"Se tu conoscessi il dono di Dio"
Esercizi spirituali comunitari (3-5 marzo 2006)
La comunità di Sant'Ippolito anche quest'anno ha vissuto, come l'anno precedente, un'esperienza di preghiera e di fraternità che ha aperto il tempo Quaresimale: gli esercizi spirituali
comunitari. Tre giorni di riflessione, meditazione, deserto, scanditi dalla preghiera delle lodi, dell'ora media, del vespro e dalla celebrazione dell'Eucaristia.
Le riflessioni sono state guidate dal vescovo di Ancona, Mons. Edoardo Menichelli, che ci ha condotti per mano alla scoperta e alla ri-scoperta prima del senso della Quaresima, poi del senso stesso della nostra fede, attraverso la lettura approfondita e la sottolineatura di alcune parti del Padre nostro, preghiera che si fa unica risposta di Gesù, il Maestro, quando i discepoli, e tutti noi con loro, gli domandano di insegnare a pregare. Piccola preghiera, breve, ma specchio perfetto e completo di come Dio ci vede, di come Dio ci ama e di come noi siamo chiamati a vedere Dio, a metterci in relazione con Lui, ad amare Dio e i fratelli in Lui. Mons. Edoardo Menichelli si è soffermato sulla lettura e sulla sottolineatura delle sole parole “Padre” e “nostro”, e dell'invocazione “dacci
oggi il nostro pane quotidiano”, proponendoci una catechesi e una meditazione molto ricche e molte profonde.
Le riflessioni di don Edoardo hanno assunto carattere poi di stimolo alla riflessione personale, condotta nel silenzio fisico, in comunione con quel silenzio del deserto in cui Gesù stesso, all'inizio del suo ministero, ha voluto calarsi per pregare, per ascoltare, per disporsi a compiere la volontà del Padre con docilità e completo abbandono di Figlio. Di questa esperienza di Gesù avremmo poi letto nel Vangelo della domenica, prima di Quaresima.
Don Edoardo ha poi dovuto lasciarci per tornare ad Ancona: sabato pomeriggio lo abbiamo salutato, ringraziato e invitato a fare presto altri tratti del cammino insieme a noi.
Sabato sera, dopo cena, un momento particolare: una preghiera di fronte a Gesù Eucaristia, guidata dalle parole del Vangelo, dalle parole della prima lettera di Pietro e da parole di don Andrea Santoro, parole di vita vissuta come testimonianza viva del Vangelo.
Proprio in questi giorni ricorre un mese dalla morte di don Andrea, il quale l'anno scorso era stato con noi a Sacrofano e aveva guidato per la comunità di
Sant'Ippolito gli esercizi spirituali di Quaresima. L'Adorazione Eucaristica, accompagnata da canto, silenzio e intenzioni di preghiera spontanee, si è svolta in una comunione di cuore e di Spirito con la piccola comunità di Trabzon, in Turchia; l'unità di preghiera con i fratelli che sono laggiù, è stata suggerita al cuore delle persone anche attraverso le immagini di Trabzon, della Chiesa di Santa Maria in Trabzon, della Cappellina del Monastero. Le immagini di questi luoghi scorrevano proiettate dietro l'altare su cui era esposto il Santissimo, “accorciando “ simbolicamente le distanze fisiche che ci separano dalla Turchia: luoghi e Chiesa che hanno accolto le preghiere di don Andrea, Gulhan, Marina, Maria, Marina, Loredana, cristiani armeni, cristiani ortodossi, adulti e giovani musulmani e anche di tanti di noi. Cappellina in cui ogni pomeriggio Gesù Eucaristia è stato adorato, in una preghiera che voleva mettere nello stesso cuore cristiani che abitano parti del mondo distanti e insieme a essi fratelli ebrei, musulmani e tutti i figli di Dio Padre. La stessa cosa abbiamo fatto noi, ascoltando le parole della Scrittura: “…vattene dalla tua terra verso il paese che io ti indicherò…”, “…Pietro, apostolo di Gesù Cristo, ai fedeli dispersi
nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadòcia, nell'Asia e nella Bitinia …”, “…voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo…”.
Domenica la riflessione ha invece assunto un carattere di condivisione: don Enrico ci ha proposto una lectio sul brano di Giovanni, cap.4, che parla dell'incontro tra Gesù e la samaritana; le provocazioni e le riflessioni che la lectio ha suscitato in ciascuno di noi sono state condivise prima in piccoli gruppi di approfondimento e poi messe a disposizione di tutti. Gli esercizi si sono conclusi con la celebrazione dell'Eucaristia in un clima festoso e di ringraziamento.
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