Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

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Consiglio Pastorale Parrocchiale
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Consiglio Pastorale Parrocchiale - Anno 2011
Riportiamo in questa sezione i verbali dei Consigli Pastorali Parrocchiali dell'anno 2011
 

Venerdì  11 Novembre 2011

Don Mauro, nell’iniziare il Consiglio Pastorale, raccomanda alla Comunità la preghiera per i sessantadue ragazzi che domenica 13 novembre riceveranno il sacramento della Confermazione e per i circa trecento che stanno frequentando la preparazione per ricevere la prima Comunione.
Il Parroco ci informa che sono terminati i lavori di sistemazione dei locali parrocchiali, ora tornati pienamente agibili.
E’ stato ricevuto il programma per il pellegrinaggio in Terra Santa; il pellegrinaggio si svolgerà dal 23 al 30 aprile 2012 per un costo compreso tra i 1030 e 1100 euro a partecipante; entro il 28 marzo andrà effettuata la prenotazione fornendo i nomi dei partecipanti e versando l’acconto; entro il 10 aprile andranno forniti i dati anagrafici completi per consentire di svolgere le pratiche di viaggio. Don Mauro ha fatto richiesta di includere nel programma dei momenti per il rinnovo delle promesse battesimali, delle promesse matrimoniali e delle promesse sacerdotali nei luoghi santi; si cercherà di svolgere inoltre un incontro con i bambini ebrei, palestinesi e cristiani in un asilo e con i Piccoli Fratelli di Gesù di Charles De Foucauld a Nazaret. Non appena definito ufficialmente il programma, Don Mauro lo renderà noto alla Comunità e verrà predisposta un a locandina in merito.
Il Diacono Pino aggiorna il Consiglio che sono state individuate le persone che faranno parte della Commissione Caritas e del futuro Centro di ascolto. Il giorno 22 Novembre alle 20.30 è previsto un incontro in merito con la commissione Caritas.
Nell’ottica di coinvolgere tutti in vista del Natale a partire dai più piccoli, gli Ippolotti prepareranno delle stelle di Natale, confezionate con l’aiuto dei ragazzi delle cresime che saranno donate ai malati della parrocchia.
Valerio, individuato come responsabile della preparazione del Capodanno, illustra al Consiglio che l’anno scorso, sulla scorta dell’esperienza vissuta, è stata predisposta una scaletta di supporto all’organizzazione così strutturata: si prevede la presenza di un responsabile generale che presieda alla supervisione tecnica, alla raccolta delle iscrizioni ed alla sicurezza dell’evento ed un responsabile del servizio che coordini la cucina ed organizzi il servizio in sala. Don Mauro esorta fin d’ora a candidarsi per i ruoli di responsabile e di servizio per la preparazione del Capodanno facendo riferimento a Valerio.
Vengono ricordati i punti di attenzione riscontrati negli anni precedenti che riguardano l’accesso degli anziani alla sala, le prenotazioni e disdette dell’ultima ora e la necessità di dare priorità alle persone anziane che notoriamente conosciamo essere sole e non autonome nel partecipare. Don Mauro prevede quest’anno di attivare un numero telefonico ad hoc per le prenotazioni.

Il Parroco a questo punto invita a riflettere sul fatto che il presbiterio in questo anno pastorale è impegnato in parrocchia in molte attività e incontri di formazione e catechesi, che risultano però essere poco frequentati rispetto alle previsioni e disattesi anche dai catechisti. Il Parroco ci invita a domandarci perché non si partecipi alla Lectio Divina e non ci si senta coinvolti in altri appuntamenti; don Mauro ci ricorda come vada approfondita la “dimensione spirituale” e come i catechisti devono sentire per primi la spinta verso gli appuntamenti di spiritualità previsti in parrocchia per una crescita spirituale continua.
Il Consiglio riflette che forse per gli incontri sulle opere di misericordia spirituale vada fatta un’azione di comunicazione più capillare mentre forse per la Lectio Divina non si sia accesa una più forte tensione, una sensibilità spirituale verso questi appuntamenti.
Don Paolo ci ricorda che il nostro fare in parrocchia non deve essere disgiunto dalla componente di spiritualità e che i nostri impegni non possono impedirci di ritrovare di più il nostro Io spirituale; citando Sant’Agostino “Chi ignora le Scritture, ignora Cristo”.
Don Filippo ci pone la domanda di come si possa restituire la centralità della Parola alla Comunità e di come forse la Lectio Divina incentrata sulle letture della domenica successiva possa disincentivare alcuni a partecipare.
Il Consiglio accoglie l’invito di Don Mauro a riflettere personalmente sulla capacità di riaccendere in noi il desiderio di relazione personale con Dio e di come trasmettere questa sensibilità agli altri parrocchiani.
Don Filippo ci ricorda che da sempre la vita comunitaria dei cristiani si fonda su Liturgia, Catechesi e Carità e di come il Catechismo della Chiesa Cattolica nella sua struttura affianchi agli articoli sulla Fede (Credo), sui Sacramenti e sulla Morale (Comandamenti) il quarto pilastro della preghiera, dello spazio interiore di respiro e silenzio imprescindibile per ciascuno.
Don Mauro conclude la riflessione ricordandoci che Diaconia, Liturgia e Carità si completano nella Koinonia, il cammino personale di comunione con il Signore.
Il Parroco conclude il Consiglio con una lettura sull'“Essere minore”, sul porsi al servizio dei fratelli.

La prossima riunione del Consiglio Pastorale si terrà in data che verrà individuata e comunicata dal Parroco tenendo conto degli appuntamenti del tempo di Avvento.   

 

Mercoledì 19 Ottobre 2011

L'incontro del Consiglio Pastorale è iniziato con la lettura da parte di Don Mauro del Salmo 24.
Dopo il percorso fatto lo scorso anno sulle Opere di Misericordia Corporali, quest'anno la comunità verrà invitata a riflettere sulle Opere di Misericordia Spirituali; queste ultime ci obbligano molto più ad interrogarci e a far uscire da noi qualcosa non necessariamente di materiale. Queste opere spirituali sono comunque collegate a quelle materiali e ne fanno un tutt'uno.
Negli incontri mensili che verranno proposti quest'anno, che si terranno in chiesa e non più al cinema, ci sarà una parte di istruzione iniziale e poi un momento di preghiera.
Don Mauro ci informa che nel mese di Aprile verrà organizzato per tutta la comunità un Pellegrinaggio in Terra Santa, organizzato con l'Opera Romana Pellegrinaggi, ed il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1.100 euro; il preventivo finale arriverà a breve, e se raggiungiamo il numero di 145 partecipanti ci sarà la possibilità di avere un volo riservato, con possibili sconti.
A proposito di misericordia è ancora in sospeso il discorso volto ad aprire un centro di ascolto Caritas parrocchiale. Ad oggi sono tante le richieste di persone che bussano alle porte della parrocchia per chiedere lavoro e aiuto, persone sia italiane che straniere.
Simone interviene dicendo che alla base ci deve essere una commissione parrocchiale CARITAS con persone provenienti da tutte le realtà parrocchiali in modo da far veramente radicare all'interno della comunità questo discorso. Una cosa diversa è poi il centro di ascolto, per il quale è più difficile individuare le persone giuste.
Si dovranno organizzare due diversi corsi di formazione, uno per la commissione ed uno per il centro di ascolto.
Ogni anno la Caritas diocesana organizza corsi per persone che dovranno operare nei centri d'ascolto, strutturati con una parte più generica per tutti e poi altri interventi specifici in base al settore di attività.
La forza che dovrà avere il nostro centro di ascolto è legata alla capacità di entrare in rete con le altre realtà presenti sul territorio.
G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) - Si è partiti con un primo questionario consultivo rivolto alle famiglie e la scelta iniziale sarà quella di partire con alimenti non deperibili. Per ora si è messo in moto solo un po' di passaparola per partire in punta di piedi .
Si suggerisce anche qui di creare una rete con altri G.A.S. e l'obiettivo dovrà essere quello di armonizzare il "Gassippo" (è questo il nome del neo-nato Gruppo di acquisto solidale parrocchiale) all'interno del contesto Caritas, una volta che sarà concluso il rodaggio.
Su questo discorso si potrebbe provare a coinvolgere dei pensionati visto il loro tempo e spiegando loro che il risparmio verrà rimesso in circolo proprio a sostegno di famiglie e persone in difficoltà.
AVVENTO - ".... voce che grida nel deserto" dovrebbe essere il filo che guida il percorso di avvento della nostra comunità. Ma come attualizzare questa parola?
Bisognerebbe creare un momento per la comunità al pari di come avviene per la Messa-Cena in periodo di quaresima... anche con il percorso di "Avvento di fraternità" si vorrebbe educare alla Carità in tutti gli ambiti della comunità.
Una proposta potrebbe essere la "Lectio Caritatis" collegando alla lettura della Parola, un qualcosa di operativo, per riuscire a tradurre in azioni concrete la Parola stessa che ruoterebbe sul Vangelo della Domenica. Ma quale ambito scegliere per ...voce che grida nel deserto?
Una proposta potrebbe essere quella del Deserto come ambito di solitudine e di mancanza di relazione ed in questo declinare i diversi ambiti di solitudine (malati - anziani - giovani che non trovano lavoro, etc.).
In questo discorso si inserisce poi l'Emmanule come DIO con NOI che va oltre la solitudine.
Come l'anno scorso ci sarà un coinvolgimento di tutti i bambini ed i ragazzi nella preparazione di lavoretti per il Natale che andranno ad essere valorizzati in alcuni momenti chiave del periodo Natalizio. Sarebbe bello far vedere ai ragazzi le foto di quanto fatto l'anno scorso e delle persone che hanno beneficiato del loro impegno.
Donazione del sangue - Nell'ultima donazione del sangue organizzata in parrocchia il ritorno è stato molto buono con la raccolta di 45 flaconi. E' un'attività che sta prendendo sempre più piede... "...donare senza ricevere nulla indietro".
Casa Azzurra - Si è partiti con il piede giusto con laboratori per i ragazzi e con il più diretto coinvolgimento (e quindi responsabilizzazione) di alcuni ragazzi più problematici. Ogni incontro inizia con 45/60 minuti di compiti e poi attività anche nel cortile.

Il 6 Novembre prossimo inizierà il percorso di catechesi sull'Amore a cui faranno seguito gli incontri nei quattro gruppi famiglia per la condivisione in gruppi.
Per quanto concerne il cammino di preparazione al Sacramento della Confermazione per gli adulti, quest'anno a differenze dello scorso verrà organizzato un unico ciclo di incontri annuale che inizierà il prossimo 7 novembre.

La prossima riunione del Consiglio Pastorale si svolgerà venerdì 11 Novembre 2011 alle ore 21.00.

 

Mercoledì 28 Settembre 2011

Don Mauro inizia il Consiglio Pastorale, leggendo i seguenti due brani del Vangelo:

Luca 9, 57-62
Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: "Ti seguirò dovunque tu vada". Gesù gli rispose: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". A un altro disse: "Seguimi". E costui rispose: "Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre". Gesù replicò: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio". Un altro disse: "Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa".
Ma Gesù gli rispose: "Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio".

Matteo 13, 52
Ed egli disse loro: "Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche".

Il Parroco commenta che i due brani letti sono utili a introdurci nel nuovo anno pastorale che vede la nostra comunità parrocchiale confrontarsi con novità che si innestano nel tessuto consolidato della Parrocchia. Nel corrente anno il programma pastorale della Diocesi di Roma farà riferimento al tema: "Si sentirono trafiggere il cuore" (At. 2,37); Don Mauro rileva come la nostra comunità sia ancora scossa dalla morte di Don Giorgio, che è stato figura di riferimento per molti della Parrocchia cresciuti con lui, dei quali era confessore e sostegno sempre presente; inoltre la notizia del nuovo incarico di Don Federico ha lasciato tutti dispiaciuti. La comunità tuttavia ha modo di arricchirsi dell’arrivo di Don Paolo, ordinato sacerdote nel Maggio di questo anno 2011 e del servizio di Don Geremia, ordinato sacerdote cinque anni fa in Kenia e studente in Roma presso l’Ateneo Salesiano.
Don Mauro e il Consiglio Pastorale danno il benvenuto ai nuovi presbiteri.  
Su invito di Don Mauro i membri del Consiglio si presentano indicando le attività che seguono in ambito parrocchiale.
Il Parroco, ascoltando le presentazioni, sottolinea la ricchezza della comunità dei catechisti presenti nella nostra comunità ed auspica che all’inizio del prossimo anno si possa organizzare un ritiro nel quale si ritrovino tutti i catechisti, a partire dalla catechesi dei battesimi fino alla catechesi dei fidanzati che si preparano al matrimonio ed oltre. Don Mauro spiega che i cambiamenti di “ruolo” di alcuni membri del Consiglio sono stati voluti per evitare che si creino dei centri di “potere” in alcuni ambiti e per favorire l’avvicendamento di persone che si assumano responsabilità nuove in Parrocchia. E’ inoltre opportuno che tutti abbiano chiara la distinzione tra i “carismi” donati a ciascuno e i differenti “servizi” nei quali i carismi possono essere declinati, servizi che possono migliorare con l’esperienza che si acquisisce nel tempo.
Il Parroco raccomanda che la programmazione dell’anno pastorale coinvolga quest’anno anche il periodo estivo in modo tale da supportare in modo adeguato i sacerdoti.
Al momento in Parrocchia sono in corso di svolgimento i lavori di sistemazione delle stanze in cui si svolge la catechesi dei bambini per la messa in sicurezza degli ambienti; i lavori si protrarranno per le prossime settimane e quindi si rende necessario far slittare l’inizio del catechismo a lunedì 17 Ottobre.
Il neo-costituito gruppo logistico aiuterà nel coordinamento delle attività pratiche per eventi e situazioni particolari quali la giornata di domenica 9 Ottobre nella quale la comunità saluterà Don Federico e accoglierà Don Paolo e Don Geremia.
Il Parroco comunica quali saranno le attività parrocchiali nelle quali saranno referenti i sacerdoti:
Don Paolo sarà riferimento per la catechesi di preparazione alla Cresima, per il 1° anno del dopo-Cresima, per il reparto scout 12-16 anni per la preparazione dei matrimoni;
Don Geremia sarà riferimento per il laboratorio missionario, per i ministri straordinari dell’Eucaristia, per la Legio Mariae.
Per le famiglie quest’anno verranno tenute delle catechesi generali aperte a tutte le famiglie della parrocchia alle quali seguiranno degli incontri di approfondimento all’interno dei singoli gruppi, incontri guidati dalle famiglie dei gruppi.
E’ inoltre in programma l’inizio di una serie di incontri rivolti ai separati, ai divorziati ed ai conviventi nell’ottica di un’accoglienza nuova della Parrocchia verso queste persone.
Nei mesi da Ottobre a Dicembre 2011 si terrà un’attività di formazione Caritas in Parrocchia per coloro che vogliano diventare volontari Caritas; saranno formate anche le persone per il centro di ascolto parrocchiale che dovrà fare opera di discernimento delle reali esigenze di quanti chiedono aiuto, materiale o spirituale,  alla Parrocchia; il centro di ascolto potrà inoltre indirizzare correttamente coloro che si rendano disponibili a prestare un servizio per la comunità.
Sarà proseguito il percorso di riflessione iniziato lo scorso anno con degli incontri sul tema delle opere di misericordia spirituale; il Parroco auspica che si possa creare una riflessione sui deserti attorno a noi nei quali udiamo voci di richiesta di aiuto che restano inascoltate.
Il 29 Settembre si svolgerà l’incontro dei volontari che parteciperanno ai progetti di Casa Azzurra; Don Mauro ricorda che è opportuno porre rimedio al “controllo” del cortile parrocchiale che andrebbe animato e presidiato in modo tale da pervenire ad una serena convivenza con i ragazzi che lo frequentano, alcuni dei quali provengono da realtà famigliari problematiche.
Il Consiglio richiede che sia svolto un maggiore controllo del cortile parrocchiale, individuando persone che siano disposte a presenziare il cortile e a vigilare sul comportamento dei ragazzi.
Il programma della Diocesi quest’anno verterà su una riflessione sul percorso dell’iniziazione cristiana e ci vedrà coinvolti in incontri di condivisione con le altre parrocchie della nostra prefettura; in tal senso la Diocesi ha rimarcato la necessità di una grande attenzione dei catechisti alla preparazione liturgica e alla condotta dei catechisti che deve informarsi ad un’autentica sequela di Cristo.
Il presbiterio raccomanda  l’importanza di una compostezza e consapevolezza da parte di tutti, in primis dei catechisti, negli atteggiamenti da tenere nell’aula liturgica, in modo che venga riscoperto e trasmesso a tutti il senso del sacro e della centralità di Cristo nel tabernacolo.
Ai fini organizzativi viene ricordato ai gruppi, nei quali sia stata raccolta una mailing list, di rendere noti i dati a Simone al fine di iscrivere tutti alla newsletter parrocchiale che è strumento utile per facilitare il contatto tra le persone e per rendere note le iniziative parrocchiali. 
Don Mauro conclude la riunione leggendo il seguente pensiero di S. Lawrence:

Non dire mai
Non dire mai: ”Io “,
dì invece: “ Noi “.
Non dire mai: ” Mio“,
dì invece: “Nostro “.
Non dire mai: ”Tocca a lui “,
dì invece: “Incomincio io “.
Non dire mai: ”Non posso “,
dì invece: “Eccomi “.
Non dire mai: ”Vattene! “,
dì invece: “Vieni! “.
Non dire mai: ”Domani “,
dì invece: “Oggi “.
Non dire mai: ”Morte “,
dì invece: “Vita “.
Non dire mai: ”Mai “…

La prossima riunione del Consiglio Pastorale si svolgerà mercoledì 19 Ottobre 2011 alle ore 21.00.

 

Martedì 31 Maggio 2011

L’incontro inizia con la lettura del brano dell’elezione dei diaconi (At 7,1-7):

Crescendo il numero dei convertiti alla fede, gli ellenisti mormoravano contro gli ebrei, parendogli che le loro vedove fossero trascurate nell’assistenza quotidiana. Allora i dodici convocarono l’assemblea e dissero: non è giusto che noi perdiamo di vista la preghiera e l’annuncio della Parola per il servizio delle mense. Scegliete sette di voi, ma che siano sette persone fidate, uomini dabbene e corretti; e li proporremo a sorvegliare questo servizio amoroso dei poveri. Noi, continueremo ad aver mente al servizio divino e all’annuncio della Parola. La proposta piacque all’assemblea, e furono eletti i sette diaconi: Stefano, pieno di fede e di fortezza, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenas, Nicola che era proselita d’Antiochia. Furono presentati agli apostoli, i quali dopo aver pregato con loro, gli imposero le mani colmandoli di Spirito santo. Aumentando la predicazione, aumentava anche il numero dei discepoli in Gerusalemme, perfino dei sacerdoti ebrei passavano docilmente alla fede.

Questo brano, spiega don Mauro, riassume il momento che stiamo vivendo in parrocchia: i grandi numeri e l’inserimento dei piccoli nel servizio così come di persone che si affacciano per la prima volta ci fanno pensare che ormai “non siamo più sempre gli stessi”. Questo ovviamente comporta uno sforzo di tutti per evitare contrasti come quelli tra i greci – i primi ad essere evangelizzati da Paolo e Luca – e gli ebrei – convertitisi successivamente; uno sforzo cioè ad accogliere l’entusiasmo e le proposte del nuovo che avanza e al tempo stesso di inserirli in percorsi che hanno già una storia, una tradizione alle spalle. Vi è poi una difficoltà che la Chiesa di Gerusalemme come noi oggi dobbiamo affrontare: portare aventi il servizio della Parola con quello del servizio ai più deboli - per antonomasia l’orfano, la vedova lo straniero. È una difficoltà che il nostro presbiterio sperimenta giornalmente ma che – come negli Atti – può innescare una presa di coscienza e responsabilità da parte della Comunità parrocchiale, perché in alcuni ambiti specifici possa “camminare con le sue gambe”. La corresponsabilità dei laici, su cui tanto abbiamo riflettuto è infatti una prospettiva non solo per Sant’Ippolito ma per tutta la Chiesa, come anche emerge dal tema del prossimo Convegno Diocesano: Iniziazione Cristiana – "Si sentirono trafiggere il Cuore". La gioia di annunciare il vangelo nella chiesa di Roma.
 
Questo brano, nella sua complessità ed attualità, ci introduce alla condivisione con il Consiglio Pastorale delle “Riflessioni per un percorso di carità” elaborate da una piccola equipe guidata dal diacono don Pino Massaria nell’arco di quattro incontri. Gli elementi salienti riportati da Emilio e Simone sono i seguenti: rileggere tutto quello che facciamo sotto la lente della Carità a partire dalle Opere di Misericordia (Mt. 25, tema pastorale di questo anno) significa mettere al centro la RELAZIONE: "In che modo sono-siamo entrati in relazione col Signore attraverso il più piccolo?"
Il percorso sulle sette opere di misericordia corporali di questo anno ha evidenziato come in queste categorie entrino molte persone e situazioni davvero prossime a noi e ci provoca quindi nel concreto ad un esercizio quotidiano della carità, personalmente e come comunità. Anzi, siamo noi come comunità che dobbiamo educarci e darci gli strumenti per contestualizzare o meglio incarnare questa parola in tutte le realtà in cui viviamo. I principali strumenti che abbiamo individuato sono l’azione pastorale (nella sua accezione più ampia) e l’azione di carità, entrambe sostenute da un’autentica e intensa vita spirituale. Ma la spiritualità cristiana è spiritualità incarnata e proprio l’Incarnazione è il punto di partenza per ripensare l’una e attivare l’altra che a oggi manca.
Centrare l’azione pastorale sulla relazione col Signore, cioè col Dio-con-Noi, significa educarsi ad una relazione dinamica, perché scandita dai sacramenti dell’iniziazione cristiana e dalle varie tappe dalla vita, ma soprattutto continua che permetta di non vivere la fede in modo “scollegato” dalla vita e di trasmetterla con un linguaggio e uno stile di vita adeguato in un percorso sempre più integrato.
Per l’azione di carità il criterio dell’incarnazione ci obbliga a partire dalla realtà del nostro quartiere ma anche dalla realtà della nostra parrocchia. Proprio rileggendo alcune esperienze recenti come il coinvolgimento delle famiglie attraverso la catechesi, il laboratorio missionario e il capodanno con gli anziani abbiamo individuato alcuni criteri su cui impostare un percorso di carità: la trasversalità dell’equipe di animazione e del progetto stesso che consenta, con diversi livelli di partecipazione, di coinvolgere tuta la comunità, così da creare spazi di relazione e relazioni evangeliche, che sono il primo strumento pedagogico per creare una mentalità di carità. Un ambito privilegiato su cui verificare questi criteri è stato proprio il mondo degli anziani… immaginando come considerandoli i punti fermi della comunità si possa arrivare a tante altre situazioni: dalle badanti ai commercianti, agli studenti che vivono nel loro stesso palazzo e responsabilizzare i piccoli del catechismo, i giovani e le famiglie della parrocchia. Un altro esempio che descrive più il come fare le cose piuttosto che cosa fare è l’ipotesi del centro di ascolto: non solo uno sportello di un’equipe dedicata ma un’educazione all’esercizio quotidiano della’ascolto che parte dall’ascolto della Parola e si declina poi nelle nostre realtà facendo di ciascuno di noi un piccolo centro d’ascolto… così davvero è tutta la comunità che si mette in ascolto.
Questo riflessioni per quanto ancora teoriche mirano ad evitare un rischio grande e cioè di “demandare ad altri” quello che è invece il comandamento e il carisma più grande e cioè la Carità. Al tempo stesso però ci sono situazioni che ci interpellano e l’attesa di segni concreti da parte della comunità e del quartiere. Il primo passo è allora quello di costituire una Commissione Caritas, i cui membri indicati dal presbiterio siano rappresentativi di tutte le realtà parrocchiali. Si sottolineano alcuni aspetti: l’equipe avrà un ruolo di animazione della carità e non operativo, e proprio attraverso la sua trasversalità potrà arrivare ai diversi gruppi e percorsi… aiutandoli a rileggere sempre la formazione e il servizio sotto la lente della carità e traendone indicazioni e informazioni di realtà su cui intervenire, in stretta collaborazione con il presbiterio e il Consiglio Pastorale.
Per il prossimo anno l’agenda potrebbe essere questa: costituire la commissione nei prossimi mesi estivi… pensare una fase formativa in autunno, informativa durante l’Avvento e il tempo di Natale – anche attraverso il capodanno degli anziani – e diventare poi operativi da gennaio. Intanto proporre il percorso sulle opere di misericordia spirituali che molto concretamente sono centrate sulla relazione e coinvolgere-valorizzare tutta quella fascia di persone che oggettivamente non possono fare ma possono pregare – che poi sono le ACR di una volta che a lungo si sono spese in opere di carità.

Scarica i verbali degli incontri di "Riflessione per un percorso di carità"

Don Mauro ricorda poi i prossimi appuntamenti.
Il 10 giugno i 56notes (gruppo corale della nostra parrocchia) parteciperanno ad un concerto presso la Baslica di San Pancrazio.
L’anno pastorale si concluderà con la Veglia di Pentecoste l’11 giugno che riprenderà la modalità della Messa-Cena, l’altare in mezzo all’assemblea e le letture della Veglia nei vari dialetti sono tutti elementi che vogliono rimettere al centro nella celebrazione il sentirsi famiglia e la capacità di accogliere.
Nelle date del 13-14 e 16 giugno si terrà il convegno diocesano sull’Iniziazione cristiana. I primi due incontri nella basilica di S.Giovanni in Laterano alla presenza rispettivamente del Santo Padre e del Cardinale Vallini mentre l’ultimo in parrocchia.

Concludiamo infine l’ultimo incontro del Consiglio Pastorale di questo anno con la lettura di una preghiera:

Preghiera per restare svegli

O Signore,
che continuamente c’incitasti
a star svegli a scrutare l’aurora
a tenere i calzari e le pantofole,
fa che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra le fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e – caso mai - dacci tu un calcio
per star desti e ripartire sempre

Madeleine Delbrel

 

Mercoledì 4 Maggio 2011

Don Mauro inizia il Consiglio Pastorale leggendo i seguenti due brani dell’Antico Testamento:

Tutta la comunità degli Israeliti levò l'accampamento dal deserto di Sin, secondo l'ordine che il Signore dava di tappa in tappa, e si accampò a Refidim. Ma non c'era acqua da bere per il popolo. Il popolo protestò contro Mosè: «Dateci acqua da bere!». Mosè disse loro: «Perché protestate con me? Perché mettete alla prova il Signore?». In quel luogo dunque il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatti uscire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?». Allora Mosè invocò l'aiuto del Signore, dicendo: «Che farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!». Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani di Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va'! Ecco, io starò davanti a te sulla roccia, sull'Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà». Mosè così fece sotto gli occhi degli anziani d'Israele. (Esodo 17,1-14)

Mancava l'acqua per la comunità: ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aronne. Il popolo ebbe una lite con Mosè, dicendo: «Magari fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti al Signore! Perché avete condotto la comunità del Signore in questo deserto per far morire noi e il nostro bestiame? E perché ci avete fatti uscire dall'Egitto per condurci in questo luogo inospitale? Non è un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non vigne, non melograni e non c'è acqua da bere».
Allora Mosè e Aronne si allontanarono dalla comunità per recarsi all'ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve loro. Il Signore disse a Mosè: «Prendi il bastone e tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e alla loro presenza parlate a quella roccia, ed essa farà uscire l'acqua; tu farai sgorgare per loro l'acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al suo bestiame».
Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato. Mosè e Aronne convocarono la comunità davanti alla roccia e Mosè disse loro: «Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?». Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza; ne bevvero la comunità e tutto il bestiame.
Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché non avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete questa comunità nel paese che io le dò». Queste sono le acque di Mèriba, dove gli Israeliti contesero con il Signore e dove Egli si dimostrò santo in mezzo a loro. (
Numeri 20, 2-13)

Il Parroco, traendo spunto dai brani riportati relativi ai bisogni del popolo degli Israeliti e alle loro lamentazioni nei confronti di Mosè, ricorda all’assemblea che la roccia che percuote Mosè per trarne l’acqua e che sta davanti al popolo è Dio stesso.
Don Mauro fa presente che ha rilevato un senso di stanchezza e una minore risposta dopo i molti eventi vissuti insieme durante il corrente anno pastorale. E’ necessario superare da parte di alcuni un certo senso di protagonismo nello svolgimento dei rispettivi servizi ed affrontare insieme alcune difficoltà operative incontrate per far partire nuove iniziative (viene ricordata la mancanza di locali per l’iniziativa dei Gruppi di Acquisto Solidale  e la necessità di sistemare al più presto gli scantinati della Parrocchia). Don Mauro pone il quesito se vi sia spazio in Parrocchia per le nuove attività e la volontà di rimuovere i “tappi” che periodicamente ostacolano la vita della comunità.
Tra le criticità Don Mauro per prima indica la difficoltà che incontra nell’indirizzare le persone, di tutte le fasce di età, che a lui si rivolgono manifestando la volontà di prestare servizio nelle iniziative della Parrocchia.
Ad esempio non sono state definite e sono urgenti le linee guida per inserire nuove persone nei gruppi famiglia.
Il Consiglio condivide che per inserire i ragazzi disponibili nelle attività di catechesi è necessario che vengano formati a tal fine, oltre a fare un periodo di affiancamento, e che comunque debba essere predisposta dalla Parrocchia una proposta strutturata per chi si renda disponibile.
In particolare viene suggerito che potrebbe essere rafforzato il gruppo dei catechisti della preparazione alla Cresima, vista la delicatezza della catechesi che svolgono nei confronti degli adolescenti.
Don Mauro ricorda che bisogna essere in grado di discernere il carisma della persona che si offre a prestare un servizio; il discernimento viene operato dalla comunità e confermato dal presbiterio.
Il Parroco ricorda a tutti che i talenti mutano, evolvono nel tempo e quindi i membri della comunità parrocchiale ed in primis i presenti al Consiglio Pastorale debbano essere disponibili ad accettare le indicazioni della direzione pastorale e quindi accettare quanto deciderà il Parroco per loro alla fine dell’anno in corso.
Alcuni membri del Consiglio ricordano la richiesta di assistenza da parte degli anziani della Parrocchia per forme di ascolto o di assistenza (spesa quotidiana, piccoli servizi) che si potrebbe fare incontrare con coloro che si mostrano disponibili; una formazione iniziale è comunque indispensabile per evitare che inizi entusiastici si concludano in fallimenti. Negli anni scorsi gli scout avevano intrapreso una attività di  assistenza verso alcuni anziani che però si è esaurita dopo poco tempo.
Vengono quindi discussi alcuni degli aspetti della vita della comunità.
Il Parroco desidera che i ragazzi del coro della celebrazione domenicale delle ore 19.00 riescano ad integrarsi anche negli altri momenti della vita della comunità.
Viene ricordato che tutte le attività che si svolgono nella Parrocchia devono essere strumento di sensibilizzazione per i parrocchiani e seguire la direzione pastorale.
Alcuni consiglieri rilevano che i venerdì un gruppo di ragazzi, non facenti parte di gruppi parrocchiali, accedono al cortile parrocchiale mentre questo viene animato da Casa Azzurra con un solo responsabile di Casa Azzurra a vigilare. Il Consiglio concorda che, fino a quando non venga strutturata una attività oratoriale, rivolta anche a ragazzi esterni, con opportuno presidio e animazione, non si possano far accedere gli esterni nel cortile parrocchiale.
Il Parroco indica che le attività svolte da Casa Azzurra in alcun modo debbano ostare alla partenza di nuove iniziative della Parrocchia e debbano muoversi in modo integrato nella pastorale parrocchiale.
Viene sottolineata la particolarità delle attività svolte da Casa Azzurra nei confronti di bambini provenienti da famiglie straniere con varie problematicità ed anche differenti credi religiosi; per seguire le attività Casa Azzurra si avvale anche di una psicopedagogista retribuita e per gli aspetti contabili/amministrativi di un commercialista retribuito. Dopo ampia discussione il Consiglio, nel quale sono presenti quattro membri del Consiglio Direttivo di Casa Azzurra Onlus, concorda che sia necessario un momento di chiarimento con la presidente di Casa Azzurra riguardo alle attività svolte nei locali parrocchiali e a come vengano inseriti i volontari per le varie attività e progetti svolti, viste le difficoltà riportate da alcuni volontari a prestare servizio.
Don Mauro ricorda a proposito al Consiglio quanto viene disposto nella nota del Cardinale Vicario circa l’utilizzo da parte di terzi di spazi e locali parrocchiali, alla quale nota è tenuto ad attenersi a pena di sanzioni canoniche:

Si elencano le regole generali, gli schemi tipici obbligatori e la procedura da seguire, in ordine all’utilizzo di immobili parrocchiali a favore di terzi.
Autorizzazione canonica
A partire dall’anno 2005/2006 tutti gli atti di concessione d’uso a terzi (associazioni o persone fisiche) di immobili parrocchiali, dovranno essere previamente autorizzati dal Cardinale Vicario, ai fini della loro efficacia e validità.
Nel caso in cui il Parroco, senza autorizzazione, disponesse dell’utilizzo a favore di terzi di immobili parrocchiali, attraverso accordi verbali o altri rapporti di natura obbligatoria o la sottoscrizione di convenzioni, risponderà personalmente delle obbligazioni assunte e degli eventuali danni richiesti da terzi.
Tutto ciò è conforme alle disposizioni del Codice di Diritto Canonico (canoni 1281 §1, 1295) ed al Decreto del Cardinal Vicario del 29 sett. 1990 n. 863 in materia di atti di straordinaria amministrazione, per i quali vi è bisogno della licenza dell’Ordinario (lett. h: “cessione in uso a terzi a qualsiasi titolo di locali pertinenti alla persona giuridica”)

Il Parroco ricorda che venerdì 6 Maggio alle ore 20.30 è previsto un momento di preghiera per ricordare Sofia, facente parte del coro delle 19.00, deceduta con sua madre in un incidente stradale prima di Pasqua. Don Filippo Morlacchi la ricorderà durante la Messa delle 19.00 di domenica 22 Maggio prossimo.
Don Mauro ricorda che lunedì 9 Maggio alle 21.00 si terrà l’ultimo incontro sull’opera di misericordia “Seppellire i morti” presso il cinema delle Province.
Don Mauro conclude la riunione leggendo un’esortazione tratta dall’omelia tenuta dal Vescovo di Roma, il Beato Papa Giovanni Paolo II, quando si recò in visita alla nostra Parrocchia nel 1984:

So che la vostra popolazione parrocchiale è molto numerosa e composita dal punto di vista dei ceti sociali e delle professioni. La messe è dunque abbondante per gli operai del Vangelo. So anche che tra voi le iniziative, i gruppi, le attività non mancano. Raccomando che questo vostro pluralismo vivace e rigoglioso sappia sempre estrinsecarsi sulla base di una indiscussa fedeltà agli autentici principi di unità nella fede e nella carità, in comunione con i vostri pastori. Tali principi infatti fondano la vera efficacia delle molteplici e diverse attività.
"Beato l’uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore."
Che queste parole, prese dalla liturgia odierna, rimangano in voi, cari fratelli e sorelle, come espressione dei fervidi auguri che vi fa il Vescovo di Roma n occasione della visita odierna.

Don Mauro invita a fare nostro questo richiamo.
La prossima riunione del Consiglio Pastorale si svolgerà martedì 31 Maggio 2011 alle ore 21.000.

 

Lunedì 4 Aprile 2011

Don Mauro inizia il Consiglio Pastorale presentando il documento della Conferenza Episcopale Italiana “Educare alla vita buona del Vangelo” – Orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio 2010-2020 – che viene distribuito ai presenti. Gli orientamenti contenuti nel testo saranno anche oggetto del convegno diocesano del prossimo giugno.
Il Parroco, traendo spunto dal testo, invita a riflettere sulla modalità con la quale Gesù ha accolto il suo popolo e sulla “pedagogia” di Gesù, che non ha tenuto corsi di formazione ai suoi apostoli ma li ha condotti per mano ad imparare sul campo come servire il popolo di Dio, dando loro fiducia. Don Mauro ricorda, vista la situazione attuale geopolitica nella quale l’Italia è coinvolta, che le sfide di accoglienza ed integrazione del prossimo sono pressanti per tutte le parrocchie di Roma e già ci vedono coinvolti direttamente.
Don Mauro, in relazione al tema della carità, condivide con il Consiglio l’iniziativa che sarà svolta con i bambini che si preparano alla Prima Comunione; per rispondere alle necessità segnalate dalla casa-famiglia della Caritas diocesana "Casa di Cristian", centro di prima accoglienza per madri con bambini senza fissa dimora che versano in condizioni di grave disagio sociale, verranno raccolti articoli per l’infanzia (pannolini, latte in polvere, biscotti…) e articoli sanitari e di abbigliamento per le mamme, molte delle quali delle minorenni. Questa iniziativa darà continuità a quanto si sta già facendo con la celebrazione della Messa-Cena quaresimale.
Sempre sul tema della carità, durante l'incontro del consiglio è stato proiettato il filmato “La voce di chi non ha voce”, realizzato dalla Caritas di Roma, nel quale viene presentato il punto di vista “dal di dentro” delle persone che vivono ai margini nella nostra comunità, nella storia. Nel filmato sono portate le testimonianze delle persone che sono sole, senza speranza, perché vengono lasciate dalla comunità in queste condizioni; il filmato ci invita a riflettere sul come, vivendo la comunione con queste persone, percorrendo la strada del fermarsi accanto a loro, sia possibile accogliere l’annuncio di Gesù che ha avuto come destinatari privilegiati i poveri ai quali la Caritas vuole dare voce. Il Parroco ci invita a riflettere sulla tendenza che abbiamo a demandare a “enti”, a “strutture” ecclesiastiche o laiche la risoluzione del problema dell’assistenza; ci indica che il primo passaggio deve essere di interrogarci, come persone e come cristiani, su come possiamo metterci in relazione con le persone che ci chiedono aiuto.
Don Mauro ci invita a portare le nostre riflessioni sugli esercizi spirituali svolti a Sacrofano. Viene indicato come sia emersa la situazione di solitudine in cui vivano e si sentano molte persone; questo segnale andrebbe colto per far fronte concretamente a questo disagio. Tutti hanno apprezzato la concretezza dei temi affrontati, attingendo all’esperienza vissuta da Don Gaetano Montana, e l’accoglienza della struttura di Sacrofano è stata positiva. Come punti di miglioramento è stato indicato di evitare nei momenti di socializzazione, quali i pasti, di formare dei gruppi precostituiti favorendo la conoscenza di altri parrocchiani; è inoltre indicato che tutti sentano la condivisione in gruppo come un momento necessario e non facoltativo per mettere in comune le proprie riflessioni ed esperienze. Viene condiviso che sarebbe opportuno studiare una modalità per portare un messaggio, di quanto vissuto negli esercizi spirituali, anche ai genitori dei ragazzi delle catechesi della prima comunione. Alcuni parrocchiani, che non hanno potuto partecipare agli esercizi, hanno richiesto una modalità con la quale sia possibile riportare loro sinteticamente l’esperienza degli esercizi spirituali.
Viene riportato in Consiglio che alcuni parrocchiani hanno chiesto quali iniziative abbia previsto la Parrocchia in vista della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Don Mauro riferisce al Consiglio che alla data del 4 Aprile non sia stata data una comunicazione ufficiale alle parrocchie da parte della Diocesi in merito all’evento del 1° Maggio. Vista la sensibilità percepita dal Consiglio sulla necessità di onorare adeguatamente la memoria del Papa in occasione della sua beatificazione, viene condiviso di prevedere un momento ad hoc durante la settimana santa per ricordare Giovanni Paolo II, in attesa di ricevere le istruzioni dalla Diocesi sulle iniziative della beatificazione.
Stefano Boldrighini informa il Consiglio sulla possibilità di far partire i Gruppi di Acquisto Solidale. Inizialmente a metà Aprile verrà inviato alle famiglie facenti parte dei gruppi  famiglia della parrocchia un questionario per vagliare la richiesta di beni ai quali si sia interessati. Successivamente ci sarà un periodo di sperimentazione nel quale il GAS fornirà un bene per testare la macchina organizzativa. Sulla base degli ordini pervenuti per n+1 pezzi di un prodotto, 1 resterà a disposizione per la distribuzione solidale.
Viene riportata in Consiglio la necessità di un’adeguata sorveglianza degli accessi al cortile parrocchiale; dopo breve dibattito, vista l’ora e la necessità di un esame approfondito per intraprendere azioni efficaci, si concorda di porre l’argomento all’ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio con priorità.
Don Mauro relaziona il Consiglio Pastorale sul bilancio economico consuntivo dell'anno 2010 , ratificato dal Consiglio per gli Affari Economici, indicando voci ed importi di entrate e uscite. Il bilancio si è chiuso con un saldo positivo, come pure positivo è l’andamento economico dei primi mesi dell’anno 2011.
Don Mauro conclude la riunione con la preghiera di affidamento a Maria riportata nel documento della CEI “Educare alla vita buona del Vangelo”:

Maria, Vergine del silenzio,
non permettere che davanti alle sfide di questo tempo
la nostra esistenza sia soffocata
dalla rassegnazione e dall’impotenza.
Aiutaci a custodire l’attitudine all’ascolto,
grembo nel quale la parola diventa feconda
e ci fa comprendere che nulla è impossibile a Dio.
Maria, Donna premurosa,
destaci dall’indifferenza che ci rende stranieri a noi stessi.
Donaci la passione che ci educa a cogliere il mistero dell’altro
e ci pone al servizio della sua crescita.
Liberaci dall’attivismo sterile,
perché il nostro agire scaturisca da Cristo, unico Maestro.
Maria, Madre dolorosa,
che dopo aver conosciuto l’infinita umiltà di Dio
nel Bambino di Betlemme,
hai provato il dolore straziante
di stringere tra le braccia il corpo martoriato,
insegnaci a non disertare i luoghi del dolore;
rendici capaci di attendere con speranza quell’aurora pasquale
che asciuga le lacrime di chi è nella prova.
Maria, amante della vita,
preserva le nuove generazioni
dalla tristezza e dal disimpegno.
Rendile per tutti noi sentinelle
Di quella vita che inizia il giorno in cui ci si apre,
ci si fida e ci si dona.

La prossima riunione del Consiglio Pastorale si svolgerà mercoledì 4 Maggio 2011 alle ore 21.00.

 

Mercoledì 23 Febbraio 2011

Don Mauro presenta al Consiglio Pastorale tre nuovi membri che arricchiranno il Consiglio rappresentando le realtà del gruppo di preparazione alla Cresima, del coro della messa delle 19.00 e dei Ministri straordinari dell’Eucaristia. Il Parroco apre poi l’incontro con la lettura del Vangelo di Marco (Mc 5, 25-34).

Ora una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti: "Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita".
E subito le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male.
Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: "Chi mi ha toccato il mantello?". I discepoli gli dissero: "Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?".
Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Gesù rispose: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Và in pace e sii guarita dal tuo male".

Il brano dell’evangelista Marco costituirà il riferimento degli esercizi spirituali che si svolgeranno a Sacrofano dall’11 al 13 Marzo, tenuti da Don Gaetano Montana, Direttore dell’ufficio per l’insegnamento della religione cattolica della Diocesi di Agrigento. Il Parroco ci invita a riflettere su come la misericordia giunga all’uomo tramite lo sguardo di Dio e il “toccare” Dio; momento cardine del brano del Vangelo è l’interrelazione che si instaura tra Dio e l’uomo, che viene visto da Dio nella sua interezza e dignità di persona che viene “rialzata” dalla misericordia di Dio. Don Mauro ci anticipa che nel corso degli esercizi spirituali parrocchiali rifletteremo su altri brani delle scritture centrati sull’esperienza della misericordia di Dio che rialza l’uomo: la guarigione del paralitico alla porta Bella del tempio, Gesù e l’adultera e il dialogo tra Gesù e il buon ladrone.
Don Mauro ricorda che, sulla scorta dell’esperienza dell’anno precedente, verrà fatta il primo giorno degli esercizi una introduzione esplicativa su cosa siano gli esercizi spirituali per aiutare tutti i partecipanti ad una fruizione ottimale di queste giornate. Verranno fatti, in parallelo con quelli degli adulti, anche gli esercizi spirituali per i bambini presenti a Sacrofano; i bambini suddivisi in due fasce d’età saranno seguiti ed animati nei loro esercizi dai ragazzi del dopo-Cresima che svolgeranno in questa esperienza la loro prima attività di catechesi, non limitandosi quindi ad una sola attività di baby-sitting.
Si è condivisa l’opportunità di organizzare l’orario delle giornate degli esercizi spirituali in modo tale da avere un migliore bilanciamento tra le attività di riflessione/meditazione personale (maggiormente presenti il sabato) e i momenti di condivisione in gruppi (più presenti la domenica); si individueranno come referenti nei gruppi di condivisione dei catechisti che possano favorire con la loro esperienza una migliore relazione tra le persone; Don Mauro indicherà le linee guida per condurre in modo utile l’esperienza della condivisione nei gruppi.
Il Consiglio condivide l’osservazione che nel dopopranzo sia opportuno che i bambini stiano con i genitori fino all’istruzione pomeridiana, come pure che partecipino a tutte le celebrazioni eucaristiche che diventeranno quindi momenti pienamente comunitari.
Don Mauro è quindi passato all’organizzazione del prossimo incontro che verterà sull’opera di misericordia “Visitare gli ammalati”. Il tema consentirà di parlare alla parrocchia della sempre crescente richiesta di sostenere le persone sofferenti. Il Consiglio ha condiviso le proposte di portare in questo incontro la testimonianza di una persona che svolge nella Caritas Diocesana il servizio di aiuto alla persona con assistenza domiciliare, di parlare di quali siano le nuove tipologie di malattie che richiedono sostegno (malattie croniche progressive, depressioni, dipendenze) e di spiegare ai partecipanti all’incontro il significato del sacramento dell’Unzione degli Infermi, che la Chiesa ha previsto per confortare chi è provato dall’infermità.
Prima di passare a parlare dell’imminente Quaresima, Don Mauro ha informato il Consiglio che una commissione, della quale fa parte il diacono Pino Massaria, sta riflettendo sul tema della "carità", per capire come la comunità parrocchiale possa impegnarsi su questo tema. Per il momento sono stati esplorati gli obiettivi generali che si dovrebbe prefiggere un impegno di educazione alla carità, intesa anche come carità culturale e pastorale di tutta la Parrocchia. La carità dovrebbe essere vista sempre nella dimensione duplice ed inscindibile del rapporto tra l’uomo e Dio e dell’uomo verso il suo prossimo. La commissione ha l’impegno di arrivare prossimamente alla declinazione di attività concrete nelle quali troveranno partecipazione tutte le realtà parrocchiali, nessuna esclusa.
Nell'appuntamento della Messa-Cena quaresimale di questo anno (tutti i giovedì alle ore 20.30) si cercherà di seguire un percorso di riflessione su un’azione caritativa relazionale oltre all’azione caritativa materiale già presente. Verranno individuati cinque brani del Vangelo nei quali sia presente la dimensione di relazione di misericordia di Gesù con l’uomo. Si sta pensando alla possibilità di coinvolgere un'operatrice di una casa famiglia per organizzare una raccolta di prodotti per l’infanzia.
Don Mauro infine aggiorna il Consiglio Pastorale sui lavori che stanno interesserando il presbiterio della chiesa: la lucidatura del pavimento e l'allestimento di un nuovo ambone per la proclamazione della Parola. La relativa spesa verrà coperta con i fondi che sono già nella disponibilità della comunità.
Il prossimo incontro del Consiglio Pastorale viene fissato per lunedì 28 marzo.

 

Mercoledì 26 gennaio 2011

Don Mauro apre l'incontro dando lettura della Lettera di San Paolo ai Tessalonicesi (5, 12-24):
"Vi preghiamo poi, fratelli, di aver riguardo per quelli che faticano tra di voi, che vi sono preposti nel Signore e vi ammoniscono; trattateli con molto rispetto e carità, a motivo del loro lavoro. Vivete in pace tra voi. Vi esortiamo, fratelli: correggete gli indisciplinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con tutti. Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno; ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti. State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male. Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!"

Prendendo spunto da un passaggio del brano, "esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono", Don Mauro propone quindi di fare un bilancio di quella che può considerarsi sostanzialmente la prima metà dell’Anno Liturgico 2010-2011.
Si è innanzitutto partiti da un esame sull’andamento degli incontri mensili sulle opere di misericordia, incontri che hanno destato interesse nella comunità parrocchiale, anche se è stato rilevato come in qualche caso l’intervento del relatore sia stato sia di non facile comprensione sia distaccato (anche "fisicamente") rispetto alla platea; d’altronde, è stato opportunamente rilevato, la scelta dei relatori non sempre è semplice, né sempre è possibile costruire la serata in modo da poter avere, più che un monologo, un dialogo o comunque una interlocuzione tra relatore e coordinatore dell’incontro (il Parroco).
Si è quindi fatto cenno al prossimo incontro (previsto per il prossimo 21 febbraio) che verterà sull’opera di misericordia "Alloggiare i pellegrini", tema che consentirà di affrontare il tema degli affitti in nero, fenomeno che colpisce in maniera molto forte il nostro territorio e di cui sono essenzialmente vittime i numerosi studenti fuori sede che vivono nella zona di piazza Bologna. L’idea è quella di articolare l’incontro, dopo un intervento introduttivo di Don Mauro, in due momenti, uno di testimonianza svolto da uno studente (o da un ex studente) fuorisede, uno volto ad informare sia gli studenti fuorisede sia i proprietari di appartamenti del nuovo regime fiscale degli affitti.
Si è quindi fatto un bilancio sull’Avvento di Carità che, ha confermato Don Mauro, ha visto una risposta della comunità parrocchiale oltre quello che si poteva sperare, sia in termini di raccolta di beni e di soldi, sia in termini di preghiera. Considerato il felice esito dell’iniziativa, il Parroco propone di intraprendere questo tipo di iniziativa anche nei prossimi anni: si avrebbe così anche per l’Avvento un’iniziativa caratterizzante così come lo è la Messa-Cena per il periodo di Quaresima.
Don Mauro informa infine il Consiglio Pastorale sull’ammontare delle somme raccolte grazie alle varie iniziative (dall’Avvento di Carità al mercatino, al premio vinto nel mese di dicembre dal coro delle 19.00). La maggior parte di questi fondi sono stati girati alla Caritas di Roma, la parte rimanente verrà utilizzata dalla Parrocchia per opere di carità.
Per quanto riguarda le iniziative svolte durante il periodo natalizio è stato sottolineato l’ottimo esito del concerto dei bambini, anche se è stato rilevato come la lunghezza dell’iniziativa abbia stancato i più piccoli, per cui si è deciso per l’anno prossimo di spostare l’iniziativa al sabato; si è anche rilevata la necessità di rivedere l'organizzazione dell'evento, vista soprattutto la grande affluenza di familiari, prevedendo tra le altre cose l'organizzazione di un servizio d’ordine che consenta a tutti la miglior fruizione del concerto.
Nulla di particolare da segnalare sul cenone di Capodanno, giusto qualche aggiustamento nella fase di raccolta delle iscrizioni; durante il cenone non si sono verificate situazioni critiche, a parte il tentativo di parecchi anziani di andarsene subito dopo la mezzanotte, vale a dire nel momento di maggior rischio. La valutazione sul menu e sulla qualità del cibo è stata sostanzialmente positiva, con il suggerimento per gli anni prossimi di servire gli antipasti direttamente al tavolo e non più portando piatti già preparati. Don Mauro infine ha richiamato tutti all’esercizio della pazienza quando ci si trova a confrontarsi con le persone anziane.
In conclusione dei lavori, dopo un breve cenno alla buona riuscita della nuova gestione dei battesimi – non più solo la domenica durante le messe, ma anche il sabato pomeriggio - il Parroco ha informato il Consiglio Pastorale che gli esercizi spirituali si svolgeranno dall’11 al 13 marzo sempre a Sacrofano, e saranno tenuti da Don Gaetano Montana, Direttore dell'ufficio per l'insegnamento della religione cattolica della Diocesi di Agrigento, docente nel seminario diocesano e Parroco della Parrocchia di San Lorenzo a Monserrato.
Il prossimo Consiglio Pastorale viene fissato per mercoledì 23 febbraio.
 


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