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Da una pagina di diario di
un luogo molto lontano...
Ribeirao das Neves - Belo
Horizonte (Brasile)
24 dicembre 2007
Natale sopra i 30 gradi...
"É quasi Natale....e il giorno che è nato Cristo, ci
mangiamo i panettoni..." Cosi cantava Luca Carboni in una
sua canzone che più o meno mi sembra di ricordare faccia
cosi...
Già, più o meno mi ricordo anche io che oggi é quasi
Natale... Nel pieno dell'Avvento di questo Dicembre che
supera i 30 gradi di temperatura, dopo aver appena finito di
addobbare un albero cercando di ripararmi dal sole che
scotta, digiuna da torroni e panettoni e pandori da almeno
un anno, lontana dalle mille luci colorate che nella mia
lontana Italia rendono le giornate forse meno fredde e piene
di clima natalizio, a tratti e a fatica mi ricordo che il
Natale di avvicina... Che Gesù che mai si stanca di starci
accanto sta per nascere ancora una volta per tutti noi.
Ho bisogno del panettone per ricordarmelo... Ho bisogno
della classica musica "Jingle Bells" per pregare un po' di
più, ho bisogno delle serate a giocare a carte con gli amici
per pensare che si avvicina un giorno importante..
Non voglio fare una "confessione" pubblica di quelli che
sono più o meno i miei sentimenti natalizi, ma sicuramente
il fatto che per la prima volta in vita mia mi sto
preparando al Natale senza condizionamenti pubblicitari,
rendendomi conto di sentirne la mancanza, mi fa
riflettere...
Ricordo che San Francesco in un momento di crisi profonda
proprio la notte di Natale decise di riprodurre un presepio
vivente di quell'evento che ha cambiato per sempre i cuori
degli uomini... Lui é voluto tornare alle origini della
nostra Cristianità per capire, per vedere, per pregare...
Io invece di tornare alle origini cerco la modernità più
consumista, quella che soffoca il significato della Festa di
Gesù per poter pregare di più...
Ma Gesù è grande e allora invece di farsi attendere mi viene
incontro... perché io non mi dimentichi di Lui...
Ecco allora che durante i giorni della Sua Novena, Egli
entra nelle case semplici e umili di tutte le persone dei
quartieri più poveri che un po' come forse facevano i nostri
avi, ogni sera si riuniscono con i vicini di casa per
pregare insieme... e attraverso uno dei miei nuovi amici
brasiliani o di un conoscente presentatomi da poco tempo, mi
invita a partecipare a questi incontri...
Mi sembra di essere tornata al tempo delle prime Comunità
Cristiane, quelle a cui San Paolo ha rivolto le sue
splendide lettere...
Un ritorno alle origini della Fede, quando il consumismo non
si sapeva nemmeno cosa fosse...
Ecco che ogni sera sono in una casa diversa a pregare e a
parlare con le persone di Gesù, ora seduta su un divano da
cui fuoriesce la gommapiuma per l'usura, ora in piedi
sull'uscio della porta perché la casa che ci accoglie é
troppo piccola per farci stare tutti quanti, ora appoggiata
con le spalle a un muro a malapena intonacato, sono li a
farmi "guidare" dalle stesse persone che invece chiamano me
"missionaria".
E tra i miei mille dubbi, i miei sentimenti che si
emozionano per ciò che sto vivendo, la mia mancanza di
"panettone", il mio amore per queste persone, le mie
preghiere che hanno tanto bisogno di ritrovare l'essenza e
la purezza di una Fede non contaminata dalla televisione,
aspetto Gesù con la stessa impazienza di chi si rende conto
che senza di Lui tutto ciò che facciamo nelle nostre case o
in giro per il mondo, non avrebbe senso.
Beatrice
Pagine
del diario:
Ribeirao das
Neves 21 ottobre 2007 -
I nostri primi giorni...
Ribeirao
das Neves 3 novembre 2007 -
La messa della domenica...
Ribeirao
das Neves 18 novembre 2007 -
Vite nel bairro...
Ribeirao das
Neves 8 dicembre 2007 -
L'Evento... aria di Natale...
Ribeirao das
Neves 24 dicembre 2007 -
Natale sopra i 30 gradi...
Ribeirao das
Neves 26 gennaio 2008 - Ti chiedo scusa...
Ribeirao das
Neves 2 febbraio 2008 - Il carnevale brasiliano...
Ribeirao das
Neves 23 febbraio 2008 - Le Sette che uccidono la Fede..
Ribeirao das
Neves 14 marzo 2008 -
Un'ultima preghiera...
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