Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

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      Cosa è un Cardinale titolare?

Nell'antichità il Vescovo di Roma (il Papa) veniva eletto dal Clero Romano, cioè dai sacerdoti della sua Diocesi. Con l'introduzione del Conclave e l'elezione da parte dei Cardinali, questi per avere titolo ad eleggere il Papa, dovevano in qualche modo essere legati alla città. Ecco allora che ad ogni Cardinale viene affidata una chiesa romana (si "incardina" nel Clero diocesano, da cui la parola "cardinale"), diventando così "prete romano".

Ciò avviene con Bolla Papale, e al Cardinale neo eletto viene affidata una chiesa della città. È ciò che è avvenuto nell'ultimo Concistoro (creazione dei nuovi cardinali) del 14 febbraio 2015, e alla parrocchia di Sant'Ippolito è stato affidato il neo-cardinale John Dew, arcivescovo di Wellington (Nuova Zelanda), che domenica 29 novembre 2015 ha preso "possesso" del suo nuovo riferimento "romano", così ha acquisito tutti i titoli per essere elettore di un nuovo Papa.

                     

Cardinale Titolare John Atcherley Dew

Arcivescovo di Wellington (Nuova Zelanda)
E’ da dieci anni il pastore della capitale più a sud del mondo: il cardinale neozelandese John Atcherley Dew, è anche una delle voci più autorevoli dell’episcopato dell’Oceania, che ha guidato dal 2010 al 2014 in qualità di presidente della Federazione delle conferenze dei vescovi cattolici del continente.
E' il quarto neozelandese nella storia del Paese a ricevere la porpora.

E' nato il 5 maggio 1948 a Waipawa (allora in arcidiocesi di Wellington, attualmente nella diocesi di Palmerston North), da Alfred George e da Joan Theresa McCarthy. Ha frequentato la scuola primaria di Waipukurau e il collegio San Giuseppe di Masterton, poi è entrato nel seminario del Santo Nome a Christchurch per gli studi filosofici e ha compiuto quelli teologici presso il collegio della Santa Croce a Mosgiel.
Ha completato la formazione biblica all'Istituto Sant'Anselmo nel Kent, Regno Unito.

Ordinato sacerdote il 9 maggio 1976 a Waipukurau dal cardinale Reginald John Delargey, ha svolto il servizio pastorale nella parrocchia di San Giuseppe a Upper Hutt fino al 1979, quindi è stato parroco missionario nella diocesi di Rarotonga, nelle Isole Cook, dal 1980 al 1982.
Dopo essersi occupato di pastorale giovanile nell'arcidiocesi di origine e della comunità di immigrati a Wellington dalle Isole Cook (1983-1987), ha diretto la formazione degli alunni del collegio Santa Croce di Mosgiel (1988-1991). Completati gli studi di spiritualità pastorale nel Kent (1991-1992), è divenuto parroco di Sant'Anna a Newtown (1993-1995).

Nominato da Giovanni Paolo II vescovo titolare di Privata e ausiliare di Wellington il 1° aprile 1995, ha ricevuto l'ordinazione episcopale il successivo 31 maggio dal cardinale Thomas Stafford Williams Arcivescovo metropolita di Wellington, scegliendo come motto episcopale "Pace attraverso l'integrità"
Promosso Arcivescovo coadiutore di Wellington il 29 aprile 2004, è succeduto alla guida dell'arcidiocesi al cardinale Thomas Stafford Williams il 21 marzo 2005.
Il successivo 1° aprile è stato nominato anche ordinario militare per la Nuova Zelanda.
Il 14 ottobre 2006, papa Benedetto XVI lo ha nominato membro del consiglio speciale per l'Oceania.
Il 30 ottobre 2009 è stato eletto presidente della Conferenza episcopale neozelandese, un Paese con meno di 4 milioni e mezzo di abitanti, dei quali solo il 15 per cento cattolici, e appena sei diocesi. L'anno seguente è stato eletto anche presidente della Federazione delle conferenze dei vescovi cattolici dell’Oceania, guidandola fino al 2014.

Papa Francesco lo ha creato Cardinale nel Concistoro che si è tenuto nella Basilica di San Pietro il 14 febbraio 2015, consegnandogli il Titolo Cardinalizio di San’Ippolito.

Il 13 Aprile 2015 Il Papa lo ha nominato membro della Congregazione per
l'Evangelizzazione dei Popoli e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Il motto e lo stemma cardinalizio

La scelta del motto episcopale, "Pace attraverso l'Integrità", scaturisce dalle parole del Profeta Baruc (5,4). Questo testo del profeta ha fatto presa su di lui molti anni fa facendolo riflettere sulla bellezza di questo nuovo nome dato a Gerusalemme da Dio. Gli piaceva, inoltre, l'idea che la pace interiore venga a noi quando siamo onesti e sinceri, quando ci comportiamo come persone di totale "integrità".

I simboli sullo stemma sono semplici: un libro aperto delle Scritture , in quanto che tutto ciò che facciamo e diciamo deve essere ispirato dalla Parola di Dio; la prima e l'ultima delle lettere greche (Alfa e Omega), per ricordarci che Gesù Cristo è l'"Inizio" e la "Fine" di tutto ciò che facciamo nella vita (cfr. Ap. 1,8); un bastone da pastore, per ricordare il suo servizio al popolo di Dio che gli è affidato.

Lo stemma cardinalizio inoltre è appoggiato ad una Croce Metropolitana, poiché Wellington, di cui il card. Dew è arcivescovo, è sede metropolitana, cioè di riferimento per altre Diocesi vicine.
 


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