Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

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Gli esercizi spirituali comunitari Sacrofano 2007

"Va e anche tu fa lo stesso" Lc 10,37

Gli Esercizi Spirituali Parrocchiali stanno pian piano diventando per la Comunità di Sant’Ippolito un appuntamento tradizionale. Noi tutti ormai sappiamo che in Quaresima, e precisamente nei tre giorni a cavallo della prima domenica, avremo una possibilità, quella di farci un “regalo”: trascorrere del tempo lontano dalla quotidianità e da i piccoli e grandi affanni della vita; “tirare il fiato” per immergerci nel mistero di Dio, nella contemplazione, nella meditazione. Tre giorni di esercizio dedicati allo Spirito, nell’ascolto, con la preghiera. Tre giorni di vita comunitaria, di fraternità e condivisione vissuti nella semplicità, con chi, giovani, adulti, bambini, anziani, camminano accanto a noi durante l’anno magari seguendo percorsi paralleli ai nostri; grazie al tempo degli esercizi i percorsi individuali e quelli dei gruppi si fermano per percorrere un tratto insieme, e convergere verso i temi che sono proposti a tutta la Comunità come spunto di riflessione e come guida dell’anno pastorale.
Questo per Sant’Ippolito è stato il terzo anno di esperienza condivisa attraverso lo strumento degli Esercizi e il tema che ha accompagnato la nostra riflessione è stato quello del cosiddetto Vangelo del “Buon Samaritano”: la parabola raccontata da Luca nel capitolo 10 è infatti la proposta pastorale posta al centro del cammino comunitario in tutto l’anno e particolarmente nel periodo quaresimale.
Anche quest’anno abbiamo avuto la possibilità di godere della presenza di una guida che ha illuminato la riflessione con le sue meditazioni sul tema proposto. Dopo don Andrea Santoro e mons. Edoardo Menichelli, vescovo di Ancona, quest’anno con noi abbiamo avuto padre Matteo, monaco di rito ortodosso bizantino del Monastero di Grottaferrata.
La struttura delle giornate è stata quella alla quale pian piano ci stiamo abituando come ad una piacevole consuetudine: lodi, vespri e compieta comunitarie, spunti di riflessione ascoltati dalla guida degli Esercizi, momenti di deserto per la riflessione personale, momenti di condivisione delle meditazioni personali.
Quest’anno, inoltre, abbiamo avuto la possibilità di pregare utilizzando due forme che finora non conoscevamo e non ci sentivamo appartenere: abbiamo celebrato grazie a Padre Matteo una Eucaristia secondo il Rito Bizantino Ortodosso e abbiamo pregato in contemplazione di fronte a un’icona, la Trinità di Rublëv.
La celebrazione della Eucaristia, chiamata secondo il Rito ortodosso bizantino Divina Liturgia ha fatto sì che si realizzasse, seppure nel piccolo della nostra comunità, un’ideale unione di intenti e di preghiera con i fratelli che si riconoscono in questo tipo di tradizione: grazie al tramite di padre Matteo abbiamo fatto nostre parole, gesti, simbologie antiche e pregne di un significato che riporta noi stessi alle nostre origini cristiane, sentendoci idealmente in comunione con i monaci della sua comunità e con tutti fratelli di rito ortodosso bizantino; come lo stesso Padre Matteo ci ha detto, dall’incontro delle nostre diversità, così come dall’incontro di tutte quelle presenti nella Chiesa, è germogliata ricchezza e non divisione.


La preghiera di fronte all’Icona, invece, è stata resa possibile dalla proiezione su un telo, in Chiesa, dell’immagine stessa, essendo chiaramente impossibile avere a disposizione l’Icona originale: abbiamo tentato di compenetrarci in questo spirito orientale tanto distante dal nostro e mentre padre Matteo ci spiegava la storia, la composizione e leggeva la scrittura dell’Icona della Trinità, noi cercavamo di entrare in una atmosfera di preghiera silenziosa e contemplativa, intervallando al silenzio dei canti in forma di canone.
Questo ulteriore passo percorso agli Esercizi insieme, ci ha poi inserito profondamente nel cammino Quaresimale che è iniziato con la Messa Cena, una volta tornati in Parrocchia.


L’augurio è che gradualmente crescano dentro di noi il desiderio e la necessità, ogni anno di più, di approfittare di questi momento di “semina” silenziosa, per poter raccogliere frutti abbondanti una volta tornati alle nostre quotidianità, forti dell’abbraccio e del sostegno di una comunità che cammina insieme.

Tutte le catechesi

Introduzione riassuntiva
 
1. La voce di un silenzio sottile
 
2. Comunitą, corpo di Cristo
 
3. L'essenziale della nostra fede
 
4. Il percorso quaresimale, la metànoia, illuminata dalla persona di Gesł
 
5. "Mangiare la parola": la concretezza di Gesł, il volto del fratello, la santitą quotidiana
 
6. Restaurare
 
7. La parola: Lc 10, la parabola del "buon samaritano"
 
8. La contemplazione: Marta e Maria
 
9- Caris, gioia cristiana, grazia, ringraziamento, preghiera
 
10. L'icona della trinità di Andrej Rublev


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