Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

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5-17 Agosto 2008

Il Quinto Vangelo
Esperienza estiva del Laboratorio Francescano "Sigillum Regis"

Sono trascorsi ormai cinque mesi dall'esperienza che voglio raccontare. Di che cosa sto parlando?
Del viaggio del Laboratorio Sigillum Regis in Terra Santa, pellegrinaggio atipico e poco usuale denominato come "Il V Vangelo".
Perché attendere tanto per raccontare?
Probabilmente perché certe esperienze hanno bisogno di tempo per sedimentare, hanno bisogno di ancora maggior tempo per essere elaborate, hanno bisogno di spazio e di distanza per essere guardate con occhio e cuore più disponibili a "spezzare"” e a "condividere". Quando qualcosa è molto forte, quando ti scava dentro dei segni profondi, al tempo stesso diventa intimo, sembra appartenere solo a te. Si fa difficile anche il solo raccontare.
C’è un altro motivo, però, per il quale chi scrive ha atteso tanto tempo, seppur in modo non consapevole: il pellegrinaggio rappresentava una tappa importantissima di un cammino, un cammino durato quattro anni, un cammino che si è chiuso solo poco tempo fa, a dicembre. Ed è diverso p
arlare di quel viaggio ora, ora che il cammino che ha guidato i nostri passi fino a quelle terre, davvero ha trovato una sua puntuale, ricca, ma definitiva conclusione.
Andiamo con ordine.
Chi è partito per la Terra Santa?
E' stato il Sigillum Regis a partire: non un pellegrinaggio comunitario, parrocchiale; nemmeno diocesano; ma un ben preciso andare di un gruppo di persone c
he da quattro anni condividevano la strada del Laboratorio Francescano di Sant’Ippolito. La nostra strada, sui passi di Francesco, ci aveva portato a cercare la Porta Principale servendoci di Francesco Porta di Servizio: avevamo chiesto a uno dei discepoli del Maestro di parlarci del Maestro, di mostrarci la sua vita con Lui, di condurci a casa Sua. Quattro anni di fraternità, fra alterne vicende, con la giusta dose di difficoltà e una sovrabbondante misura di ricchezza, spesi a confrontare la vita di frate Francesco piccolino con le nostre vite, alla ricerca di un segreto, di un Sigillo, del "Segreto del Re", che dal poverello di Assisi era stato trovato e gelosamente custodito: la natura del rapporto personale con Dio.
Questi sono stati i passi che ci hanno permesso di partire e di arrivare fino in Terra Santa: anche noi eravamo alla ricerca del nostro Segreto del Re, e dopo le precedenti esperienze estive della Marcia Francescana e del servizio prestato a Lourdes, quest'ultima tappa prevedeva andare a Casa dello Sposo, per cercarlo, per ascoltare, per "vedere" e credere. Ognuno a suo modo. Ognuno nella sua misura. Ognuno nella sua personale e unica storia con Dio. Soprattutto ognuno di noi era lì per rispondere a una chiamata.
In cammino nel V Vangelo per scrivere il VI Vangelo: la storia del tuo rapporto personale con Dio.
Perché V Vangelo?
Perché ai quattro Vangeli si aggiunge un quinto Vangelo che è quello dei luoghi. Sono i luoghi stessi a parlare, a raccontare.
E questa è stata la modalità con cui abbiamo affrontato questo viaggio: il Luogo e la Parola.
Per ogni luogo visitato, abbiamo letto la Scrittura che raccontava di eventi avvenuti in esso, abbiamo meditato e pregato avendo nel cuore e nella mente le parole della Scrittura e negli occhi i colori di quella terra, nel naso i suoi odori, sotto i piedi i suoi sassi. Odori che ha respirato Gesù, colori che hanno colpito i suoi occhi, sassi sui quali ha posato il piede.
"I pellegrini normali questo non lo fanno".
Il viaggio è stato organizzato e gestito da noi, in ogni sua parte. Abbiamo preparato le tappe, gli snodi tematici, gli itinerari di preghiera; abbiamo pensato alla gestione della vita comunitaria cucinando, pulendo, dividendo anche il lavoro "pratico".
Abbiamo avuto il privilegio di stare sui luoghi, non dormendo in alberghi, ma godendo dell'ospitalità di strutture e di case ubicate in posti per lo più inaccessibi
li ai pellegrinaggi tradizionali: cinque giorni a Tabgha di Galilea, nella casa sul lago che ci permetteva di andare a piedi fino a Cafarnao, o di attraversare il lago in battello, o di salire a piedi sul vicino Monte delle Beatitudini…
Sei notti a Gerusalemme, nel luogo dove un tempo sorgeva la casa di Caifa, oggi detto "San Pietro in Gallicantu", nel cuore della città vecchia, a pochi passi dal Cenacolo e dalla Porta di Sion, entrando per la quale la vecchia Gerusalemme ti apre le sue strade e i suoi crocicchi, e ti lascia giung
ere fino alla Basilica del Santo Sepolcro.
Una notte nel deserto del Negev, in un'oasi, dentro un sacco a pelo e sotto le stelle, in ascolto del silenzio e della voce del Padre.

   

L’itinerario.
L'itinerario fisico ha seguito quello spirituale: la Galilea è stata la prima tappa.
Qui, in questa Sinagoga, Gesù ha insegnato… Qui sorgeva la casa di Pietro, dove Gesù ha vissuto… Su queste rive ha chiamato i suoi… Su questo Alto Monte si è trasfigurato… Qui ha mangiato dopo essere apparso ai suoi una volta risorto… In questo luogo è avvenuta la moltiplicazione dei pani…
Su queste strade Egli ha vissuto i suoi anni di Missione…

   
   
   

Con sosta al Giordano per fare memoria del Battesimo, ci siamo poi spostati a Nazaret e a Bethlehem, luoghi di Incarnazione e Nascita.

   

La meta finale è stata Gerusalemme. E' stato lì che, arrivati sul Monte Scopus, dalla cui vetta si vede quasi tutta la città, di notte, abbiamo intonato il Salmo 122, e poi abbiamo baciato la terra rispondendo in questo modo all'invito di ringraziare per essere "tornati a Casa".
Gerusalemme è la nostra Casa. La casa della nostra fede.
L’itinerario dentro Gerusalemme ha seguito la Settimana Santa: dal Cenacolo, all'Orto del Getsemani, alla via Crucis, fino al Calvario e quindi al Sepolcro.
Gerusalemme.
Gerusalemme è la meta v
erso cui Gesù si "diresse decisamente" ( Luca 9, 51).
Seguendone i passi a
nche noi abbiamo percorso la città antica sostando laddove la Parola ci conduceva. Sul Monte Sion, nel luogo del Cenacolo. Sul Monte degli Ulivi, nella Basilica dell'Agonia, e tra gli Ulivi del Getsemani. Proprio lì abbiamo avuto una particolare possibilità di preghiera: rimanere per tre ore in silenzio, in ascolto, riempiendo di preghiera e di presenza il luogo, con la vista della Città al tramonto davanti agli occhi, la terra su cui Gesù pregò sotto i piedi, la Bibbia fra le mani. Al Getsemani esiste una struttura di Romitaggio, gestita dai Frati Minori Custodi di Terra Santa, che accoglie persone che vogliano fare un’esperienza di preghiera, di ascolto, di rapporto intimo con Dio.
Una volta, tornando verso casa, abbiamo attraversato di notte le vie della città antica, percorrendo una Via Crucis silenziosa.
Casa: San Pietro in Gallicantu, laddove esiste ancora una scalinata risalente al tempo di Gesù. Scalinata che molto probabilmente lui stesso ha percorso dopo l’arresto, per
essere portato nella casa del Sommo Sacerdote e subire il Processo. San Pietro in Gallicantu che ricorda le amare lacrime del tradimento di Pietro e lo sguardo di misericordia del Maestro.
Un altro giorno abbiamo ripercorso la Via della Croce, quella che facevano tutti i condannati e che portava fino al piccolo monte detto Golgota, lu
ogo delle crocifissioni. Strada che oggi come allora passa in mezzo alla città e ne attraversa i mercati, rimbombanti di commercianti che chiamano l’attenzione del cliente, e di colori, e di suoni. E' stato singolare pensare che anche i condannati a morte passavano in mezzo alle persone intente alle loro occupazioni abituali di tutti i giorni, tra schiamazzi e grida di vario genere, per raggiungere il Calvario.
E noi l'abbiamo percorsa per raggiungere il Sepolcro. Una tomba vuota. Pietra da cui la nostra fede è germogliata.
Gerusalemme ci è apparsa in tutta la sua grandezza e in tutta la sua contraddizione, quasi orgogliosa di esaltare i suoi stridenti contrasti che fianco a fianco convivono in un modo arduo da comprendere e da spiegare, modo che è troppo facile liquidare con giudizi spiccioli, ma che invece merita ascolto, meditazione, preghiera.
Abbiamo asco
ltato i richiami alla Preghiera dei Muezzin che risuonavano sui tetti della città a ritmo ciclico e cadenzato.
Abbiamo assistito all'inizio dello Shabbat, pregando con i fratelli maggiori Ebrei al Muro Occidentale.
Abbiamo calcato le pietre grondanti storia e vita, secoli di vita, della Spianata delle Moschee: luogo del tempio di Salomone; luogo caro a Gesù e fondamentale nella sua vita di Rabbì e di Ebreo e di Messia; luogo caro all’Islam che oggi vede le sue due Moschee ergersi maestose e fiere, come in trionfo, e dominare la città.
Abbiamo taciuto di fronte allo scandalo della divisione d
ei Cristiani.
Abbiamo taciuto di fronte al dolore per un popolo in guerra e di fronte alle mura che spaccano in due abitazioni, strade, scuole, circondando di filo spinato i confini…

Abbiamo taciuto perc
hé tali spaccature e tali ferite meritano preghiera, riflessione, silenzio, più che parole, giudizi, pregiudizi.
Gerusalemme, coacervo di culture, razze, tradizioni, fedi.
Gerusalemme ombelico del mondo.
Gerusalemme Casa.
Le guide.
Tutti i nostri
sacerdoti ci hanno accompagnato in questo viaggio e il loro modo di farlo, discreto ma pieno di cura e di sollecitudine, ha fatto la differenza. Una fortuna per noi è stata avere come guide don Enrico e Jose Enrique Aguilar, che ci hanno aiutato a seguire un percorso spirituale, storico, geografico, esegetico, di ricchezza insperata e sensibilità profondissima.
"Probabilmente".
La terra Santa è la Terra dell'avverbio "probabilmente": probabilmente qui avvenne… probabilmente questo è il luogo in cui…
Ma ciò che conta non sono i metri precisi e gli spazi nei quali un avvenimento può essere avvenuto: ciò che conta è che questa è l’unica terra sulla quale, con assoluta certezza, Dio ha camminato, respirato, vissuto, compiuto la sua Missione incarnandosi Uomo tra gli uomini.
Il VI Vangelo.
Ciò che ognuno ha riportato da questo viaggio, il n
ostro VI Vangelo, è ancora un frutto che deve maturare… e non bastano certamente i cinque mesi attesi per iniziare a raccontare…
Tuttavia il seme è stato gettato.
Quando verrà il momento della raccolta, avremo un altro racconto da iniziare a fare.

Chiara P.

   
   
   
   
   


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