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Da una pagina di diario di
un luogo molto lontano...
Ribeirao das Neves - Belo
Horizonte (Brasile)
18 novembre 2007
Qualche tempo fa, in uno dei
giri per la Pastoral da Criança (Pastorale dei bambini) con
irmã Lidia, abbiamo conosciuto una donna, i suoi figli... un
po' della sua storia
Solo poche parole, la felicità ed il ringraziamento per il
dono della sua famiglia, che è la gioia della sua vita... la
casa è come le altre che la circondano: mattoni, un po' di
cemento, pezzi di tessuto come tende per le finestre,
"materassi" dove dormono tutti insieme, la televisione che
non manca mai (è l'unico sfogo che si concedono insieme alla
radio!). Per risparmiare fa il sapone fatto in casa...
potrebbe venderlo ed invece "non le serve", la cosa più
importante è la gioia di avere la sua famiglia, i bambini
che crescono sani... tante parole banalizzano ciò che ci ha
trasmesso.
Ieri con Bea e irmã Monica l'abbiamo rincontrata per strada.
Aspettava che le portassero la risposta per la richiesta
temporanea di non pagare l'autobus. Una dei suoi 4 figli, la
piccola di 4 anni, si è rotta il femore perchè le è caduto
un portone addosso. Lei fa avanti e indietro dall'ospedale
del centro, dandosi il cambio con sua madre ed il marito...
i mezzi qui costano più che a Roma... (ogni autobus che si
cambia si paga il biglietto, che costa 2,95 reais... 1euro =
2,65 reais).
Nei suoi occhi e nelle sue parole la gioia che ci ha
trasmesso al primo incontro, la gioia della semplicità...
Ringrazia il cielo perchè ha ancora la sua piccola, perchè è
una bambina intelligente, perchè tutti i suoi figli hanno la
salute... anche se magari non hanno un letto dove dormire. È
una donna che nonostante questa nuova difficoltà, legata a
tante altre, non si lascia demoralizzare... è molto forte.
Bea le ha detto che trasmette serenità , lei ha risposto che
la sua gioia è proprio gioia di vivere, gioia per ciò che
ha, per i doni che ha ricevuto... i figli, la salute... la
vita.
La scorsa settimana telefona qui a casa una donna del bairro
Franciscadriangela e mi dice che ad una donna del suo
quartiere è andata a fuoco casa, che non ha più nulla.
Nella nostra quotidianità sembra quasi uno scherzo. Ed
invece nel pomeriggio di quello stesso giorno siamo andate a
farle visita... la "casa" ancora fumava... è stato come
guardare dentro un camino dopo che si è spento il fuoco.
Solo tutto nero, il calore che ti avvolgeva ancora... quell'odore...
vedere ciò che magari abbiamo solo sempre sentito dire o
visto in tv... un tetto dove ripararsi, un letto dove
dormire, i vestiti, le cose dei bambini per andare a scuola
tutto dello stesso colore. Eppure nelle parole di quella
donna la forza di ringraziare perchè i due figli, di 3 e 5
anni, che nel momento dell'incendio erano dentro casa, si
sono salvati senza nemmeno un graffio.
Questa disgrazia ci ha fatto vedere anche quanta solidarietà
esiste tra le persone del quartiere... subito si sono messe
in moto un sacco di persone per far si che non si
aggiungesse altra tristezza: cibo, vestiti, una casa
temporanea dove stare... è arrivato tutto in poco tempo.
Ieri purtroppo irmã Lidia ci ha detto che l'incendio è stato
doloso... dai rilevamenti che ha fatto la polizia, hanno
trovato tracce di olio, di un liquido infiammabile. Hanno
collegato il fatto ad una delle figlie di questa signora...
ha sei figli, una delle grandi purtroppo è entrata nel giro
della droga, perciò sospettano sia collegato tutto al
traffico... anche perchè la ragazza non si trova.
Questa mattina abbiamo partecipato ad un corso dal titolo "Vozes
do silêncio", la violenza domestica e l'abuso psichico,
oltre che sessuale, sui bambini e gli adolescenti... a
partire dalla storia... per collocare il mondo dell'infanzia
e dell'adolescenza nel tempo, nelle dinamiche, nelle
società.
Milioni di pensieri nella testa, voglia di urlare per chi
vive con il paraocchi, e senso di gioia perchè comunque ti
trovi accanto persone che come te non perdono la speranza...
perchè davvero esiste al mondo la consapevolezza di queste
realtà che sta peggiorando a poco a poco, alimentata da
queste società che ci fa da esempio e che fa schifo...
oramai sembra che si viva solo a discapito degli altri,
bisogna "fregare" prima "d'essere fregati"...
individualismo, assenza di dialogo, di interazione
adulto/bambino-adolescente, generalizzazione, scala di
valori difficile da creare e da trasmettere... i mezzi di
comunicazione che diffondono solo notizie di sesso,
politica, violenza, brutalità, sia fisica che psicologica...
sono le uniche cose che fanno notizia... e purtroppo danno
il vero e proprio esempio di vita... che rabbia!!
Di problemi al mondo ce ne sono un'infinità, individuali e
comunitari... ma penso che se si vuol almeno provare a
vivere di quella speranza che tante gocce nel mare fanno un
oceano, di quella speranza in un mondo migliore (che non
sono solo frasi fatte...) allora è proprio dai più piccoli
che bisognerebbe partire... è complicato far vedere un altro
punto di vista a chi ha già anni di esperienza di vita alle
spalle... far vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo
vuoto... ma con l'innocenza, la spontaneità, la purezza che
hanno i figli di questa generazione, davvero si può sperare
in un mondo più semplice da vivere...
Forse sono solo tante belle parole, forse sembro matta a
parlare così...
Ma noi qui, oltre alla teoria, viviamo anche tanto la
pratica, tocchiamo con mano... la pratica del tutto è
possibile, la pratica dell'amore che è il mezzo principale
per vivere bene. Questi pensieri positivi sono frutto della
condivisione di questa speranza con persone che vivono di
questo amore come noi... non solo qui in Brasile, ma anche a
casa nostra.
Solo per questo vorrei dire grazie a chi vive questo amore
per la vita e cerca con tutti i propri mezzi di renderla più
vivibile... condividendo con il prossimo i dono che ha
ricevuto... grazie!
Certo per vivere la concretezza di questa speranza, l'aiuto
degli adulti è fondamentale, perchè è da loro che i più
piccoli prendono esempio, e nelle loro mani che è il mondo.
E' che non dovremmo vergognarci di vivere la vita senza
andar dietro come pecore a ciò che il mondo ci offre anche
se non lo riteniamo giusto... dovremmo ricordarci di quando
siamo stati piccoli... non perdere il Piccolo Principe che è
in ognuno di noi...
A volte sono confusionaria lo so... c'è la convinzione nel
cuore di questa speranza, che è concreta, ma le lacrime agli
occhi per il senso di impotenza davanti a tutte queste
realtà...
Mi piace condividere una storia africana che mi ha
raccontato una cara amica... la storia del colibrì che,
davanti all’incendio della giungla, invece di scappare come
tutti gli altri animali, si mette a fare su e giù dal fiume
portando una goccia d’acqua nel becco... l’elefante,
stupito, gli chiede il perchè dell’inutile andirivieni, dal
momento che la giungla sta andando a fuoco. A quel punto il
colibrì risponde: "se ognuno di noi gettasse una sola
goccia sull’incendio, riusciremmo a spegnerlo insieme
subito!"
Sarà anche "solo" una delle tante storie che si raccontano
sull'"unione fa la forza"... che "tante formiche insieme
spostano le montagne"... che "tante gocce formano
l'oceano"... ma hanno tutte lo stesso punto d'arrivo... anzi
di partenza... ciò che ci ha insegnato nostro Signore quando
ha scelto i suoi discepoli e li ha mandati a due a due...
non soli... ma insieme, perchè si facessero coraggio a
vicenda, si sostenessero...
Quando siamo soli davvero ci sentiamo impotenti, non
sappiamo da dove partire, ma quando abbiamo accanto qualcuno
che la pensa come noi e ci trasmettiamo a vicenda il
coraggio, e non la paura, di provare... si, almeno
provare... per non avere rimpianti, dubbi di come sarebbe
andata se avessimo provato... allora ti si riempie il cuore
e si va avanti.
Questa mattina, conoscere quelle persone, anche se
superficialmente per ora, per me, è stato un altro dei segni
di nostro Signore sul non lasciarsi abbattere...
Antonella
Pagine
del diario:
Ribeirao das
Neves 21 ottobre 2007 -
I nostri primi giorni...
Ribeirao
das Neves 3 novembre 2007 -
La messa della domenica...
Ribeirao
das Neves 18 novembre 2007 -
Vite nel bairro...
Ribeirao das
Neves 8 dicembre 2007 -
L'Evento... aria di Natale...
Ribeirao das
Neves 24 dicembre 2007 -
Natale sopra i 30 gradi...
Ribeirao das
Neves 26 gennaio 2008 - Ti chiedo scusa...
Ribeirao das
Neves 2 febbraio 2008 - Il carnevale brasiliano...
Ribeirao das
Neves 23 febbraio 2008 - Le Sette che uccidono la Fede..
Ribeirao das
Neves 14 marzo 2008 -
Un'ultima preghiera...
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