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"Auguri in musica"
Concerto di Natale - Sabato 17 dicembre 2011
Un
concerto può non essere solo un'occasione per esibirsi e
soddisfare le pur legittime aspirazioni artistiche
personali, ma può diventare, come in questa occasione, un
modo per vivere e "praticare" quanto ci viene detto da Gesù
nel Vangelo, mettere a frutto i talenti che ci sono stati
donati.
Non è tanto una questione di carismi e capacità che ognuno
di noi ha ricevuto in misura e modo diverso, ma il fatto che
ognuno di noi abbia messo a disposizione degli altri tutto
se stesso, con i suoi pregi e difetti, avendo il coraggio di
"mettersi in gioco" veramente.
In un momento storico particolare, come quello che stiamo
ora vivendo, vedere delle persone di ogni età, dai più
piccoli ai più grandi che senza fare tanti calcoli e senza
farsi troppi problemi mettono a disposizione se stessi e ciò
che sanno fare, chi poco, chi tanto non importa, offrendo
agli altri una parte di sé gratuitamente, gioiosamente e senza
essere prevenuti in niente è un segnale importante del fatto
che la fraternità evangelica si può ancora vivere anche in
una società che ci spinge fortemente verso il successo
personale, l'individualismo, l'affermazione di se stessi non
importa se anche a danno degli altri.
Ecco, vivere esperienze di "Amore" gratuito come queste
penso ci avvicini a quanto il Signore ha voluto da noi
affidandoci dei talenti. Egli ci amato e ci ha donato il suo
Amore per primo e vuole farci comprendere che chiunque
riceva qualcosa non deve tenerla per sé, anche se è più
facile ed apparentemente più soddisfacente, ma riceve quel
dono per "ridonarlo"
agli altri e metterlo a disposizione di quante più persone
possibili, sempre in relazione ai luoghi ed alle situazioni
particolari di ognuno.
In questa occasione siamo stati chiamati a farlo in un
contesto bello, piacevole e soddisfacente, come può essere
un concerto, ma questa deve essere una palestra che ci
alleni a poter fare lo stesso anche in ambiti in cui donare
se stessi può comportare più sacrificio e, a volte, più
sofferenza.
Un dono ricevuto è per "ridonarlo" ,ecco il senso dei nostri
auguri in musica: che Gesù in questo Santo Natale ci dia
occhi per vedere ed orecchie per sentire in modo da poterci
accorgere di quanti intorno a noi aspettano non, o non solo
i regali natalizi, ma il "Dono" che noi stessi possiamo
essere per loro offrendo quello che noi siamo con amore e
spontaneità.
"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma
non avessi la Carità, sono come un bronzo che risuona o un
cembalo che tintinna".
Auguri a tutti.
Fausto D.
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