bambini stiano con i genitori fino
all’istruzione pomeridiana, come pure che partecipino a
tutte le celebrazioni eucaristiche che diventeranno quindi
momenti pienamente comunitari.
Don Mauro è quindi passato all’organizzazione del prossimo
incontro che verterà sull’opera di misericordia “Visitare
gli ammalati”. Il tema consentirà di parlare alla parrocchia
della sempre crescente richiesta di sostenere le persone
sofferenti. Il Consiglio ha condiviso le proposte di portare
in questo incontro la testimonianza di una persona che
svolge nella Caritas Diocesana il servizio di aiuto alla
persona con assistenza domiciliare, di parlare di quali
siano le nuove tipologie di malattie che richiedono sostegno
(malattie croniche progressive, depressioni, dipendenze) e
di spiegare ai partecipanti all’incontro il significato del
sacramento dell’Unzione degli Infermi, che la Chiesa ha
previsto per confortare chi è provato dall’infermità.
Prima di passare a parlare dell’imminente Quaresima, Don
Mauro ha informato il Consiglio che una commissione, della
quale fa parte il diacono Pino Massaria, sta riflettendo sul
tema della "carità", per capire come la comunità
parrocchiale possa impegnarsi su questo tema. Per il momento
sono stati esplorati gli obiettivi generali che si dovrebbe
prefiggere un impegno di educazione alla carità, intesa
anche come carità culturale e pastorale di tutta la
Parrocchia. La carità dovrebbe essere vista sempre nella
dimensione duplice ed inscindibile del rapporto tra l’uomo e
Dio e dell’uomo verso il suo prossimo. La commissione ha
l’impegno di arrivare prossimamente alla declinazione di
attività concrete nelle quali troveranno partecipazione
tutte le realtà parrocchiali, nessuna esclusa.
Nell'appuntamento della Messa-Cena quaresimale di questo
anno (tutti i giovedì alle ore 20.30) si cercherà di seguire
un percorso di riflessione su un’azione caritativa
relazionale oltre all’azione caritativa materiale già
presente. Verranno individuati cinque brani del Vangelo nei
quali sia presente la dimensione di relazione di
misericordia di Gesù con l’uomo. Si sta pensando alla
possibilità di coinvolgere un'operatrice di una casa
famiglia per organizzare una raccolta di prodotti per
l’infanzia.
Don Mauro infine aggiorna il Consiglio Pastorale sui lavori
che stanno interesserando il presbiterio della chiesa: la
lucidatura del pavimento e l'allestimento di un nuovo ambone
per la proclamazione della Parola. La relativa spesa verrà
coperta con i fondi che sono già nella disponibilità della
comunità.
Il prossimo incontro del Consiglio Pastorale viene fissato per
lunedì 28 marzo.
Mercoledì 26 gennaio 2011
Don Mauro
apre l'incontro dando lettura della Lettera di San Paolo ai
Tessalonicesi (5, 12-24):
"Vi preghiamo poi, fratelli, di aver riguardo per quelli
che faticano tra di voi, che vi sono preposti nel Signore e
vi ammoniscono; trattateli con molto rispetto e carità, a
motivo del loro lavoro. Vivete in pace tra voi. Vi
esortiamo, fratelli: correggete gli indisciplinati,
confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti
con tutti. Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno;
ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti. State sempre
lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie;
questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di
voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie;
esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da
ogni specie di male. Il Dio della pace vi santifichi fino
alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima
e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del
Signore nostro Gesù Cristo. Colui che vi chiama è fedele e
farà tutto questo!"
Prendendo spunto da un passaggio del brano, "esaminate
ogni cosa, tenete ciò che è buono", Don Mauro propone
quindi di fare un bilancio di quella che può considerarsi
sostanzialmente la prima metà dell’Anno Liturgico 2010-2011.
Si è innanzitutto partiti da un esame sull’andamento degli
incontri mensili sulle opere di misericordia, incontri che
hanno destato interesse nella comunità parrocchiale, anche
se è stato rilevato come in qualche caso l’intervento del
relatore sia stato sia di non facile comprensione sia
distaccato (anche "fisicamente") rispetto alla platea;
d’altronde, è stato opportunamente rilevato, la scelta dei
relatori non sempre è semplice, né sempre è possibile
costruire la serata in modo da poter avere, più che un
monologo, un dialogo o comunque una interlocuzione tra
relatore e coordinatore dell’incontro (il Parroco).
Si è quindi fatto cenno al prossimo incontro (previsto per
il prossimo 21 febbraio) che verterà sull’opera di
misericordia "Alloggiare i pellegrini", tema che consentirà
di affrontare il tema degli affitti in nero, fenomeno che
colpisce in maniera molto forte il nostro territorio e di
cui sono essenzialmente vittime i numerosi studenti fuori
sede che vivono nella zona di piazza Bologna. L’idea è
quella di articolare l’incontro, dopo un intervento
introduttivo di Don Mauro, in due momenti, uno di
testimonianza svolto da uno studente (o da un ex studente)
fuorisede, uno volto ad informare sia gli studenti fuorisede
sia i proprietari di appartamenti del nuovo regime fiscale
degli affitti.
Si è quindi fatto un bilancio sull’Avvento di Carità che, ha
confermato Don Mauro, ha visto una risposta della comunità
parrocchiale oltre quello che si poteva sperare, sia in
termini di raccolta di beni e di soldi, sia in termini di
preghiera. Considerato il felice esito dell’iniziativa, il
Parroco propone di intraprendere questo tipo di iniziativa
anche nei prossimi anni: si avrebbe così anche per l’Avvento
un’iniziativa caratterizzante così come lo è la Messa-Cena
per il periodo di Quaresima.
Don Mauro informa infine il Consiglio Pastorale
sull’ammontare delle somme raccolte grazie alle varie
iniziative (dall’Avvento di Carità al mercatino, al premio
vinto nel mese di dicembre dal coro delle 19.00). La maggior
parte di questi fondi sono stati girati alla Caritas di
Roma, la parte rimanente verrà utilizzata dalla Parrocchia
per opere di carità.
Per quanto riguarda le iniziative svolte durante il periodo
natalizio è stato sottolineato l’ottimo esito del concerto
dei bambini, anche se è stato rilevato come la lunghezza
dell’iniziativa abbia stancato i più piccoli, per cui si è
deciso per l’anno prossimo di spostare l’iniziativa al
sabato; si è anche rilevata la necessità di rivedere
l'organizzazione dell'evento, vista soprattutto la grande
affluenza di familiari, prevedendo tra le altre cose
l'organizzazione di un servizio d’ordine che consenta a
tutti la miglior fruizione del concerto.
Nulla di particolare da segnalare sul cenone di Capodanno,
giusto qualche aggiustamento nella fase di raccolta delle
iscrizioni; durante il cenone non si sono verificate
situazioni critiche, a parte il tentativo di parecchi
anziani di andarsene subito dopo la mezzanotte, vale a dire
nel momento di maggior rischio. La valutazione sul menu e
sulla qualità del cibo è stata sostanzialmente positiva, con
il suggerimento per gli anni prossimi di servire gli
antipasti direttamente al tavolo e non più portando piatti
già preparati. Don Mauro infine ha richiamato tutti
all’esercizio della pazienza quando ci si trova a
confrontarsi con le persone anziane.
In conclusione dei lavori, dopo un breve cenno alla buona
riuscita della nuova gestione dei battesimi – non più solo
la domenica durante le messe, ma anche il sabato pomeriggio
- il Parroco ha informato il Consiglio Pastorale che gli
esercizi spirituali si svolgeranno dall’11 al 13 marzo
sempre a Sacrofano, e saranno tenuti da Don Gaetano Montana,
Direttore dell'ufficio per l'insegnamento della religione
cattolica della Diocesi di Agrigento, docente nel seminario
diocesano e Parroco della Parrocchia di San Lorenzo a
Monserrato.
Il prossimo Consiglio Pastorale viene fissato per mercoledì
23 febbraio.
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