Prodotte
dall'"Antica Premiata Fonderia Vescovile Luigi Cavadini e
Figlio in Verona" nel 1934, vennero montate dai Vigili del
Fuoco sul campanile appena eretto. Il rito di Benedizione
delle campane fu presieduto da Mons. Francesco Pascucci
Segretario del Vicario di S.S. Pio XI. (nella foto a lato la
cerimonia di benedizione delle campane).
Originariamente venivano suonate a corda direttamente dalla
chiesa, all'interno degli attuali locali caldaia attraverso
un sistema di carrucole. Già nel 1950 per suonarle si saliva
direttamente sul campanile dove, nei giorni feriali,
provvedeva il sacrestano mentre in quelli festivi si
adoperava un gruppo di parrocchiani esperti. Il
funzionamento elettrico delle campane venne inaugurato nella
Pasqua del 1962 dall'allora Parroco, Padre Agatangelo da
Cuneo.
Don Ettore Parretti, (parroco dal 1985 al 2004) nel 1988
rinnovò l'impianto elettrico, con l'attuale sistema regolato
ad l'orologio.
Le campane sono tre: la campana grande presenta un diametro
di 1.35 metri ed un peso di circa 4 quintali, mentre la
campana media e quella piccola presentano rispettivamente un
diametro di 1.05 metri e 90 centimetri.

La treccia delle campane, è costituita da sei braccia
disposte ad esagono, su ognuna è raffigurato un volto di
leone con sembianze umane. Alla base della treccia, sul
cielo della campana, vi sono più modanature concentriche.
Nella parte alta del vaso, vi è una prima fascia orizzontale
con motivi vegetali con effetto spiraleggiante, nella
campana grande i motivi vegetali partono dalle gambe e le
braccia di bambini raffigurati.

Più in basso in corrispondenza delle braccia della treccia,
compaiono sei eleganti cornici ovali. Nelle cornici vengono
raffigurate alcune immagini sacre, tra cui citiamo, Santa
Maria Assunta, la Madonna con Bambino, San Lorenzo, San
Antonio da Padova, San Francesco d'Assisi, il Sacro Cuore di
Gesù, il crocifisso…

A circa metà campana, vi è una fascia orizzontale con motivi
vegetali.

Più in basso, troviamo da un lato la targhetta con il nome
della fonderia e la data della fusione...

...e dall'altro lato inserita in una cornice
un'iscrizione latina con carattere maiuscolo:
- sulla campana piccola "A fulcure et tempestate libera
nos Domine"
(Dalla folgore e dalla tempesta liberaci
Signore)
- sulla campana media "A peste fame et bello liberas nos
Domine"
(Dalla peste dalla fame e dalla guerra liberaci
Signore)
- sulla campana grande "Laudo Deum plebem voco congrego
clerum"
(Lodo Dio chiamo il popolo riunisco il clero).

Sotto la scritta vi è una decorazione perimetrale a foglie
pendenti. Sul bordo della campana infine si trova l'ultima
fascia decorativa a motivi vegetali in miniatura (uva e
nella campana grande delle ghiande).

Si racconta che in anni remoti il batacchio di una delle
campane si staccò e precipitò nel cortile che fortunatamente
in quel momento non aveva nessuno al suo interno...
Fabrizio M.