Parrocchia di Sant'Ippolito - Roma
   

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"Missionari: per tutti gli uomini, per tutto l'uomo... là dove la vita isola"
Riflessioni sull'incontro del 27 gennaio2008.

Domenica 27 gennaio 2008 si è svolto un incontro promosso dal laboratorio missionario parrocchiale "Oltre l'orizzonte", aperto a tutta la comunità parrocchiale, su uno dei più devastanti effetti che alcune malattie portano sulla società e sull'uomo: l'isolamento e la solitudine.
Il titolo: "...là dove la malattia isola".
E' intervenuto all'incontro Massimo Raimondi, Coordinatore della casa di accoglienza per persone con AIDS conclamato "Villa Glori" fortemente voluta e fondata da Mons. Luigi Di Liegro più di venti anni fa.
 

Incontro con Massimo Raimondi...
 

La casa di accoglienza per malati di AIDS di Villa Glori apre nel 1986 quando ben poco si conosce dell'origine e degli effetti della malattia, che già viene comunque additata come la peste del ventunesimo secolo e automaticamente associata a comportamenti devianti: tossicodipendenza, prostituzione, omosessualità.
In molti muoiono per strada, senza dignità e nel più completo abbandono e per arginare tale drammatica situazione Mons. Luigi Di Liegro sceglie di aprire due case, una Campo de' fiori e una proprio nella villa pubblica di Via dei Parioli, nel cuore della Roma bene: uno scandalo che suscita nei suoi confronti una veemente contestazione. Quando all'Hotel Ritz interviene dicendo che chi si oppone all'apertura di Villa Glori non deve andare neppure a messa perchè non è cristiano, viene scortato fuori dalla polizia; e nei primi mesi di attività non pochi sono gli atti intimidatori contro di lui, dagli sputi al lancio di molotov contro la casa.
L'approccio ai malati e alla loro storia segnata troppe volte dalla violenza, dal carcere e dalla disperazione rappresenta la prima sfida per i volontari: far sì che la casa non sia un cronicario ma una Famiglia, un luogo dove la vita possa resistere e rinascere.
La convivenza è difficile e ciascuno vede nei compagni uno specchio sin troppo fedele della gravità del suo male; la morte irrompe nel precario equilibrio della casa e ogni volta viene da chiedersi: chi sarà il prossimo? Nel 1996 si registrano 7 decessi nel giro di 2 settimane. Successivamente l'introduzione di nuovi farmaci, dall'AZT alla terapia combinata antiretrovirale, riesce a cronicizzare la malattia e a dilazionare le morti fino a 1-2 casi l'anno.
Ma intanto non mancano i segnali di speranza! Come Osama, un bimbo paraplegico nato in astinenza che resta a Villa Glori fino a 6 anni coccolato da tutti, o quei pochi che riescono a trovare un lavoro o a tornare a casa, certo non guariti, ma trasformati.
Molti malati sentono l'esigenza di una vita spirituale più profonda e si moltiplicano le attività – teatro, artigianato, pellegrinaggi- che possano stimolare la loro sensibilità e creatività. Forte è inoltre il desiderio di farsi conoscere, di superare le barriere della paura e dell'ignoranza, e si instaura negli anni un fecondo dialogo con le parrocchie, le scuole e le istituzioni locali. Le porte della casa sono sempre aperte, la messa del sabato pomeriggio è un'occasione per conoscere e fare comunione con i malati. E sono loro che riescono a dar vita a momenti di vera condivisione come in questo capodanno quando hanno preparato il pranzo a tutti i senzatetto della zona.
Villa Glori è un segno, non è la soluzione per un problema che deve riguardare tutta la collettività: 60 persone sono in questo momento in lista d'attesa, molti di loro moriranno prima; molti, troppi, restano ancora emarginati, senza il sostegno della famiglia e delle istituzioni.
Eppure sono proprio le tre misure di lievito che fanno fermentare tutta la pasta. La testimonianza che Massimo Raimondi, coordinatore della comunità di Villa Glori, ha dato alla nostra comunità parrocchiale durante l'incontro del 27 gennaio è proprio questo: l'invito ad andare a trovarli, per conoscere, condividere, crescere. Ed ora la loro storia fa parte del nostro cammino!

Emilio C.

 Per maggiori informazioni:

 www.caritasroma.it

 www.caritasroma.it/settori/aids/aids.asp



Vedi i prossimi incontri del laboratorio missionario parrocchiale

 


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