Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

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Paróquia Nossa Senhora da Conceição Aparecida - Chiesa “Nossa Senhora de Fatima”
Ribeirão das Neves, periferia di Belo Horizonte. Bairro Liberdade - Bairro Vereda.
(Giugno 2009)

Ribeirao das Neves, 17 Maggio 2009

Carissimi,

buon pomeriggio, anche se so che lì è già sera.
Non riesco a trattenere tanta emozione. Oggi abbiamo celebrato la nostra prima Messa nella nostra Chiesa, da voi tutti abbracciata fin dall'inizio anche come la "vostra" Chiesa.
Possiamo dire che tutto è cominciato dal viaggio missionario di otto persone, delle quali ci siamo innamorati a prima vista; gli sforzi che avete fatto nel venire in Brasile sono stati per noi motivo di orgoglio e grande emozione, poiché sapevamo che il vostro arrivo non era per caso, ma tutto veniva dall'opera del grande Creatore (Dio), come ci ha detto proprio il Vangelo di oggi: "Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga" (Giovanni 15,16).
(...) Ad ogni passo fin qui fatto, c'è un po' di ognuno di voi che siete stati qui e di molti della Parrocchia di Sant'Ippolito, persone che, anche se lontane, sono divenuti nostri fratelli e sorelle, pregano e si piegano per noi.
La celebrazione dell'Eucarestia oggi ha avuto un momento speciale... perché 22 bambini e adolescenti hanno ricevuto il Sacramento della Prima Comunione. La celebrazione è stata davvero molto bella, tutti avevamo un motivo per gioire di questa "prima volta".
Ha avuto un gusto di vittoria, anche se non abbiamo ancora finito di montare le finestre, di rifinire l’intonaco delle pareti, di mettere il pavimento, l'impianto elettrico... abbiamo sentito una forte, enorme emozione, perché abbiamo visto che il nostro sogno si sta finalmente realizzando.
All'inizio pensavamo di celebrare la messa solo oggi nella nuova Chiesa, proprio in occasione delle prime comunioni. Ma all'inizio della Messa, quando Padre Alessander ha detto che oggi sarebbe stata l'inaugurazione, che a partire da oggi tutte le celebrazioni avrebbero avuto luogo nella nostra nuova Chiesa... voi mi conoscete... ho iniziato a piangere... non sono riuscita a trattenermi... perché siamo appena usciti da un periodo molto intenso... abbiamo celebrato la Settimana Santa, siamo entrati nella Pasqua, abbiamo organizzato qui nel Bairro Vereda un evento per raccogliere aiuti per le ultime spese di materiali e mano d'opera, abbiamo organizzato un bingo, servendo anche il pranzo, per iniziare a far festa in onore di Nossa Senhora de Fatima... tutto questo senza minimamente pensare alla grande sorpresa che Padre Alessander stava per farci.
Scrivo a tutti voi, fratelli e sorelle, dicendovi che oggi, più che mai, nelle nostre preghiere siete stati presenti come parte di noi, sapendo che insieme abbiamo gioito di un così grande passo.
A tutti voi un grande abbraccio e che Dio vi benedica.

Presentina
(Responsabile della Comunità "Nossa Senhora de Fatima")

 

...basterebbero soltanto le parole di Tina, scritte in questa lettera arrivata a noi soltanto qualche giorno fa, per descrivere cosa è accaduto oggi dopo quattro lunghi anni di lavoro in un angolo del Brasile, nel Bairro Vereda di Ribeirao das Neves, cittadina alla periferia di Belo Horizonte nello stato di Minais Gerais.
Basterebbero soltanto le parole di Tina per descrivere l'emozione e la gioia vissuta da tante e tante persone nel celebrare l'Eucarestia in una Chiesa tanto desiderata e tanto voluta...
Era l'estate del 2005, nel corso del nostro primo viaggio in terra di Brasile, quanto le sorelle della Comunità delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria ci misero in contatto con questa piccola comunità cattolica, una comunità che già da qualche anno coltivava in sè un sogno, che per essere realizzato necessitava di un cammino lungo fatto di sacrifici e di non pochi momenti di difficoltà e di sconforto... il sogno di edificare una propria Chiesa nel proprio quartiere, il Bairro Vereda... un quartiere nato solamente da pochi anni ma che aveva visto in brevissimo tempo un'esplosione demografica che l'ha reso in breve tempo uno dei quartieri più popolosi della regione.
Quattro anni fa, in quella porzione di terreno acquistata dai fedeli stessi attraverso la sottoscrizione di un mutuo, vi era una piccola sala-cappellina per le celebrazioni domenicali e per il catechismo... una sala, costruita solo qualche anno prima, divenuta presto inadeguata ad accogliere il sempre crescente numero di fedeli.
E proprio in quell'estate il Signore unì le nostre due Comunità, Sant'Ippolito e Nossa Senhora de Fatima, con l'intento di vedere costruita la Sua casa, la casa per il Suo popolo in quella piccola porzione di Brasile.
E da quell'estate quel piccolo fazzoletto di terra divenne per noi tutti "il cantiere"... un cantiere per la costruzione di una chiesa di mattoni e di cemento... un cantiere per l'edificazione della Chiesa, dove ogni singolo uomo ed ogni singola donna divengono a loro volta dei mattoni uniti fra loro dal cemento della Fede, della Speranza e dell'Amore.
Ed in questi lunghi quattro anni è stato modellato il terreno, gettate le fondamenta, tirate su le colonne portanti, innalzati i muri, posto il solaio ed il tetto... e tanto, tanto altro...

   
   
   


 
 
 

...fino ad arrivare ad oggi, dove il "cantiere" è divenuto la Chiesa di "Nossa Senhora de Fatima", una struttura edificata su due livelli che vede al piano terra le sale per il catechismo e le riunioni, una cucina ed i servizi sanitari.
E dopo questi lunghi quattro anni Cristo è venuto ad abitare nella Sua nuova casa, divenendo presenza tangibile attraverso l'Eucarestia celebrata domenica 17 maggio 2009... una Celebrazione Eucaristica che rimarrà scolpita nella memoria e nei ricordi di 22 bambini che hanno ricevuto per la prima volta la Comunione, nelle loro famiglie e in tutta la comunità parrocchiale.
Un traguardo così tanto sognato e sofferto, fra tanti sacrifici... giornate passate ad impastare la calce ed il cemento, ad organizzare attività di autofinanziamento e di sensibilizzazione... momenti di sconforto e di incertezza, ma anche momenti di gioia, soddisfazione e speranza.
Un traguardo che oggi diviene per la Comunità di Nossa Senhora de Fatima punto di partenza... una Comunità chiamata ora all'annuncio incessante dell'amore di Dio a coloro che ancora non l'hanno incontrato, una Comunità chiamata a sostenere le altre comunità della Parrocchia nell'edificazione di altre Chiese negli altri bairros... una Comunità chiamata a sentirsi Chiesa insieme con tutti Fratelli.

In questi giorni, sorprendentemente a cavallo di questo grande evento, sono stati inviati a Tina (responsabile della Comunità), a Laerte (responsabile del cantiere e dei lavori), al Parroco Padre Alessander e a tutti gli altri animatori della comunità, una parte delle offerte messe nelle nostre mani da molti amici e parrocchiani e una parte dei contributi raccolti durante il mercatino missionario organizzato lo scorso dicembre, per un totale di 3.000 euro. Questo denaro servirà per gli ultimi ritocchi e lavori alla struttura e per l'acquisto di tutto il necessario per l'arredo... un ultimo contributo da parte della nostra Comunità per terminare questo grande progetto, tanto desiderato dal Signore e tanto voluto da queste due comunità cristiane, così lontane eppure così vicine.

Ed oggi, dopo questi lunghi anni trascorsi insieme anche se a 10.000 km di distanza, lasciamo la Comunità di Nossa Senhora de Fatima e le altre sei comunità della Parrocchia di Nossa Senhora da Conceição Aparecida affidando al Signore il loro cammino di Fede e di Vita... con la consapevolezza di rimanere per sempre "Fratelli" perché il legame che ci ha unito e che ci unisce è Cristo stesso.
Un pensiero di immensa gratitudine nei confronti del Signore e nei confronti degli uomini e delle donne incontrate su quelle strade accompagnerà per sempre le nostre vite... gratitudine per per lo straordinario esempio di Fede e di volontà ricevuto... per l'affetto, la gioia e l'amicizia ricevuta...

...obrigado a todos vós!
 

 

Lettera inviata dalla nostra Comunità alla Comunità di "Nossa Senhora de Fatima"

Roma, 20 Maggio 2009

Cari fratelli in Cristo, pace e Bene!
Prima che ci conoscessimo, Cristo già guidava le nostre comunità. Nel Suo nome siamo venuti in Brasile quattro anni fa e nel Suo nome voi ci avete accolto con tanto affetto. La stessa fede in Cristo ci ha fatto una sola famiglia, una sola comunità, un solo popolo: la Chiesa.
E in questa parte di cammino insieme abbiamo imparato cosa significa "costruire la chiesa"…
Significa santificare la terra dove abitiamo, significa desiderare la presenza di Gesù nella nostra vita, significa camminare giorno dopo giorno con la forza dell'Eucarestia e dei fratelli.
E proprio la parola "fratelli" è un legame tra noi che mai si spezzerà… perché le spalle che portarono i mattoni e i sacchi del cemento hanno ora ali per star vicini quando sentiamo nostalgia, e per volare nel cielo a cercare i sogni di Dio e portarli sulla terra.
Questa terra è così grande... Quanti popoli ancora non conoscono Gesù...
Noi che lo abbiamo incontrato, anche nell'amicizia con voi in questi anni, siamo chiamati ad annunciare questo incontro, questa Buona Novella.
Il Signore quattro anni fa ci ha chiamato a costruire con voi la vostra chiesa… ed ecco, si è realizzato quanto Lui ha voluto… per voi e per noi, un sogno tanto desiderato. E ora il Signore chiama voi, Comunità de "Nossa Senhora de Fatima", a radunare tutta la vostra gente affinché cresca nella chiesa, affinché siano Chiesa.
Voi ci avete fatto uscire dai confini della nostra città, del nostro paese e della nostra cultura… e ora il Signore ci chiama a guardare oltre a questo Bello Orizzonte e ad andare laddove Lui è ancora sconosciuto… laddove il seme dell'amore, della fratellanza e della fede ancora non è germogliato… La nostre strade si dividono soltanto in apparenza… il nostro cuore rimarrà per sempre lì con voi, unito da quella consapevolezza di essere fratelli e sorelle in Cristo.

Preghiamo gli uni per gli altri. Mettiamo le nostre vite nel cuore di Maria, signora di Fatima, che sta a metà dei 10.000 km che ci separano. Così, prendendola per mano, sarà come riunirsi nel suo abbraccio.
Grazie per la gioia che avete portato alla nostra vita.

Comunità S. Ippolito Martire - Roma

 

Lettera inviata alla Comunità brasiliana delle "Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria"

Roma, 20 maggio 2009

Carissima Suor Marisa…
Carissime Suor Marilia, Suor Renata, Suor Marcela, Suor Monica, Suor Lidia, Suor Zelandia…

Nello scrivere questa nostra lettera, vogliamo prima di ogni altra cosa ringraziare e benedire il Signore per il dono che ha voluto riservarci nell'incontro con voi… un incontro che ha lasciato nelle nostre esistenze un segno indelebile, il segno di una testimonianza di vita, la vostra, al servizio del prossimo, al servizio del popolo di Dio, al servizio degli "ultimi"… una "voce per chi non ha voce".
Un incontro con voi che non solo è stata benedizione per ognuno di noi, ma azione di grazia per la nostra Comunità parrocchiale tutta… perché grazie a voi è stato possibile per la nostra gente iniziare a schiudere i propri occhi a ciò che accade "oltre l’orizzonte".
In questi lunghi cinque anni il Signore ci ha dato la possibilità di sperimentare e di provare che la Fede, l'Amore e la forza di volontà degli uomini uniti nel Suo nome riesce a realizzare Miracoli.
Sì, miracoli… come quelli della costruzione della chiesa di "Nossa Senhora de Fatima" nel Bairro Vereda e delle sale della Parrocchia "Nossa Senhora da Conceição Aparecida"… miracoli come quelli della "Creche Irmã Dulce" nel Bairro Veneza… miracoli come la sensibilità crescente di anno in anno della nostra comunità parrocchiale di S. Ippolito nei confronti di chi, lontano e vicino da noi, soffre le ingiustizie degli uomini e del mondo.

Ed oggi è con immensa gioia che vediamo come il "cantiere" sia divenuto Chiesa… e come una comunità cristiana abbia realizzato il suo sogno, quello di un luogo dove pregare e stare insieme attorno alla Sua mensa… una comunità divenuta Chiesa… una Chiesa che proprio non pochi giorni fa ha visto celebrare il dono dell'Eucarestia ai propri figli.
Un piccolo grande sogno, quel "cantiere", per le nostre comunità, così distanti eppure così vicine… Un sogno realizzato!
La Fede, l'amore e la forza di volontà degli uomini compie miracoli, ma come al solito il Signore mantiene la Sua promessa… e mette sempre il doppio. E assistere a come la nostra piccola "Creche Irma Dulce" che cinque anni fa decidemmo un po’ di adottare è divenuta oggi una struttura importante per le tante famiglie del Bairro Veneza; una realtà forte alla quale le Istituzioni locali della Prefettura non sono potuti rimanere indifferenti, prendendosi l’impegno di sostenerla e finanziarla… ed ora, quella che prima era una struttura di mattoni in cima alla collina è oggi un faro di speranza per un futuro un po’ migliore per tanti bambini e tante famiglie.
Un piccolo grande sogno, quell'asilo, per le nostre comunità, così distanti eppure così vicine…
Un sogno realizzato!

Tantissime sono state le difficoltà in questi anni per noi. La difficoltà di essere ogni anno lì con voi per mantenere i rapporti con le comunità dei bairros e per portare un po' di entusiasmo e slancio nell'edificazione dei due progetti… le difficoltà qui a casa nostra durante il resto dell'anno nel coinvolgere in questa iniziativa e sensibilizzare un numero sempre maggiore di persone, nel raccogliere fondi da inviare per i lavori all'asilo e alla chiesa… le difficoltà, non ultime, nel mantenere i rapporti a distanza, nel cercare di portare avanti il tutto anche senza riuscire a partire.
In tutto questo, la nostra inesperienza di fronte a tante situazioni… le nostre debolezze… noi stessi.
Ed oggi, nel vedere i due "sogni" ormai realizzati, una riflessione di responsabilità e di realismo ci fa arrivare alla conclusione di non iniziare lì ulteriori progetti.
Un principio, per noi tutti, è sempre stato posto sopra ogni cosa, fin dall'inizio: il prestare la massima attenzione a non creare delle aspettative e delle attese nelle persone che poi non si è sicuri di poter soddisfare.
E questo principio è stato posto in primo piano sia per le tante persone che qui in Italia ci hanno sempre sostenuto ed appoggiato sia soprattutto per le tante persone, uomini e donne, che in questi cinque anni lì in Brasile ci hanno accolto nelle proprie case, hanno diviso il proprio cibo quotidiano con noi, hanno per noi organizzato feste e momenti indimenticabili.
Un'attesa delusa fa sentire una persona ancora più sola con se stessa… e questo è uno sbaglio che mai ci riusciremmo a perdonare.
Ed oggi, pensare di poter intraprendere nuove iniziative a Ribeirao das Neves potrebbe voler dire proprio commettere questo imperdonabile errore.
Ed ecco… lodando e ringraziando Dio per quanto ha fatto in questi cinque anni, lasciamo Ribeirao das Neves affidando al Signore le vite di ogni singola famiglia, di ogni uomo e di ogni donna incontrata sul nostro cammino… Che il Signore accompagni e custodisca ognuno di loro… conceda pace e serenità ai loro cuori in ogni istante della loro vita.

Carissime Sorelle in Cristo… vi ringraziamo per quanto avete fatto per noi in questi anni... per la vostra accoglienza, per il vostro affetto, per la vostra vicinanza, per i vostri insegnamenti… grazie… grazie.
Che il Signore accompagni e custodisca ognuna di voi. Che Dio sostenga il vostro ministero in ogni luogo e situazione verso la quale vi vorrà condurre..
Siamo certi che i nostri percorsi e le nostre vite in un modo o nell'altro si rincontreranno…
Il nostro saluto vuole quindi essere un "arrivederci"…

Un abbraccio a voi tutte!

Comunità S. Ippolito Martire - Roma
 

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