Cappellina di San Giuseppe
alla
Stazione Tiburtina
La cappellina di San Giuseppe è
interna alla stazione ferroviaria di Roma Tiburtina,
affidata alle cure della nostra parrocchia è punto di
riferimento per gli abitanti della zona, per i numerosi
viaggiatori e per i volontari che vi operano.
Le sue origini, o meglio di una succursale della chiesa di
S. Ippolito nella zona, risalgono al 1959 quando si avvertì
la necessità di un luogo di culto, in questa zona
della parrocchia più distante dalla chiesa. Venne affittato
un garage in Via Teodorico 28 ed adibito a cappellina
succursale. Vi celebrarono i frati cappuccini che erano a
S. Ippolito in particolare ricordiamo Padre Umberto Lovera da
Borgo S. Dalmazzo; Padre Marco Albrile da Val della Torre;
Padre Filiberto Paschetta da Racconigi. Era molto frequentata e
veniva curata da volontari della zona, in particolare dalle
signore Ivana ed Eleonora. Nel giugno del 1983 fu consacrata
da Mons. Alessandro Plotti, allora vescovo ausiliare per il
nostro settore, al Sacro Cuore di Gesù. Quando però nel 1992
l'affitto del locale divenne insostenibile la cappellina fu
chiusa. Ma i parrocchiani non si arresero e con
l'ampliamento della adiacente stazione ferroviaria di Roma
Tiburtina chiesero l'affidamento della cappellina interna.
La domenica delle Palme del 1995 venne aperta al culto da
Don Ettore Parretti, allora parroco di S. Ippolito, e
dedicata a S. Giuseppe lavoratore.
Tutta la Stazione Tiburtina è interessata
da lavori di ammodernamento e ristrutturazione, e anche la
Cappella succursale S. Giuseppe all'interno della stazione
è coinvolta in questa opera.
Un gruppo di fedeli e di volontari dell'ente Ferrovie ha
voluto di propria iniziativa riservare un piccolo spazio
a
questa nostra realtà di fede e di preghiera, in attesa poi
della riedificazione della nuova Cappella
e di locali annessi per opere caritative.
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cappellina |