Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma - I Gruppi
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Gruppo Crisalide
Laboratorio d'artigianato
"Api a 5 dita"
Laboratorio missionario
"Oltre l'orizzonte"
Casa Azzurra

Percorsi del cammino giovanile
(Ottobre 2005 - Novembre 2008)

LABORATORIO FRANCESCANO
"SIGILLUM REGIS"

Storia di un viaggio

Raccontare non è mai facile, specialmente quando bisogna raccontare un cammino che si è concluso diversi mesi fa e che ha cambiato profondamente le nostre vite: il Laboratorio Francescano Sigillum Regis .
Raccontarne la storia, scrivendone nero su bianco, è l'atto conclusivo.
Eppure, se ci volgiamo indietro, questa storia è già stata scritta in questi anni, passo dopo passo. Un racconto a più mani e più voci. E' questo del resto il significato più elementare della parola laboratorio: lavorare insieme, camminare insieme, insieme vivere, insieme condividere, spezzare, sapersi mettere in gioco e in ascolto, uscire allo scoperto.
Raccontare è uscire. Raccontare significa testimoniare, passare il testimone, consegnare a un altro ciò che tu hai vissuto e che ormai è dentro di te.
Mettere tutto ciò per iscritto, è un gesto ancora più potente.
Scrivere una storia di cui si è protagonisti e testimoni, per metterla nelle mani di altre persone, è un atto di fede. E la fede è partenza: come per Abramo, è l'inizio di un viaggio intrapreso per seguire l'unica Parola che vale, Gesù Cristo.
Così anche noi siamo partiti. Abbiamo preso il largo.
Ma da dove siamo partiti?
Molti di noi, molti di quelli che hanno scritto da protagonisti la storia che stiamo per raccontare, erano poco più che bambini, nel 2000; altri erano già li, come volontari al servizio dei pellegrini, sul prato di Tor Vergata, quando quella notte Giovanni Paolo II diceva: "E' Cristo che cercate quando cercate la felicità" e invitava i giovani a creare laboratori di fede per ripartire in un altro modo, più consapevole e partecipe, nell'itinerario che conduce verso Dio e verso l'Uomo.
"…Nel laboratorio della fede si svela il mistero dell'inizio e della maturazione della fede. Prima c'è la grazia della rivelazione: un intimo, un inesprimibile concedersi di Dio all'uomo. Segue poi la chiamata a dare una risposta. Infine, c'è la risposta dell'uomo, una risposta che d'ora in poi dovrà dare senso e forma a tutta la sua vita. Ecco che cosa è la fede! E' la risposta dell'uomo ragionevole e libero alla parola del Dio vivente".
Il nostro viaggio aveva una meta. Una porta principale da raggiungere. Quella porta varcando la quale si entra nella Vita.
Per arrivare a questa Porta Principale, ci siamo serviti di una porta di servizio: Francesco d'Assisi.
Una domanda si mormorava su ogni porta della sua città: può il figlio di un mercante diventare un Santo? Questa domanda ha solleticato tutti noi... Lui l'ha fatto, ci rispondevamo, liberandosi di quelle parole scontate che gli stringevano la vita più della sua costosa armatura. Ma questa domanda non bastava a partire. C'era una domanda successiva, e questa domanda successiva era: bene, lui c'è riuscito... ma cosa ha a che vedere tutto questo con me, con la mia vita, con il mio rapporto con Dio?
Rendendoci conto di condividere il medesimo desiderio di Vita di Francesco, siamo partiti. Come cantano le note di una canzone dei nostri giorni: "... prima di partire per un lungo viaggio portati la voglia di non tornare più …"

Scrivere è resistere, o meglio permettere che qualcosa resista, al tempo, allo spazio, alle vicissitudini. E resistere può significare ancora ri-esistere, esistere di nuovo, in una forma nuova.
...Meglio ancora: restaurare.
"Francesco, và e ripara la mia casa!"
Un invito confuso, apparentemente, sibillino, come appare quello rivolto ad Abramo: "Esci dalla tua terra e dalla casa di tuo padre". Un invito che dopo mesi di preparazione nella primavera del 2004 - passati a spulciare libri, quadri e film come chi ,fermo in un porto, sogna sulle pagine di un atlante - è risuonato anche per noi leggero come "un canto nella notte".
La stessa promessa fatta ad Abramo, ripetuta a noi e suggellata dal cielo stellato, molti anni dopo quella primavera, nel deserto del Negev, come ad apporre un "marchio" riconoscibile.
Marchio. E' questo il significato della parola sigillo. Un marchio di proprietà. Come la circoncisione di Abramo e le Stigmate di Francesco, un marchio che diventa pegno d'amore: mettimi come sigillo sulla bocca, mettimi come sigillo sul tuo cuore.
Un marchio che diventa un bacio e un sogno: il sogno di Dio su noi.
Scrivere è sognare e Lui scrive sognando gli altri come ora non sono.
Ciascuno cresce solo se sognato.

Emilio C.

 

Percorsi passati del cammino giovanile

Laboratorio Francescano
"Sigillum Regis"

Storia di un viaggio

Il laboratorio, il Sigillo del Re. Francesco: una Porta di servizio

Francesco, noi, Gesù: metodo, strumenti, luoghi e calendario

La Fraternità: l'ascolto come servizio, gli incarichi

Il "Santo da cartolina". La Regola. I luoghi Francescani, il Sigillo del Re.

Esperienze estive: Marcia francescana – Lourdes – La Terra Santa

"Il pescatore pescato"
...sulle orme di Pietro.
Costruzione di un
cammino verso il Signore

 


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