Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

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Pubblichiamo il testo della lettera che il nostro Parroco Don Mauro ha inviato al Consiglio Pastorale e ai gruppi parrocchiali lo scorso 20 maggio, vigilia della solennità di Pentecoste.

"Se ami saprai che tutto inizia e tutto finisce, che c’è un momento per l’inizio ed un momento per la fine e questo non crea una ferita. Non rimani ferito, sai che quella stagione è finita. Non ti disperi, riesci a comprendere e ringraziare l’altro: “Mi hai dato tanti bei doni, mi hai donato nuove visioni della vita, hai aperto finestre nuove che non avrei mai scoperto da solo. Adesso è arrivato il momento di separarci, le nostre strade si dividono”. Senza lamentele e con infinita gratitudine, con grande amore, con il cuore colmo di riconoscenza. Se sai come amare, saprai come separarti”.

Quando il Vescovo chiede a noi sacerdoti di andare a prestare il nostro ministero ed il nostro servizio come vice parroci o come parroci in una comunità, sappiamo tutti che prima o poi arriverà un giorno come quello descritto qui sopra... si sa... lo sappiamo... e anche la comunità che ti accoglie anche se fa finta di non pensarci ne è cosciente.
Ma poi... quando quel giorno arriva non si è mai pronti... ed sempre un po’ un pugno nello stomaco o una tegola in testa! Le separazioni sono tutte dolorose e una delle poche cose da far - oltre che condividerle - è soprattutto un rimettersi nelle mani di Dio e della Sua Chiesa.

Il nostro Vescovo Vicario Mons. Angelo De Donatis mi ha chiesto da settembre di andare a prestare il mio ministero ed il mio servizio in un’altra porzione della nostra Chiesa di Roma, chiedendo sempre al Signore di rendermi degno di "essere un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore”.
Come sempre avviene in questi casi, con le cosiddette “nomine”, speri sempre di avere la possibilità ed il tempo di dare questa notizia guardando negli occhi ciascuno... ogni membro di quella comunità che ti ha accolto, che hai accompagnato, che hai guidato, che hai cresciuto e della cui vita tu hai fatto parte come lui della tua. Tutto questo rimane 'incancellabile'... ma, come sempre avviene in questi casi, purtroppo le notizie corrono più delle gambe delle persone e allora eccomi qui a scrivervi queste poche righe ed essere comunque io a darvi questa notizia piuttosto che saperla da voci di altri. Ci sarà il tempo, nelle prossime settimane, di parlare con ciascuno di voi e di dirci qualcosa in più.

Sapete quanto me quanto don Angelo (il nostro Vescovo Vicario) e don Guerino (il nostro Vescovo ausiliare) vogliono bene alla nostra comunità parrocchiale di Sant’Ippolito... e questo ci dà la certezza e la serenità che stanno individuando un Parroco adatto, di esperienza e di grandi capacità e qualità umane che sappia amare, servire ed accompagnare questa Parrocchia e questo territorio.
Questa sera, durante la Veglia di Pentecoste, abbiamo affidato tutto allo Spirito Santo chiedendogli di continuare a far sentire forte il suo soffio su questa grande e splendida comunità facendo nostre le parole di Fr. Roger di Taizè: Spirito che aleggi sulle acque, calma in noi le dissonanze, i flutti inquieti, il rumore delle parole, i turbini di vanità, e fa sorgere nel silenzio la Parola che ci ricrea. Spirito che in un sospiro sussurri al nostro spirito il Nome del Padre, vieni a radunare tutti i nostri desideri, falli crescere in fascio di luce che sia risposta alla tua luce, la Parola del Giorno nuovo.

Per il resto lascio ad Alesandro Baricco la conclusione:
“A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni”.

Vostro... Don Mauro


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