|
Nuova pagina 1
|
|
Esperienze missionarie - Brasile
L'inizio di un cammino
Ringrazio di cuore i giovani della nostra comunità
parrocchiale che mi hanno invitato a partecipare al viaggio
organizzato per conoscere una comunità parrocchiale di Belo
Horizonte in Brasile e condividerne la fede.
In verità siamo stati ospiti, in un “bairro” di Belo
Horizonte, delle suore Orsoline che lavorano con la
popolazione del posto.
Sono partito senza alcuna attesa se non quella di incontrare
persone che condividevano la mia fede. Le ho trovate. Anzi
ho impattato con la vera fede, con la disponibilità
squisita, con la testimonianza di cristiani che mi dicevano
più con i loro atteggiamenti che con le loro parole la loro
speranza, carica di gioia, la certezza di sentirsi amati da
Dio, la fiducia che, nonostante le difficoltà reali del
vivere di ogni giorno, un mondo nuovo si apriva
all’orizzonte.
Siamo stati solo 15 giorni. Dal 15 al 30 agosto. Pochi
giorni ma di una intensità di emozioni che hanno dilatato il
tempo a dismisura dandoci la sensazione di essere lì da
molto tempo, di esserci da sempre.
Abbiamo condiviso il lavoro materiale. Come in un grande
gioco. Abbiamo impastato il cemento, trasportato blocchi,
movimentato terra. I
blocchi, stranamente, erano leggeri, la
terra anche se polverosa e rossa, non ci impensieriva. Le
fondamenta che sono sorte per la costruzione della cappella
della comunità di Nossa Senhora de Fatima ci sono sembrate
un miracolo spuntato lì più che dalla collaborazione del
nostro lavoro, dalla bacchetta magica dell’entusiasmo e
dell’amore che ci ha accomunati.
Che cosa ricordo. Il sorriso, il sorriso ed ancora il
sorriso sotto gli occhi neri e profondi dei bambini. In
quegli occhi dove a scrutarli in profondità, vi vedevi
nascosto il lato più difficile di un mondo,quello brasiliano
da noi visitato, dove gli squilibri sociali erano tangibili
come la terra rossa sulla quale camminavamo. Come
dimenticare il bambino di quattro anni che veniva all’asilo
tenendo per mano il fratellino più piccolo, mentre la madre
lavorava ed il padre deceduto in un incidente lo guardava
dall’alto?
E’ stata una esperienza. Ci ha commosso, ci ha aperto gli
occhi, ci ha fatto gioire, ci ha dato l’impulso a renderci
conto con più onestà intellettuale e con più impegno a
quello che avviene al di là del nostro orizzonte.
Un’esperienza da ripetere. L’inizio di un cammino.
Don Enrico

Pagina 1 |
|