|
Storie... per ogni
latitudine.
Campi estivi 2011 dei Gruppi di Comunione (Brittoli - PE)
"Non c’è nulla di più puerile
che una candela accesa nella notte"… chissà se è davvero
così, eppure il primo ricordo che si accende alla mia mente
dei campi delle comunioni - così carichi di volti, parole ed
emozioni – è proprio la passeggiata notturna con i lumini in
mano per vedere le stelle… anzi Sora Luna e le stelle
luminose e belle! I bambini avevano un po’ paura del
buio e dell’eclisse di Luna, ma anche tanta curiosità… non
erano che pochi passi lontano da casa ma nel silenzio della
notte tutto sembrava capovolto. La casa lontanissima e le
stelle facili da toccare. La stessa realtà che ha
sperimentato San Francesco il quale camminava con i piedi in
cielo, la sua vera casa, e la testa per terra… per questo
sapeva scorgere Dio nelle cose più semplici. È la logica
disarmante che si nasconde nel Cantico di Frate Sole che
abbiamo srotolato come una lunga pergamena durante il campo
del primo anno di comunioni: gli elementi della natura si
sono presentati a noi come in un concerto a più voci: quella
del vento tra gli alberi, quella del canto degli uccelli al
levar del sole, quella dei bambini alla scoperta delle
coccinelle. Quella scanzonata degli animatori soprattutto
Andrea, Gabriele e Federico travestiti da uomo Terra, Fuoco
ed Acqua… guardandoli sembra naturale che "dove finisce
la loro mano debba in qualche modo cominciare una chitarra"
e i loro pezzi da "Quanto sei bello Vale" a "E se
lavamo i denti” sono diventati dei tormentoni estivi
molto più di Waka Waka.
Abbiamo scoperto infatti non solo il creato esteriore ma
anche quello interiore, fatto di qualità da coltivare e
limiti da accogliere: i laboratori di teatro, danza, arte e
cucina hanno permesso ai bambini di mettersi in gioco in
cose che non avevano mai fatto come anche i servizi di
pulizia che poi alla fine entusiasmano sempre: Sora Acqua
è la stessa tanto nei torrenti che per pulire i piatti…
e Frate Foco non solo illumina la notte col falò ma
trasforma un bastoncino a cui sono legati "i peccati
peccatosi" in una preghiera e in un sorriso, come fa il
fornello per la camomilla, che assieme ad un po’ di zucchero
e coccole si è rivelato il più potente farmaco del campo…
oltre al Polaramin per ogni sorta di pizzico di ragni,
serpenti, scorpioni e zanzare! Anche loro sono parte di
Sora nostra Madre Terra spiegata ai ragazzi con
l’esempio della Pizza che mischia insieme i diversi elementi
per fare qualcosa di prezioso e di nuovo. Anche se qualche
elemento come il sale o il lievito scompare alla vista…
eppure rimane li: come il seme del ciliegio mischiato alla
terra che fa nascere poco distante un alberello più piccolo.
E' il mistero di Sora Morte corporale così difficile
da comprendere… Francesco evidentemente l’aveva capito,
morendo disteso sulla nuda terra dopo aver mangiato i
mostaccioli di frate Jacopa: la morte non è che un
passaggio, naturale come i fiori o i biscotti, lasciati sul
tavolo per la colazione della domenica mattina… una domenica
speciale per chiuder il campo: la solennità della Santissima
Trinità, questo cerchio di sguardi d’amore da cui la vita
sgorga per l’eternità. Il Dio che ha creato le Galassie ha
fatto festa con noi sotto una tettoia, nascosto in un
cerchio di pane… e questo cerchio di Vita ci ha rimesso in
cammino con i bambini più grandi del secondo anno che quel
"cerchio" hanno ricevuto nel mese di maggio.
Il set è diverso… qualcosa di galattico deve essere rimasto,
date le incursioni di strani alieni per le brittoliadi, ma
poi ci spostiamo nella savana del Re Leone, tra iene,
antilopi e scimmie sugli alberi. In mezzo l’uomo:
dominato dagli astri, signore degli animali. La sapienza
biblica pone l’uomo su questa sottile linea mediana. Per
un’umanità che ha fatto qualche passo sulla luna, il
messaggio ha ben poco mordente. Ma si può camminare sulla
luna e non avere l’orecchio abbastanza fine per comprendere
bene il messaggio… che è questo: Il Dio che ha creato le
Galassie, gli oceani e i deserti ha preso la nostra umanità
per rivelarsi a noi, per stare con noi: ecco perché non ha
scelto segni prodigiosi ma semplici, come il pane il vino e
l’olio, per essere presente nelle vie a noi più familiari
della nostra quotidianità, dai Fratelli Bandiera a
Sant’Ippolito: così ripercorrendo la storia di Simba abbiamo
mostrato ai bambini come i sacramenti, e la comunità che li
celebra, accompagnano la crescita e il cammino di ogni
persona in un cerchio senza fine…
Prova ne è la presenza di Tonino e Angela con la loro figlia
Francesca, che hanno celebrato con noi il loro 22°
anniversario di matrimonio, di mamma Stefania e di Bbalerio,
dei due fratelli Sanchioni: un cerchio di sguardi, di
relazioni di vita che "mette vita" nelle cose che si fanno…
non a caso v’erano tra gli animatori i ragazzi del Grease:
Giulio alias Cino, Maria Cristina, Giulia, Francesca e
Mattia che per la prima volta si trovavano da quest’altra
parte! Emozionati certo, ma attenti, premurosi, consapevoli
che il modo migliore per ringraziare di quanto ricevuto in
questi anni, è restituirlo con gioia… ma non solo questo! Il
cammino con Gesù, che nel nome del loro gruppo chiamano
"amico senza eguali" non è una corsa solitaria bensì una
spirale che va in profondità e che passa più volte sulle
stesse parole e persone e pagine di un libretto – magari
stavolta con la scritta "animatore" – ma porta ogni volta
con sé lo Spirito di novità… e con traiettorie circolari e
fughe per la tangente piano piano delinea il Volto di Gesù,
dopo esser passato per i tratti familiari dei tuoi maestri,
dei tuoi compagni, dei piccoli che ti avranno affidato… fino
a riconoscersi l’un l’altro: Sei tu il Volto di Dio!
Ma anche queste parole girano intorno e non esprimono fino
in fondo l’emozione nel vedere questi ragazzi tirare fuori
il meglio di loro, "cose nuove e antiche dal buon tesoro
del loro cuore".
Già cose nuove e antiche… dal Cantico di Frate Sole, primi
versi della nostra lingua, al Re Leone un
film-videogioco-musical che ha fatto il giro del mondo, da
Kung-Fu Panda a The Millionaire sono diversissime le storie,
le culture e i linguaggi di cui ci siamo serviti in questi
campi per portare Gesù ai piccoli della nostra comunità;
storie che vanno bene per ogni latitudine, mainstream, che
rischierebbero di omologare piuttosto di valorizzare le
diverse culture… eppure non è un caso – il caso non esiste –
che proprio in questi dvd siamo riusciti a inserire tra i
contenuti extra la Buona Notizia che è Gesù, buona per ogni
latitudine… ed è stata per noi una fatica ma anche una
gioia, un impegno ma soprattutto una grazia: quella cioè di
annunziare le imperscrutabili ricchezze di Cristo e di far
risplendere agli occhi di tutti qual è l’adempimento del
mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, Creatore
dell’universo: di avvicinarci cioè a Lui, in piena fiducia,
per la fede in Gesù Cristo (Ef 3,9-12) che ci permette di
chiamare Dio Papà… è quello che abbiamo imparato e quello
che abbiamo provato a comunicare e di questo ringraziamo.
Colui che in tutto ha
potere di fare
molto più di quanto possiamo domandare o pensare,
secondo la potenza che già opera in noi,
a Lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le
generazioni…
Grazie Papà
Emilio C.

 |