"Dove due o
tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro".
Veglia ecumenica per l'unità dei Cristiani (20 gennaio 2006)
Alle diciotto e trenta di venerdì 20 gennaio, la nostra
parrocchia ha vissuto un momento molto coinvolgente,
suggestivo e importante, che ha visto coinvolti e riuniti
nella fede in Cristo, e in un’unica preghiera, cristiani
appartenenti a differenti confessioni.
“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a
loro” : queste le parole di Gesù che hanno guidato e fatto
da filo conduttore e motivo ispiratore alla celebrazione,
che si inserisce nell’ambito delle attività della Settimana
di preghiera per l’unità dei cristiani.
La celebrazione ecumenica della Parola di Dio, presieduta da
mons. Rino Fisichella, ha visto la partecipazione dei
rappresentanti della maggior parte delle Chiese e delle
Comunità Ecclesiali Cristiane presenti sul territorio
romano: Valdesi, Luterani, Metodisti, Ortodossi romeni,
Ortodossi etiopici, Ortodossi eritrei, Anglicani,
Presbiteriani, Cattolici, Esercito della Salvezza.
Vi erano inoltre dei rappresentanti della Commissione
Diocesana Ecumenismo e Dialogo, dell’Ufficio per
l’Ecumenismo del Vicariato di Roma, della Società Biblica
Italiana, e due coniugi appartenenti a una famiglia
interconfessionale.
Molto nutrita anche la presenza dei seminaristi del
Seminario Maggiore di Roma.
La preghiera è stata corale, condivisa e gioiosamente
partecipata: l’assemblea, nella sua composizione ricca e
variegata, rispondeva a una voce sola alle invocazioni, alle
litanie a Cristo, alle preghiere di intercessione e di
ringraziamento; recitava insieme il Credo che tutti accomuna
e il Padre nostro che Gesù ha lasciato come eredità ai suoi
discepoli, e a noi tutti, rispondendo alla domanda che il
mondo intero ancora oggi gli pone: Maestro, insegnaci a
pregare.
Grande motore di aggregazione e facilitazione alla
condivisione è stato il canto: hanno animato la celebrazione
il Coro di Sant’Ippolito, il Coro Luterano e la comunità
Etiopica. Ognuno nella sua tradizione: la Comunità etiopica
accompagnando l’ingresso della Scrittura con canti e danze,
il Coro Luterano intonando polifonie che delicatamente
invitavano alla meditazione e al raccoglimento, il Coro di
sant’Ippolito sottolineando i vari momenti della
celebrazione con canti tratti dalla tradizione occidentale,
che hanno coinvolto in modo gioioso, attraverso melodie
orecchiabili e ritmica incalzante, anche i cantori Luterani,
i cantori della Comunità etiopica e l’assemblea nel suo
complesso.
Un clima festoso di ringraziamento e di vera comunione è
cresciuto pian piano, dall’ascolto della Parola di Dio fino
al momento dello scambio della pace: in quel momento, l’
avvicinarsi anche fisicamente gli uni agli altri, per
stringersi la mano, guardarsi in faccia, per scambiarsi un
sorriso e una parola, ha come suggellato un impegno, un
desiderio, un anelito che nei cuori di tutti aveva preso
forma e consapevolezza concreta man mano che la preghiera
andava avanti: l’impegno, il desiderio, l’anelito all’unità.
Dopo la celebrazione c’è stato un momento di fraternità nel
tendone allestito nel cortile parrocchiale: tra una bevanda
e un boccone, le parole, i sorrisi, le strette di mano, sono
diventati piccoli dialoghi e piccoli semi gettati sulla
strada dell’unità, il cui cammino è sicuramente ancora tanto
lungo…ma l’importante è continuare a camminare! |