Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

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Un campo scout... ovvero... le Vacanze di Branco!!!
Estate 2011 (Casamari - FR)

Come ogni anno, i due branchi del gruppo scout della nostra parrocchia hanno vissuto una avventurosa settimana tutti insieme, le Vacanze di Branco, ospitati nel grande casale di Casamari (Fr), non lontano da Roma, che ci ha permesso di vivere a contatto con la natura con i grandi prati e il piccolo bosco antistante la casa. Dal 24 al 31 luglio 43 lupetti dagli 8 ai 12 anni e noi capi, i Vecchi Lupi, abbiamo seguito le avventure di Ulisse, che con il nostro aiuto è riuscito a tornare ad Itaca e ci ha trasformato in eroi epici (Branco della Rupe), oppure abbiamo osservato le costellazioni e le storie che ci sono dietro questi grandi personaggi che vivono ogni notte nei nostri cieli (Branco di Seeonee).
Noi Vecchi Lupi cantiamo presto la sveglia, per sfruttare al meglio la giornata e godere di ogni momento. Ginnastica, docce, colazione, catechesi e preghiera e poi via, fuori dalla casa, accompagnati da Zeus, Atena, Mercurio e tutti gli altri personaggi che hanno vissuto e giocato con noi, facendoci scatenare con il torneo, insegnandoci a costruire un astrolabio, degli aquiloni per catturare il vento e far navigare Ulisse e tante altre cose. Con una fame da lupi, ci si mette a tavola dopo che il gruppo di turno apparecchia, un altro serve quello che le cambusiere hanno preparato per noi. Non ci sono tanti capricci sul cibo, la fame è tanta e anche le verdure e l’insalata sono spazzolati in breve tempo… Dopo pranzo ci sono i servizi: chi pulisce i bagni, chi lava le gavette, chi prepara il telegiornale con i fatti salienti del giorno precedente. E poi, il momento che personalmente ho amato di più: il Tempo Tutto Tuo, un’ora di libertà in cui i bambini si organizzano da soli e giocano fra di loro, si impegnano per preparare qualcosa da offrire al branco, che sia un gioco o un cartellone, chiacchierano fra di loro su quello che stanno vivendo. Osserv
are i bambini è forse una cosa che noi adulti facciamo di rado, anche noi che siamo a stretto contatto con loro per tutto l’anno: sempre impegnati ad organizzare attività, catechesi, a scervellarci per capire cosa li può stupire e come possiamo catturare la loro attenzione. Ma fermandomi durante quell’ora, ho visto come la scoperta di un cespuglio di more può diventare l’avventura più misteriosa, come chi è sempre un po’ isolato si riempie il cuore di coraggio e va a giocare con i più scatenati, come un piccolo bosco si trasforma in un mondo inaccessibile alla fantasia degli adulti. Il pomeriggio nuove attività, le peripezie di Ulisse,  canti a squarciagola e giochi ci accompagnano fino a sera, alla cena e poi all’animazione serale, proposta e organizzata molto spesso dagli stessi bambini, che tirano fuori doti nascoste di grandi animatori e che riescono a divertire e a far giocare anche noi grandi.
Giochi, risate, mani sporche di pennarello, farina per la pizza sparsa ovunque, non nascondono il lato più serio e riflessivo dei bambini. Momenti di solidarietà inaspettata, l’aiuto dei grandi ai più piccoli per superare la nostalgia di casa, i più disordinati che si impegnano a tenere sistemare le proprie cose come forse non fanno a casa... le Vacanze di Branco sono una grande prova per ogni bambino, che riesce ad essere maturo nei momenti opportuni conservando comunque la spensieratezza di sempre.
Proprio come Mowgli, il cucciolo d’uomo le cui storie sono narrate nel Libro della Giungla di R. Kipling e che ci accompagnano durante tutto l’anno permettendoci di vivere nella giungla insieme a Akela e a tutti i lupi del branco, alla fine di ogni avventura si trae un insegnamento: ogni lupetto a suo modo ne ha avuto uno, facendo un pezzettino di strada in
più per diventare grande.
Vi lascio con la canzone che abbiamo cantato ogni sera dopo le preghiere spontanee di ringraziamento prima di andare a dormire, quando negli occhi di ogni bambino dietro la stanchezza e il divertimento del giorno, si riesce ancora più nitidamente a scorgere quel Piccolo che Gesù tanto ama, che tutti noi abbiamo il dovere di proteggere e di accompagnare nel cammino, proprio come loro chiedono a Maria con il loro canto.

Mamma del Cielo, Vergine Santa, a Te d'intorno il Branco canta,
Fa' che ci amiamo come fratelli mentre la pista noi percorriam.
Mamma del Cielo, rendici Tu cortesi e buoni come Gesù.

Fa' che io ami ogni vicino come se fosse Gesù Bambino,
del mio meglio fare prometto per diventare un Tuo Lupetto.
Al Cuor divino stringimi Tu, come stringevi a Te Gesù.

Buona caccia!

Bagheera


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