Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

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      "All'orizzonte... Kirie"

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Laboratorio Parrocchiale "Oltre l'orizzonte"
Progetti missionari

All'orizzonte... Kirie
Parrocchia di San Giovanni Battista a Kirie (Regione di Mbeere - Kenya)
(Feste di Pentecoste, 27 Maggio 2012)

Il Laboratorio Missionario “Oltre l’orizzonte” ha dedicato gli scorsi due anni ad una profonda riflessione sulla Parola di Dio che ha permesso di rafforzare le basi spirituali della vocazione missionaria. Verso la fine del 2011 il gruppo ha quindi deciso di focalizzare l’attenzione su un progetto concreto da proporre e condividere con tutta la Comunità parrocchiale. Grazie all’attiva presenza nella nostra comunità e nel laboratorio missionario di Don Geremia Niaga Mugo, sacerdote originario del Kenya collaboratore nella nostra parrocchia dal 1 agosto del 2011, abbiamo avuto l’opportunità di entrare in contatto con la realtà di quel paese africano ed in particolare con la Parrocchia di San Giovanni Battista a Kirie. La possibilità di stabilire una sorta di gemellaggio con la Parrocchia di Kirie e quindi di conoscere più a fondo le necessità umane e spirituali di una comunità lontana ma improvvisamente vicina a noi per le testimonianze di Don Geremia, ha spinto il laboratorio ad elaborare un progetto congiunto con la Parrocchia di San Giovanni Battista: la realizzazione di una scuola elementare Cattolica a Kirie, da lungo tempo sentita come un’esigenza impellente per poter offrire ai ragazzi del luogo una formazione completa e un’istruzione di qualità, per rafforzare l’identità cattolica autentica e creare un ambiente fertile per la famiglia credente e la vocazione religiosa.
Per poter intraprendere un tale cammino insieme ai fratelli di Kirie, il laboratorio missionario ha iniziato un percorso di approfondimento e documentazione sulla situazione del Kenya ed in particolare sulla regione di Mbeere. Grazie soprattutto alle informazioni fornite da Don Geremia e Padre Paul Mutunga, Parroco della Parrocchia di San Giovanni Battista, ha pensato di raccogliere dati e notizie sulla comunità di Kirie, e sull’attuale situazione socio-economica della regione Mbeere in cui si trova Kirie.
Al progetto abbiamo pensato di dare il titolo “All’orizzonte… Kirie” che coniuga perfettamente lo spirito missionario con la speranza di trovare il Signore nel condividere con i fratelli lontani - solo geograficamente - le esperienze umane e spirituali.

 

(Scarica il progetto completo "All'orizzonte... Kirie")
 

 

(Guarda lo stato dei lavori nel 2013)   -   (Guarda lo stato dei lavori nel 2012)

 

 

Kirie e la regione di Mbeere
Kirie è situata in una zona remota della Contea di Embu (Embu County) che si trova in quello che veniva formalmente indicato come Distretto Mbeere del Nord (Mbeere North District) prima dell’Agosto 2010, quando è entrata in vigore la nuova Costituzione del Kenya,  che introduceva le nuove Contee come amministrazioni locali. La regione Mbeere si estende a Nord-Ovest della città di Embu, capo-luogo della nuova Embu County. Kirie dista circa 60 km da Embu e circa 230 km da Nairobi, la capitale del Kenya. La regione Mbeere copre un’area di 2.093 kmq ed ha una popolazione di circa 200.000 abitanti di cui 42.000 vivono nei dintorni di Kirie. Questa è situata nella Circoscrizione (Division) di Siakago, una suddivisione amministrativa della Contea di Embu che si estende per circa 367,3 kmq. Le coordinate geografiche esatte di Kirie sono: latitudine 0° 34' 20" S (prossima all’Equatore) e longitudine 37° 44' 22" E.
La regione Mbeere si estende da Nord-Ovest in  direzione sud-orientale con quote che variano da circa 500 m sul livello del mare, nel bacino del fiume Tana, fino a 1.200 m sul livello del mare. Tre fiumi importanti cioè il Tana, l’Ena e il Thuci provvedono ai bisogni idrici della popolazione. I fiumi tendono a scorrere in direzione Sud-Est tranne il fiume Tana che ha affluenti provenienti dalle zone di Aberdare. Tutti i grandi fiumi sono lontani da Kirie. I fiumi Thuci e Ena provengono dalle foreste del Monte Kenya. La regione Mbeere non ha foreste classificate e sorvegliate ma ha 2.104 ettari di foresta naturale nella riserva del Monte Kiang’ombe che è stata assegnata al Consiglio di Contea (County Council) Mbeere. La vegetazione del Monte Kiang’ombe si compone sia di piantagioni esotiche ch
e di foreste naturali. Le piantagioni esotiche si trovano sia alle pendici che nella parte superiore della montagna. Il resto della montagna è ricoperto da foreste naturali con alberi indigeni quali il cordiale, l’abyssinica, il sicomoro e il cotron megalocarpus. Questa montagna è anche la fonte d’acqua che provvede alle esigenze idriche della gente di Kirie. Il Monte Kiang’ombe ha ottime potenzialità per l’eventuale sviluppo di eco-turismo. Il clima della regione Mbeere ha un andamento a due fasi delle piogge, con un periodo di lunghe precipitazioni fra aprile e giugno ed un periodo di brevi precipitazioni fra ottobre e dicembre. La pioggia è tuttavia incerta e varia fra 550 e 1.100 mm all'anno. La maggior parte della regione riceve anche meno di 500 mm di pioggia all'anno, per cui molte zone rimangono in condizioni relativamente aride.
Le notevoli variazioni d'altitudine della regione Mbeere influenzano le temperature che variano da 20 ai 32 gradi. Luglio è di solito il mese più fresco con una temperatura media di 15 gradi. Mentre settembre e febbraio sono i mesi più caldi con una temperature massima che in media tocca i 32 gradi.
Si registrano tuttavia significative variazioni climatiche in alcune zone della regione Mbeere, in particolare in quella meridionale, a causa della vicinanza di consistenti bacini idrici artificiali generati dall’edificazione delle importanti dighe idroelettriche di Kiambere, di Masinga, di Kamburu, di Gitaru e di Kindaruma. La regione Mbeere è dotata di risorse idriche sia sotterranee che di superficie, incluse le grandi dighe menzionate in precedenza che generano potenza idroelettrica per il paese, ed è tutta situata lungo il fiume Tana.
La regione Mbeere è semi-desertica e la persistente siccità provoca gravi carestie. Più dell’80% della gente Mbeere sopravvive grazie all’allevamento e ai raccolti resistenti alle condizioni climatiche avverse.

Gli abitanti originari di Kirie sono gente Mbeere, una comunità etnica Bantù della regione Mbeere della Contea di Embu. In virtù della natura pacifica e accogliente della gente Mbeere, altri gruppi appartenenti a differenti etnie del Kenya hanno intrapreso attività commerciali e comprato terreni nella regione Mbeere e nei dintorni di Kirie. Ancor oggi, gente della comunità etnica di Embu, i “cugini” più prossimi della gente Mbeere, compra terreni e intrattiene commerci nella regione Mbeere. Altri gruppi etnici forestieri che tendono a stabilirsi fra i Mbeere sono i Kikuyu e la gente di Kamba, che pure appartiene alla comunità etnica Bantù. La lingua parlata comunemente dalla gente di Kirie è il Kimbeere e il Kiswahili, lingua nazionale del Kenya. Soltanto chi ha frequentato o frequenta le scuole parla la lingua inglese.
La maggior parte della gente di Kirie, come di tutta la regione Mbeere, è dedita all’agro-pastorizia (80%) che produce raccolti come mais, sorgo, miglio, fagioli, piselli, semi verdi e rossi o caiani. Il formato medio delle aziende agricole è di circa 3,5 ettari. Si allevano animali domestici come zebù e bovini da latte, capre, ovini, pollame, asini ed api locali per il miele. La gente di Kirie inoltre fa piccoli commerci nelle città dei dintorni come Ngiiri, Siakago, Ishiara, Kiritiri e Embu. Quest’ultima è la città più sviluppata nella Contea di Embu, mentre Ishiara è il più grande mercato all'aperto in cui la gente va a comprare e vendere il bestiame e le derrate alimentari.
La maggior parte delle strade della regione Mbeere non sono asfaltate e sono quindi in condizioni disastrose soprattutto durante la stagione delle piogge. Questo rende difficile il trasporto dei prodotti e delle persone che lavorano nelle aziende agricole. Le risorse elettriche e le linee telefoniche sono limitate ai pochi centri commerciali e alle poche istituzioni pubbliche.
La regione Mbeere ha nel suo complesso strutture sanitarie inadeguate. Questo rende molto costose e difficili le cure mediche in caso di malattia. Si deve viaggiare in media per distanze di circa 15 Km per trovare un centro di cura, di solito un dispensario farmaceutico, che spesso non dispone neanche delle necessarie medicine di base.
I problemi economici e sociali principali della gente di Kirie e in generale della regione Mbeere sono la povertà, le infrastrutture e le strutture sanitarie caren
ti, l’AIDS (virus HIV), le disparità di vario genere, la pioggia imprevedibile e irregolare e la siccità, i tassi di abbandono scolastico molto elevati a causa della miseria, i parassiti e le malattie nel settore agricolo.
Secondo l'indagine effettuata dall’assistenza sociale di controllo (Welfare Monitoring Survey) nel 1997 circa il 56% della popolazione della regione di Mbeere viveva in condizioni di povertà assoluta; la denutrizione alimentare rurale era del 57.42% mentre la povertà totale rurale era del 42.38%.
La disoccupazione è molto elevata fra i giovani, che non possono raggiungere l’indipendenza economica per l'inaccessibilità al credito a causa della mancanza di garanzie e di condizioni bancarie che sono molto oltre le loro possibilità.
La regione Mbeere è caratterizzata da alti tassi di abbandono scolastico a tutti i livelli sia per alunni maschi che per le femmine. Questa situazione può essere attribuita all'alto costo dell’istruzione scolastica a tutti i livelli di formazione ed ha un effetto negativo sulla qualità dell’istruzione. Nelle scuole pubbliche, ad esempio, un insegnante ha a volte più di 60 allievi di cui si deve occupare. L’analfabetismo giovanile è aggravato dall'alto tasso di povertà.


  
 
  
 

La formazione scolastica in Kenya
La scuola dell’obbligo va dai 5 ai 17 anni e comprende la Primary School (da 5 a 13 anni) e la Secondary School (da 14 a 17 anni).
L’anno scolastico è suddiviso in 3 trimestri:
- da gennaio a marzo (con il mese di aprile di vacanza);
- da maggio a luglio (con il mese di agosto di vacanza);
- da settembre a novembre (con il mese di dicembre di vacanza).
Nursery School: Scuola dell’infanzia. I bambini già dall’età di 2 anni possono frequentare la nursery school che si divide in due cicli: Baby class (da 3 a 4 anni) e Pre-unit o Nursery school (obbligatoria per bambini da 4 a 5 anni). I piccoli della Pre-unit devono affrontare e superare un esame d’idoneità per poter accedere alla Scuola Primaria.

Primary School o Academy – Scuola primaria. La Primary school va dalla prima all’ottava classe. Alcune scuole private adottano il termine di Academy per indicare la scuola primaria. Di norma le materie che si studiano sono: inglese, kiswahili, geografia, religione, matematica, scienze e agricoltura.
Anche qui i bambini vengono valutati trimestralmente. Al termine dell’ottava classe, tutti gli studenti devono sostenere l’esame nazionale - K.C.P.E. (Kenyan Certificate of Primary Education) - ognuno nella propria scuola. Il testo dell’esame è il medesimo per tutti gli studenti del Kenya e l’alunno, alla fine, riceverà una pagella. Per ogni materia oltre ai singoli risultati numerici ottenuti viene aggiunta anche una valutazione alfabetica: il voto “A” è il massimo mentre la “E” rappresenta il minimo. I risultati dell’esame saranno determinanti per il tipo di scuola secondaria che il ragazzo frequenterà. Infatti, sebbene lo studente possa avere una preferenza rispetto alla scuola secondaria che intende frequentare, il fattore discriminante di accesso è il punteggio finale conseguito agli esami. Se l’allievo ottiene un punteggio basso potrà accedere solo ad una scuola secondaria del Distretto (Provincia) o frequentare una scuola secondaria locale, situata nel proprio villaggio. Le scuole migliori sono quelle Regionali.
Secondary School – Scuola Secondaria. La scuola secondaria è a pagamento ed ha una durata di quattro anni. Le classi vanno dalla First Form (Prima superiore) alla Fourth Form (quarta superiore). Vi sono scuole secondarie pubbliche alle quali è possibile accedere solo con voti molto alti.
I ragazzi possono decidere se frequentare una Daily School, la normale scuola diurna, oppure una Boarding School, ossia una scuola residenziale in cui hanno la possibilità di alloggiare, tornando a casa solo per i periodi di chiusura a fine trimestre.
Alla fine della classe quarta i ragazzi devono sostenere l’Esame Nazionale K.C.S.E. (Kenyan Certificate of Secondary Education), che permetterà loro di concludere il ciclo scolastico obbligatorio. Quest’esame consiste in otto prove, una per ogni materia e anche in questo caso il ragazzo riceverà la pagella.
Vocational Training Studies (VTS – VTI – COLLEGE) - Corsi professionali. Si tratta di corsi professionali di durata variabile fra sei mesi e 1-2 anni ed hanno lo scopo di insegnare concretamente un mestiere. Si possono frequentare anche dopo la primaria se il punteggio finale è stato basso, se non si è in grado di pagare la retta della scuola secondaria o se si è già avanti con gli anni. Finite le superiori, in attesa dei risultati finali e delle selezioni per le varie scuole, passano alcuni mesi e molti studenti ne approfittano per frequentare uno di questi c
orsi (ad Es. di computer, ecc.)
Se il voto finale delle superiori non è stato alto, non potendo accedere all’Università, si può optare di concludere gli studi con uno di questi corsi.
Università. Le università in Kenya sono venti: sette statali e tredici private. Per l’ammissione all’Università occorre aver raggiunto almeno il voto di “C+”. Nelle università statali gli studenti meritevoli, ma poveri, che hanno ottenuto almeno “B+”, ricevono dal Governo una borsa di studio nella forma di un prestito d’onore, che viene restituito ratealmente quando si inizia a lavorare. In caso contrario i costi sono altissimi e praticamente insostenibili per la maggioranza delle famiglie.


  
 

La Parrocchia di San Giovanni Battista a Kirie
La comunità cristiana di San Giovanni Battista ha iniziato le attività nel 1973 come casa di preghiera della Parrocchia di Siakago. Fu fondata dai Missionari della Consolata per prendersi cura della piccola comunità di pastori che viveva alle pendici del monte Kiang’ombe. Gradualmente, per far fronte alla crescita della popolazione, altre case di preghiera furono aperte. Fra queste ricordiamo Kirigo, Nguthi, Usambara, Mutiria-iguru, Cieria, Kiathambu, Ngiiri, Ngoce, Itururi e Getua. Successivamente la parrocchia di Siakago passò ai Salesiani di Don Bosco che pensarono di creare una nuova parrocchia a Kirie, poiché quest’ultima distava ben 24 km dal centro parrocchiale di Siakago.
La parrocchia di Kirie fu fondata nel 1999 e dedicata per l’appunto a San Giovanni Battista.
Kirie dista circa 230 km da Nairobi, la capitale del Kenya.
Esistono comunque mezzi di trasporto che permettono un collegamento stradale regolare. La cittadina è situata in una zona arida semi-desertica, in una delle remote estremità della Diocesi di Embu. Il paesaggio è roccioso ed esistono corsi d’acqua stagionali. Le precipitazioni sono molto irregolari, tanto che passano anni senza che piova. Recentemente, durante il lungo periodo di siccità che ha afflitto in maniera tragica tutta la regione del Corno d’Africa, si è attesa la pioggia per quasi tre anni. Il grosso della popolazione sopravvive grazie a colture resistenti alla siccità. Quando piove più regolarmente, il raccolto è sufficiente. Purtroppo, nella maggior parte dei casi la pioggia scarseggia e quindi l’area è afflitta da terribili carestie. La vita a Kirie dipende in maniera cruciale dalla Parrocchia. La popolazione totale è di circa 42.000 abitanti di cui circa un terzo sono cattolici. Gli abitanti dipendono dai veicoli della parrocchia in caso di emergenza sia di giorno che di notte. I mezzi di trasporto pubblico, infatti, lasciano l’area la mattina per fare ritorno soltanto a sera inoltrata con il buio della notte.
La comunità dispone di un dispensario farmaceutico nella parrocchia che funziona da dodici anni e ormai presta un buon servizio per tutta la zona. Qualche anno fa, infatti, il governo ha rinnovato il dispensario locale che presto sarà dotato anche di un reparto di maternità. La parrocchia ospita anche un piccolo laboratorio politecnico che offre addestramento in sartoria (taglio e cucito) e maglieria (lavori ai ferri per la lana). In futuro si prevede di dare il via anche all’addestramento dei ragazzi in falegnameria, lavori di muratura e da fabbro.


  
 
  

 

 

La Scuola come necessità impellente e il progetto
Nella regione di Kirie si trovano diverse scuole pubbliche sia primarie (elementari e medie) sia secondarie (superiori). La distanza dai villaggi tuttavia è molto elevata. Inoltre queste non offrono un’istruzione di buona qualità. Da molto tempo  la comunità di Kirie si sta dando da fare per avere una scuola privata Cattolica che possa offrire:
a) una formazione completa;
b) un’istruzione di ottima qualità;
c) un’identità cattolica autentica;
d) un ambiente fertile per la famiglia credente e la vocazione religiosa.
La comunità ha identificato un terreno nell’ambito della parrocchia nel quale si potrebbe edificare la struttura scolastica. La gente del luogo è pronta ad offrire materiali come il legno e svolgere i lavori che non richiedano abilità tecnica. Con un adeguato sostegno economico quindi si potrebbe finalmente realizzare quest’opera necessaria e desiderata da tanto tempo e  quindi coronare un sogno finora rimasto irrealizzato soprattutto per mancanza di fondi.
Il progetto prevede la costruzione di 10 aule scolastiche (2 aule per le classi della scuola materna, 8 classi per la scuola primaria), di uffici per la segreteria e di sale per i docenti. La costruzione di ogni aula presenta il costo di circa 737.200 Kshs (scellini del Kenya) pari a circa 7.300 euro. Supportando la comunità locale e lavorando attivamente con loro nella raccolta di fondi e nell’edificazione delle strutture, si può prevedere quindi la costruzione di due aule ogni anno.
 

(Scarica il disegno in alta definizione dell'edificazione delle aule)
 



    

  

  

  


 

Kirie, 13 aprile 2012


Caro Padre Mauro e cari amici del Laboratorio Missionario,

come parroco e anche a nome del vice-parroco, del consiglio pastorale della parrocchia e dell’intera Comunità cristiana della Parrocchia Catt
olica di San Giovanni Battista a Kirie mando a voi tutti tanti saluti ed i migliori auguri per il periodo pasquale.
Siamo molto contenti di sapere che abbiate accettato di unirvi a noi nel realizzare una scuola elementare nella nostra parrocchia. L’idea di costruire una scuola è stata un nostro grande desiderio, che in passato non abbiamo potuto realizzare a causa di ristrettezze finanziare acuite dagli altri problemi della parrocchia.
Ringraziamo il Signore Onnipotente per la vostra generosa disponibilità ad unire i vostri sforzi ai nostri per dare il via alla realizzazione di questo nostro sogno. Il progetto contribuirà notevolmente ad elevare il tenore di vita di questa comunità, dato che la Chiesa gioca un ruolo fondamentale nel competere e cooperare con il governo per l’educazione dei bambini.
Ho notato con una certa pr
eoccupazione che il progetto architettonico della scuola, che vi ho inviato lo scorso mese, possa sembrare piuttosto costoso e complesso. Spero che la cosa non vi abbia turbato troppo. Comunque, era mia intenzione far presente anche alla mia comunità Cristiana che bisogna avere una visione ampia e proiettata a lungo termine e quindi immaginare ed assaporare il momento in cui potremo finalmente avere una tale struttura educativa nella nostra Parrocchia.
Vi prego quindi come nostri amici di assisterci per ora a costruire le dieci aule e l’edificio amministrativo. Il resto sarà realizzato in tempi più lunghi. Cercheremo in seguito di trovare altri fonti di sostegno e altri
benefattori che ci aiutino a costruire anche gli altri edifici.
Quest’anno (2012) abbiamo già cominciato con una classe di asilo infantile in cui abbiamo 11 bambini seguiti da un insegnante. Al momento l’attività si svolge in una sala della Parrocchia ma quando le prime due classi saranno completate, speriamo verso la fine dell’anno, i bambini avranno un posto dedicato proprio a loro.
Pertanto vi prego gentilme
nte di venire ad aiutarci a cominciare la costruzione.
La comunità Cristiana di Kirie è più che mai pronta a partecipare e sostenere il progetto e fornire i seguenti materiali: acqua, sabbia, calcinacci e pietrame per le fondamenta. Prometto di mobilitare la comunità a scavare il terreno e gettare le stesse.
Per prepararci alla costruzione e procurare altro materiale necessario per il progetto, in attesa della vostra visita ad agosto, vi prego gentilmente di mandarci dei fondi per acquistare i materiali che vengono da lontano come il cemento, le pietre per costruzione, le barre di ferro, le travi di legno ed altri laterizi. Una cifra intorno a Kshs 800.000 (circa 8000 Euro) ci permetterebbe di predisporre al meglio il cantiere mentre aspettiamo il vostro arrivo. Dato che gestiremo questo progetto con il consiglio parrocchiale, preferirei utilizzare il conto bancario della Parrocchia sul quale due consiglieri possono operare e del quale io sono il titolare.

Ringraziandovi in anticipo per quanto possiate fare, vi mando i migliori auguri per i preparativi della vostra visita.
Che Dio vi benedica. Vostro nella Fede

 

Rev. Fr. Paul Mutunga Ndeti
Sacerdote in carica (Parroco)
St. John The Baptist Kirie Catholic Parish


  
 
  


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