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Calendario storico parrocchiale 2010
Secondo me Dio è
ancora lì, col grande puzzle sotto al naso,
a chiedersi dove son finiti quei due pezzi che andavano così
bene insieme.
A. Baricco
Nonostante
la provocazione di Baricco non credo che la situazione sia
rimasta proprio così. Dio il puzzle lo ha ricomposto
mettendo al centro la tessera più importante!
Ha preso dai margini del mondo e della società le realtà più
piccole: un villaggetto di pastori (Betlemme), una ragazzina
(Maria, donna e quindi agli ultimi posti della scala
sociale) e un artigiano a far da custode del tutto
(Giuseppe), e da lì Dio ha rimesso a posto il puzzle e i due
pezzi: l'uomo e la donna.
Anzi… ha fatto di più. Ha messo anche te al posto giusto, ha
dato un posto a ciascuno di noi. Ha piazzato ciascuno di noi
al centro del puzzle. E da quel momento, dalla notte di
Natale, ci ha restituito un'immagine ed una somiglianza
originaria… quella con Lui, quella con Dio. E questa
immagine ha reso te e noi una Famiglia, una Casa.
Se ci pensi bene in tutti questi anni il Cuore di tutto è
stato, e continua ad essere, proprio il Signore! Intorno a
Lui ci siamo stretti ed ha dato significato al nostro stare
insieme.
Forse non sai che sono appassionato di musica e c'è una
canzone che gira in questi giorni e che nel suo ritornello
dice così: "Ti vorrei sollevare, ti vorrei consolare,
ti vorrei sollevare, ti vorrei ritrovare…"
Ecco, credo che Dio, rimettendo a posto il puzzle con i
pezzi della nostra vita... ci abbia sollevato… pensa
alle fondamenta della Casa dalla quale si ergono le pietre
vive; consolato… è il non sentirsi solo quando entri
in Casa affannato; riparato… è stato il tetto comune
sotto il quale stare come Famiglia parrocchiale; fatto
ritrovare… tutti insieme intorno alla tavola alla quale
ci sediamo ogni domenica.
E' così. Dio diventando uomo in Gesù ha rimesso a posto il
puzzle ampliandolo, rinnovandolo e, nella confusione della
tua vita, ti ha fatto ritrovare. Questo Bambino che nasce
non è una storiella teneramente infantile, da quadretto naif
o da santino, ma una realtà che ti
solleva
e soprattutto ti consola.
"Ecco la Vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà
chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi" (Matteo
1,23)
Ancor prima che "con noi", Dio è con te, è in te!… E ti
consola, cioè non ti lascia solo in nessun momento, in
nessuna realtà anche se tu a volte credi che il tuo peccato
(non va più di moda parlarne ma esiste ancora… eccome se
esiste!) si trasforma in un tale senso di colpa da farti
sentire distante. Ma Gesù è il Dio vicino, che scende, che
mette la sua tenda in mezzo a noi. Proprio in mezzo a noi. E
la Parrocchia di S. Ippolito è un segno visibile di questo
stare in mezzo a noi. Da 75 anni...
E allora….
Buon Natale! E buon 75esimo!
Il 24 dicembre 1934
è stata celebrata la prima Messa fra le mura della nostra
Chiesa. La Nostra Chiesa…. fatta di mattoni… fatta di
persone… Alla fine di questo calendario troverai
un'immagine, un puzzle appunto di tante tesserine. Sono le
foto che abbiamo raccolto in questi anni. Sono la storia di
tante persone, può darsi anche dei tuoi nonni, dei tuoi
genitori e semplicemente delle persone che ami.
Sono la tua storia. Ci sei anche tu. Piccolo fra le piccole
tessere.
Ma… come ben sai… Dio ha scelto i piccoli…
Don Mauro,
Don
Giorgio, Don Federico, Don Dante,
Don Filippo, Padre Giuseppe, Don Pino (il diacono
permanente)
…e tutta la famiglia parrocchiale di S. Ippolito…
compresi Giuliano (il sacrestano)… e Don Enrico…
nonostante sia il Direttore della Caritas di Roma… fa parte
della famiglia…
che volete… siamo in tanti… ci sei anche Tu
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